L'ONU Sta Sollecitando I Governi A Depenalizzare Tutte Le Droghe?

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L'ONU Sta Sollecitando I Governi A Depenalizzare Tutte Le Droghe?

In un intreccio di situazioni sorprendenti e inaspettate, il miliardario Richard Branson ha diffuso un documento delle Nazioni Unite, in cui si prevede l'invito ai governi di tutto il mondo a depenalizzare le droghe.

La notizia è stata pubblicata da Branson, in un articolo del suo blog Virgin Media. Questa "rivoluzionaria notizia" è la prova che alla fine il buon senso e la logica prevalgono su tutto il resto. Per quanto la politica dell'ONU non voglia rendere ufficiale questo documento, redatto dall'Ufficio delle Nazioni Unite sulle Droghe e il Crimine (UNODC), evidenzia comunque un radicale cambiamento di pensiero sull'argomento.

Il documento in questione sarebbe dovuto rimanere confidenziale, ma il silenzio è stato rotto da Branson, fin da subito certo che l'ONU "avrebbe fatto forti pressioni per non diffondere una notizia così importante". Grazie alla sua testimonianza (ricordiamo che Branson fa parte della commissione globale sulle droghe), si è evitato che questo documento venisse sepolto per sempre.

UN CAMBIAMENTO NELLE POLITICHE DELL'ONU? NON ANCORA

A queste dichiarazioni, l'ONU non ha tardato a rispondere, negando che il documento possa fare riferimento a future linee guida per la politica globale. Secondo le Nazioni Unite, un documento di quest'entità dovrebbe prima essere dibattuto in una conferenza dell'Organizzazione, per poi passare attraverso un rigoroso processo di definizione delle future politiche, fino al raggiungimento di una validità ufficiale. Invece, il documento in esame, così com'è, non è altro che un documento di dibattito da discutere in una conferenza.

Nonostante ciò, vengono trattati argomenti molto significativi. Evidenzia come il sostegno alla depenalizzazione sia in crescita all'interno di un'organizzazione che è in grado di determinare le politiche di tutto il mondo. In occasione delle ultime conferenze, i membri del UNODC hanno sottolineato la necessità di depenalizzare e questo documento mostra come questo pensiero stia andando nella direzione giusta. Tuttavia, si tratta di concetti che difficilmente riusciranno a cambiare le cose in pochi anni.

Alcuni sostengono, Branson incluso, che questo report non stia ricevendo la giusta attenzione a causa delle forti pressioni esercitate dai governi di tutto il mondo.

"Come ho già scritto, mi rendo conto che almeno un governo sta facendo forti pressioni sull'UNODC", ha detto.

"Speriamo solo che L'UNODC, organizzazione globale facente parte delle Nazioni Unite e a cui spetta di agire solo per il bene della gente di tutto il mondo, non voglia voltare le spalle all'ultimo momento, cedendo alle pressioni e impedendo a questo importante movimento di andare avanti".

"La guerra alle droghe ha già fatto troppi danni a troppe persone".

Ormai sembra che anche il punto di vista delle politiche globali sulle droghe stia cambiando, e sembra per il meglio. Dieci o venti anni fa, un documento come questo sarebbe stato considerato inconcepibile. Ora bisogna accendere il dibattito all'interno delle Nazioni Unite. Certo, continua ad esistere una forte opposizione e il possibile cambiamento nelle politiche sulle droghe resta un lontano traguardo da raggiungere, ma stiamo comunque percorrendo la strada corretta, lentamente ma inesorabilmente.