L'Evoluzione Culturale Della Cannabis

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L'Evoluzione Culturale Della Cannabis


La cultura della cannabis è cambiata nel tempo. Seguiteci in un viaggio attraverso la storia della cannabis ed esploriamo l'evoluzione della scena cannabica.

Nella moderna era post-industriale la cannabis si trova generalmente integrata alla cultura ufficiale. I movimenti per la legalizzazione in tutto il mondo stanno costruendo una dinamica inarrestabile, sfondando il muro della proibizione, Paese dopo Paese, come un treno in corsa. Abbiamo percorso una lunga strada dai tempi bui degli anni '30 e di “Reefer Madness”.

La cannabis è certamente molto cambiata nel tempo. Forse nessun'altra specie di pianta ha compiuto un percorso tanto strano, e giocato una così ampia varietà di ruoli. Erba del diavolo per alcuni, per altri una medicina divina mandata dal cielo, e tutto ciò che si trova fra questi due estremi. Esploriamo le molte transizioni nell'evoluzione culturale della cannabis, che ci hanno portato oggi al punto finale della “guerra alle droghe”.

ANTICHE PRATICHE RELIGIOSE

Shiva god

Nei Veda, gli antichi testi Indù risalenti a circa il 2000 AC, la cannabis fa parte di una lista di cinque piante sacre; il dio Shiva viene comunemente associato alla cannabis.

La leggenda vuole che in seguito ad una disputa familiare questi si metta a vagare, presumibilmente cupo e pensieroso, si ritrovi spossato dal calore del Sole e decida di andare a riposarsi sotto l'abbondante fogliame di una pianta. Più tardi si risveglia e decide di mangiare un boccone, e ritrovandosi rinvigorito, la pianta diventa il suo cibo preferito. “Il Distruttore” diventa così il primo appassionato di commestibili cannabici.

KISS KISS BANG BHANG!

Avete mai desiderato una deliziosa bevanda alla cannabis? Concedetevi del bhang se mai ne avete l'occasione; il bhang è una specie di tradizionale frappè alla ganja, che sembra essere in circolazione da almeno il 1000 AC, e viene tipicamente consumato durante il festival “Holi” in India.

Purtroppo, marijuana e hashish sono illegali in India. Nonostante ciò, “60.000kg di hashish” son stati prodotti nell'Himachal Pradesh nel 2014, secondo le cifre di un rapporto di Surya Solanki pubblicato su scoopwhoop.com il 19 novembre dello stesso anno.

Nessuno crede davvero che tutta questa quantità venga trasformata in bhang con pestello e mortaio. Per ora la sola cannabis che si può acquistare legalmente viene sotto forma di bhang, che è infatti legalmente venduto in chioschetti sulla strada, da venditori in possesso di un permesso rilasciato dal governo.

  Bhang-lassi

NEMICO PUBBLICO N.1

Negli anni '30 una coalizione di ricchi e razzisti industriali e politici americani ricorsero a misure straordinarie per demonizzare e mettere completamente in falsa luce la marijuana agli occhi del pubblico americano, e per estensione, attraverso i media, del mondo intero.

 

Cannabis prohibition

 

Harry J. Anslinger (commissario dell'Ufficio federale dei narcotici, precursore della DEA), William Randolph Hearst (editore e proprietario di mulini per carta), e il Congresso degli USA, si trovarono perfettamente d'accordo sul fatto che la proibizione della marijuana fosse il mezzo migliore per condurre in porto i loro veri piani.

Il Marijuana Stamp Act del 1937 criminalizzò i fumatori d'erba. Le forze di polizia ebbero la scusa che cercavano per prendere di mira le minoranze, sbattere la gente dentro e riempire le prigioni per decenni “senza alcuna ragione valida” (Ralph Steadman). I grossi affaristi non avevano più motivi di temere le 50.000 diverse applicazioni del “pericoloso narcotico”, e per la politica della paura si aprì tutta una nuova vita.

COUNTER CULTURE COOL

Prima degli hippy c'erano i “beat”. Gente come Jack Kerouac non ce la fecero mai ad uscire vivi dagli anni '60. La “Generazione Beat” del dopoguerra non riusciva ad adattarsi agli squadrati anni '50, e così infranse lo stampo che la società cercava di imporre.

Presero la strada, viaggiarono, e ad un certo punto del viaggio si imbatterono in fumo ed erba; e tutto cambiò. Le menti si aprivano, le prospettive cambiavano, e le idee fluivano in tutte le direzioni.

Hippies cannabis

Gli anni '60 cominciavano sotto i migliori auspici: Kennedy era alla Casa Bianca, i Rolling Stones esplodevano sulla scena, e stava fermentando una rivoluzione antisistema. Resta un decennio enigmatico, quando lo si voglia analizzare da tutti i punti di vista.

Qualcosa di magico succedeva a San Francisco nell'estate del 1967, era “l'estate dell'amore”. Timothy Leary stava scoprendo gli utensili dell'”espansione della coscienza”, un semplice cannone e/o una botta di LSD “Blue Santos” erano la festa, e forse le chiavi delle “Porte della Percezione”.

Nello stesso tempo, una guerra in Vietnam stava diventando un sanguinoso, insormontabile ginepraio; per un amaro scherzo del destino, la guerra con tutto il suo odio mal riposto e l'inutile bagno di sangue doveva durare più a lungo di quanto non fece la controcultura.

LA RINASCENZA DEL XXI SECOLO

Il consumo di cannabis è diventato ai nostri giorni socialmente accettabile. I vizi che fanno l'oggetto del disprezzo sono le sigarette, le droghe dure e lo zucchero, sebbene l'elenco dovrebbe aprirsi con i farmaci a base di oppiacei ed agenti di dipendenza, e gli OGM. Le politiche sulle droghe sono evolute attraverso l'Europa, ed il principio della “riduzione di rischi” è stato ampiamente adottato.

La marijuana non è più stigmatizzata come “droga di passaggio”. Lo sballone da stereotipo, rintanato nel suo seminterrato, non è il consumatore medio di cannabis del XXI secolo. La cannabis attira tutti i tipi di persone; pensate a quanti film e serie TV presentano personaggi principali che sono fumatori d'erba.

L'uso ricreativo della cannabis non rappresenta più l'atto di sfida che era un tempo; non dovremmo comunque lamentarcene. Come la “Generazione Beat”, noi “Millenaristi” stiamo diventando adulti sui postumi di un crack economico, e fra dei conflitti tipo Vietnam che ribollono su tutto il pianeta. I nostri problemi richiedono di pensare fuori dagli schemi, e forse ci toccherà di nuovo di prendere le strade in massa per protestare.

Se mai il Mondo ha avuto bisogno di un po' di “Pace e Amore”, è proprio ora. Riuscite a ricordarvi dell'ultima volta in cui avete sentito qualche buona notizia al telegiornale? Cosa farebbe Timothy Leary con tutta questa disperazione e pornografia della paura? Dobbiamo “accenderci, connetterci, mollare”.

 

World 420


Computer quantici stanno comunicando con altri computer quantici in universi paralleli per portare a termine delle missioni. Ogni miliardario sta riversando montagne di grana sulle aziende tecnologiche per completare la “singolarità” e/o costruire una flotta spaziale privata. L'accelerazione del ritmo del cambiamento è l'unica cosa di cui possiamo essere sicuri, in questo Mondo Nuovo.

Ed è piuttosto un piccolo mondo nuovo; la globalizzazione e la tecnologia lo hanno reso tale. La cannabis è sempre stata una cosa buona, sempre stata la miglior medicina; e finalmente viene ora riconosciuta come risorsa rinnovabile. Ironicamente, è la legalizzazione della cannabis che è diventata qualcosa di “troppo grande per fallire”. Il mercato globale della cannabis è giusto all'orizzonte.

 

         
  Top Shelf Grower  

Scritto da: Top Shelf Grower
Veterano della coltivazione della Cannabis ed originario di Dublino, Irlanda, oggi vive nel sud della Spagna. Impegnato nella diffusione delle sue recensioni, fino a quando non verrà catturato o ucciso.

 
 
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