La Cannabis Può Trattare l'Autismo? I Ricercatori Cercano Risposte

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La Cannabis Può Trattare l'Autismo? I Ricercatori Cercano Risposte

I ricercatori israeliani sono in attesa dei permessi per poter somministrare olio di CBD ad adulti e bambini affetti da autismo, attraverso uno studio che potrebbe rivelarsi rivoluzionario.

Alcuni ricercatori israeliani sono in procinto di avviare il primo studio che potrebbe confermare i benefici della Cannabis terapeutica nel trattamento dell'autismo in adulti e bambini. Il Dott. Adi Eran, responsabile del dipartimento di neurologia pediatrica presso il Medical Center Shaare Zedek di Gerusalemme, sta sollecitando al Ministero di Sanità di Israele i permessi per avviare un interessante studio. In caso di successo, un team di ricercatori sarà autorizzato a testare gli effetti della Cannabis su 120 soggetti affetti da forme lievi e medie di autismo, di età compresa tra i 4 e i 30 anni.

IL CBD POTREBBE ESSERE LA CHIAVE

Questa ricerca avrà l'obiettivo di osservare soprattutto gli effetti del CBD, il cannabinoide non psicoattivo contenuto nella Cannabis. Questo composto sta dimostrando in tutto il mondo di avere interessanti proprietà terapeutiche efficaci contro diversi disturbi e malattie. Lo studio sarà suddiviso in due gruppi, composti da 60 persone. I ricercatori procederanno quindi alla somministrazione di olio di CBD ad un gruppo e di placebo ad un altro. A metà del processo d'analisi, il gruppo a cui fu inizialmente somministrato olio di CBD riceverà un placebo e a coloro che avevano assunto un placebo verrà somministrato olio di CBD.

Questa ricerca cercherà di mettere in luce i reali effetti dei cannabinoidi sui sintomi comportamentali delle persone affette da autismo, come l'aggressività fisica verso se stessi e gli altri e gli attacchi di ansia.

LE TESTIMONIANZE ANEDDOTICHE SEMBRANO PROMETTENTI

L'autismo è definito come "una condizione mentale debilitante che affiora già nella prima infanzia, caratterizzata da difficoltà nel comunicare e nell'instaurare relazioni con altre persone, sviluppando linguaggi e concetti astratti". In un contesto clinico, l'autismo viene definito come un disturbo dello spettro autistico (DSA), data l'ampiezza dello spettro che definisce le diverse forme e gravità della patologia. La causa scatenante del DSA non è ancora ben chiara, ma si ritiene che possa avere origine in fattori genetici ed ambientali.

Anche se non esistono trattamenti capaci di curare il DSA, molti si augurano che questa ricerca possa almeno aprire la strada ad altre terapie potenzialmente benefiche per i malati. Gli studi scientifici ufficialmente riconosciuti sulla Cannabis e sui suoi benefici contro l'autismo sono ancora pochi, ma un numero crescente di testimonianze sembrerebbe confermare tali ipotesi.

Tra queste, troviamo il caso di Kalel Santiago, un bambino di 9 anni a cui fu diagnosticata una forma di autismo non verbale. Dopo alcuni istanti dalla somministrazione di olio di CBD, Kalel ruppe il suo silenzio ed emise le sue prime parole.

Un altro caso altrettanto interessante ci giunge da Mieko Hester-Perez, consulente scientifica della Cannabis Science e membro del consiglio della NORML Women's Alliance, che ha voluto condividere con il mondo l'esperienza vissuta con l'autismo del proprio figlio. Dopo aver somministrato Cannabis terapeutica a suo figlio, Mieko osservò un progressivo miglioramento nelle sue condizioni di salute. Oggi, Hester-Perez è una delle figure più influenti tra le famiglie e i movimenti a favore dell'uso di trattamenti non convenzionali contro i sintomi del DSA.

Sono molti gli Stati degli USA ad aver già legalizzato l'uso della Cannabis a fini terapeutici, ma le applicazioni sono ancora limitate ad alcune specifiche categorie patologiche. Eppure, la Pennsylvania sembra decisa a fare il grande passo ed approvare il primo disegno di legge che potrebbe autorizzare l'uso della Cannabis terapeutica specificamente destinato al trattamento dell'autismo, oltre ad altre malattie e disturbi. Diversi collettivi pro-Cannabis statunitensi stanno spingendo per la legalizzazione in questo campo clinico. Tra questi troviamo il Mothers Advocating Medical Marijuana for Autism (MAMMA), sostenuto da madri decise a lottare per autorizzare la marijuana contro il DSA, in un contesto puramente clinico.

Riassumendo il lavoro di MAMMA: "MAMMA fu fondato nel 2014 per affrontare con la Cannabis terapeutica la crescente epidemia di autismo. Una medicina sicura, economica ed efficace."

ISRAELE ALLA GUIDA DI QUESTO PROCESSO

In Israele, la Cannabis a scopi terapeutici è già legale per trattare determinati problemi di salute. Il governo israeliano sembra avere un atteggiamento proattivo e innovativo verso la ricerca sulla Cannabis, rispetto agli approcci più draconiani mostrati dagli Stati Uniti e da molte altre nazioni più conservatrici.

Questa posizione più aperta ha permesso di avviare alcune ricerche molto produttive e rivoluzionarie. Uno di questi studi ha rilevato che la Cannabis ha proprietà anticancerogene. Inoltre, è stata anche dimostrata la sua efficacia terapeutica contro colite, tinnito e morbo di Chron. Alcuni esempi di queste ricerche in corso presso i laboratori israeliani possono essere consultati qui.

Se dovessero essere rilasciati i permessi sollecitati, ci auguriamo che Eran riesca a dimostrare il vero potenziale della Cannabis, definendo possibili terapie per alleviare ed eventualmente trattare l'autismo.

 

         
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