L'Esercito Italiano si prepara a coltivare erba

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L'Esercito Italiano si prepara a coltivare erba

Come potete venire a sapere se il vostro Paese ha una domanda superiore all'offerta di marijuana terapeutica? Lo scoprirete quando verrete "arruolati" per cominciare a coltivarla.

Stando alle notizie più recenti, l'esercito italiano si sta preparando per rispondere alla sempre crescente richiesta di marijuana terapeutica e di prodotti legati alla Cannabis medicinale, in modo da andare incontro alle esigenze in continuo aumento di farmaci a base di questa pianta. La situazione italiana attuale costringe i cittadini italiani, che necessitano della Cannabis per curarsi, a superare innumerevoli ostacoli, impedimenti e montagne russe prima di riuscire ad ottenere ciò di cui hanno bisogno.

Tutto ciò, come sempre, soprattutto a causa di una combinazione diabolica di legislazione carente in merito, politica avversa e squilibrio fra domanda ed offerta. La marijuana medica, in realtà, venne legalizzata in Italia all'inizio degli anni '90 ma, grazie all'opposizione politica e alla conseguente burocrazia astrusa, ad oggi non esiste alcuna coltivazione regolare di marijuana destinata a scopi terapeutici, per lo meno all'interno dei confini statali, e tutta la marijuana necessaria alla produzione di farmaci viene importata. Con il conseguente aumento spropositato del prezzo delle medicine (come il Sativex) che possono arrivare a costare fino a 700 euro al mese!

Il governo ha dichiarato che si esprimerà in proposito entro la fine del mese. In caso di esito positivo, uno stabilimento farmaceutico militare (particolare a dir poco assurdo!) avvierà la produzione di Cannabis destinata ad un uso medico e rivolta alla popolazione italiana. In questa maniera i prezzi folli sostenuti dallo stato italiano per sopperire alle esigenze di Cannabis terapeutica per i propri malati sono destinati a calare, senza considerare gli innumerevoli benefici correlati ad una maggiore accessibilità al farmaco.

Secondo il Ministero Italiano per la Salute, tutto ciò andrà fatto tenendo bene in considerazione che questa operazione non vuole essere la premessa ad una futura legalizzazione della Cannabis in Italia, per quanto sia difficile crederlo. Per quanto non sarà facile andare ad agire sull'intricata legge italiana in poco tempo, la questione della legalizzazione della marijuana non potrà essere affrontata solo fino ad un certo punto, ma prima o poi il discorso dovrà per forza allargarsi e, allora, lo Stato italiano sarà già organizzato dal punto di vista della coltivazione e della produzione di Cannabis, con coltivazioni proprie e controllate, e le cose, di conseguenza, avverranno con molta più semplicità di quella pronosticata.

Indipendentemente dalle tempistiche, più o meno brevi che siano, ciò che vogliamo dire è che un simile sviluppo della questione non può che essere un buon segno. Certo, la prospettiva che su tutto vigerà il controllo militare, soprattutto su qualcosa come la salute pubblica, è piuttosto spaventosa, ma il punto è che, finalmente, coloro che hanno reale necessità di prodotti medici a base di Cannabis presto potranno ottenerli con maggiore semplicità.