La Cannabis Terapeutica Potrebbe Ridurre l'Uso di Oppiacei

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La Cannabis Terapeutica Potrebbe Ridurre l'Uso di Oppiacei

Il numero di persone che si affida ai farmaci oppioidi da prescrizione è spaventosamente alto, e con lui quello delle morti per overdose. La scienza sostiene che la soluzione si trova nella Cannabis.

A quanto pare esistono prove che confermerebbero la capacità della Cannabis di aiutare ad uscire dal tunnel delle droghe, sfatando il mito dell'anticamera delle droghe più pesanti. Ebbene, è appena stato pubblicato un altro studio a sostegno di ciò, disgregando ulteriormente i falsi miti che circondano da tempo la Cannabis.

SOSTITUIRE GLI OPPIACEI CON I CANNABINOIDI

Secondo una recente ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Pain, chi soffre di dolore cronico ed ha la possibilità di accedere alla Cannabis terapeutica può ridurre in modo significativo la propria dipendenza dai farmaci oppioidi.

La ricerca è stata condotta da un team dell'Università del Michigan, negli Stati Uniti. 244 pazienti affetti da dolore cronico, con accesso legalmente riconosciuto alla marijuana terapeutica, sono stati intervistati per scoprire le loro abitudini farmacologiche e come aveva influito sulle loro vite la Cannabis.

Secondo i dati raccolti, è risultato che gran parte dei pazienti erano passati alla Cannabis, eliminando gli oppiacei e tutti gli antidolorifici da prescrizione, trovando nella Cannabis la perfetta alleata. Questa pianta si è così rivelata molto efficace e piacevole, non solo dal punto di vista medico e antidolorifico, ma anche nella vita di tutti i giorni.

Gli autori dello studio hanno concluso che: "Tra i partecipanti a questo studio, all'uso della Cannabis terapeutica è stata associata una diminuzione del 64% nel consumo di oppiacei, riducendo sensibilmente il numero e l'intensità degli effetti collaterali prodotti dai farmaci da prescrizione, migliorando la vita dei pazienti. Questa ricerca suggerisce che molti pazienti affetti da dolore cronico hanno deciso di sostituire gli oppiacei e gli altri farmaci antidolorifici con la Cannabis. Le proprietà benefiche di questa pianta sembrano essere migliori di qualsiasi altro farmaco esistente."

UNA TENDENZA IN CRESCITA

Questa non è l'unica ricerca ad aver scoperto che la Cannabis possiede proprietà che potrebbero sostituire efficacemente i farmaci oppioidi (molto spesso responsabili di sgradevoli effetti collaterali). Ad esempio, nel mese di febbraio, alcuni studi clinici hanno concluso che l'uso di Cannabis a lungo termine riesce ad alleviare i dolori, migliorare la qualità di vita e la qualità del sonno, soprattutto per chi soffre di malesseri difficili da trattare con le terapie farmacologiche convenzionali. Un altro studio, inoltre, ha scoperto che i malati di dolore cronico che avevano consumato erba tutti i giorni, per un anno intero, avevano migliorato la loro qualità di vita, ridotto la percezione del dolore e dimenticato tutti gli effetti collaterali spesso associati ai farmaci oppioidi convenzionali, se messi a confronto con un gruppo di controllo.

L'overdose da antidolorifici è diventata una delle principali cause di morte in tutto il mondo. Alcuni medici europei stimano che l'82% delle overdose sono dovute a farmaci da prescrizione, dove circa il 48% delle morti sono dovute agli oppiacei. Questo varia da Paese a Paese all'interno dell'Unione Europea, ma una cosa è certa, il numero di persone morte inutilmente per l'uso di farmaci oppioidi è spaventosamente alto. I dati di queste ultime ricerche confermerebbero che l'essere umano non ha alcuna necessità di creare una dipendenza da questa devastante famiglia di farmaci. Risulta sempre più evidente che la Cannabis potrebbe essere una strada percorribile da tutti. È tempo per i politici di iniziare a prestare maggiore attenzione alla scienza, piuttosto che all'ideologia creatasi in questi anni intorno a questa pianta benefica.

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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