L'Uruguay proroga al 2015 la legalizzazione della Cannabis

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L'Uruguay proroga al 2015 la legalizzazione della Cannabis

Sebbene l'Uruguay abbia legalizzato la Cannabis nel dicembre 2013, la nuova legge è ancora in corso di perfezionamento e la sua definitiva applicazione è stata rimandata al 2015.

José Mujica, presidente uruguayano e fra i principali sostenitori della legalizzazione della Cannabis, sperava di veder avviate le vendite entro la fine di quest'anno. Sfortunatamente, alcuni problemi legati all'effettiva attuabilità della legge hanno rimandato tutto al 2015.

I piani governativi e le proroghe

La ragione principale di questo rinvio deriva dal fatto che l'intera filiera, dalla coltivazione alla vendita, sarà completamente gestita dallo Stato. Ciò significa che l'avvio delle vendite e la loro gestione dovrà avvenire in un unico momento, il che richiede un'accurata pianificazione e, sfortunatamente, implica diversi ritardi.

Prima della legalizzazione della Cannabis, nel 2013, l'Uruguay si era distinto fra i principali promotori del movimento per la legalizzazione. E, per quanto sia un grande passo verso la fine del proibizionismo, le "complicazioni pratiche" stanno rendendo le cose un po' più difficili e più lente di quanto ci si auspicasse.

Quando la nuova legge verrà finalmente varata, solamente la popolazione maggiorenne e residente in Uruguay avrà libero accesso al mercato legale dell'erba, e sarà il governo a regolamentare e limitare il contenuto di THC al 15%, per qualsiasi varietà messa in commercio.

Gli Uruguayani hanno a disposizione un'altra via legale per ottenere l'erba

Non tutta la questione, però, ha subito una battuta d'arresto. Sebbene le vendite legali abbiano ancora bisogno di tempo prima di prendere il via, esistono due metodi alternativi per ottenere marijuana legale, sempre disponibile esclusivamente per i residenti in Uruguay. Prima di tutto la legalizzazione permetterà alla popolazione residente di coltivare privatamente fino a sei piante di Cannabis ciascuno (per abitazione), fino ad un raccolto massimo di 480 grammi all'anno.

In secondo luogo, la nuova legislazione ha permesso la nascita dei primi club della Cannabis legali. L'Associazione per gli Studi sulla Cannabis dell'Uruguay ha avviato il processo di registrazione e sarà il primo club per la coltivazione della Cannabis riconosciuto a tutti gli effetti, con la possibilità di coltivare piante di Cannabis ed andare incontro alle esigenze dei propri associati.

Con questa nuova legge ci si augura che l'Uruguay riuscirà a contrastare l'imperversare del crimine organizzato legato allo spaccio di droga, piaga di diversi paesi latinoamericani vicini. Non possiamo che auspicare che le cose continuino a muoversi in questa direzione, dimostrando al mondo intero perché la riforma delle leggi sulla droga sia necessaria ovunque.

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