La Cannabis non compromette le funzioni del cervello

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La Cannabis non compromette le funzioni del cervello

Un recente studio ha analizzato il legame tra l'uso pesante di Cannabis e la memoria, relativo ad un periodo di tre anni...

I risultati hanno confermato che i danni provocati dalla Cannabis sono stati fino ad oggi sovrastimati e che, questa, non è necessariamente responsabile del deterioramento della normale attività cerebrale.

Il termine "memoria di lavoro" fu coniato nel 1960 e gradualmente rimpiazzato dai termini più moderni di "memoria a rapido decadimento" o "memoria a breve termine". In passato, molti ricercatori sfruttarono il concetto di memoria di lavoro per sostituire o includere antiquate nozioni sulla memoria a breve termine, dando così maggiore enfasi al significato in sé. L'interesse era quello di manipolare le informazioni per renderle più "catastrofiche", invece di interessarsi ad un loro approfondimento scientifico.

Uno studio condotto da un team di scienziati olandesi e pubblicato sulla rivista Addiction Biology (del mese di marzo) ha seguito da vicino 49 consumatori assidui di Cannabis. L'obiettivo dei ricercatori era quello di misurare l'attività cerebrale dei partecipanti all'esperimento, durante l'esecuzione di un semplice esercizio di memoria. Questo processo fu ripetuto dopo 3 anni con lo scopo di osservare eventuali differenze. Infatti, trascorso questo periodo, 22 partecipanti risultavano ancora assidui consumatori di Cannabis (con un consumo medio di almeno cinque giorni alla settimana, negli ultimi tre anni), 4 avevano smesso di assumere dosi elevate di Cannabis e i restanti 23 non ne facevano più uso. Questi ultimi vennero considerati come gruppo di controllo.

Fino ad alcuni anni fa, gli studi focalizzavano la loro attenzione sulla Cannabis e sui suoi effetti temporanei, potenzialmente negativi su determinate abilità cognitive, tra cui l'attenzione e la memoria. Tuttavia, quest'ultimo studio evidenziò che non esiste una connessione tra eventuali variazioni nella memoria di lavoro e il consumo di Cannabis. Infatti, il gruppo composto da consumatori assidui di Cannabis dimostrò che le proprie capacità di memoria di lavoro non erano in alcun modo correlate all'uso di Cannabis. Ciò significa che un uso prolungato di Cannabis, anche a dosaggi elevati, non influenza le normali funzionalità della memoria di lavoro. Tutte le considerazioni relative alla tossicità della Cannabis nei confronti della memoria umana sono, quindi, eccessive e molto più "catastrofiche" di quanto non siano realmente.

Cannabis does not impair brain function

Anche se gli effetti della Cannabis sul cervello sono tuttora discussi dal mondo scientifico, non si può pensare che questa sostanza sia inevitabilmente responsabile di una riduzione irreversibile delle capacità cognitive della memoria a breve termine. Tuttavia, è probabile che esistano alcuni fattori di rischio, come eventuali disturbi preesistenti che potrebbero influenzare negativamente gli effetti della Cannabis, soprattutto quando si tratta di un consumo a lungo termine.