L'Ayahuasca Dà Vita a Nuove Cellule Cerebrali

Pubblicato :
Categorie : BlogScienzaSostanze psichedeliche

L'Ayahuasca Dà Vita a Nuove Cellule Cerebrali

Alcuni studi hanno di recente scoperto che l'Ayahuasca potrebbe stimolare la crescita di nuove cellule cerebrali e, possibilmente, far parte dei futuri farmaci contro i disturbi mentali.

L'Ayahuasca è una potente bevanda allucinogena ottenuta dalla pianta rampicante Banisteriopsis caapi e dalle foglie della Psychotria viridis, piante autoctone dell'Amazzonia e di altre foreste pluviali sparse per il mondo. Per secoli, gli sciamani hanno usato questa bevanda con fini spirituali e terapeutici. La popolarità dell'Ayahuasca è drammaticamente aumentata nel mondo moderno in questi ultimi anni, soprattutto per la sua capacità di aumentare il lato più spirituale delle persone.

Di recente, è emersa una nuova proprietà dell'Ayahuasca altrettanto interessante. A quanto pare, questa bevanda sacra può attivare la neurogenesi, ovvero la produzione di nuove cellule cerebrali. Il Dott. Riba, con la collaborazione del Beckley/Sant Pau Research Programme e dell'Istituto Nazionale di Ricerca spagnolo, ha studiato da vicino l'Ayahuasca per più di vent'anni ed ha presentato i risultati ottenuti in occasione della Conferenza Interdisciplinare sulla Ricerca di Sostanze Psichedeliche, tenutasi ad Amserdam.

GLI ALCALOIDI ARMALA STIMOLANO LA CRESCITA DI NUOVI NEURONI

Un tempo si pensava che il cervello umano non fosse in grado di creare nuovi neuroni in età adulta. Questa tesi era già stata smentita da alcune ricerche condotte nel 1990 e, oggi, viene ulteriormente confermato l'errore commesso dai nostri antenati.

In questo recente studio, le cellule staminali neurali furono isolate nella zona dell'ippocampo di alcuni topi adulti. Alle cellule staminali coltivate in laboratorio furono aggiunte alcune sostanze presenti nell'Ayahuasca, come l'armina e la tetraidroarmina. Sorprendentemente, le cellule staminali iniziarono a mutare, trasformarsi in nuovi neuroni.

Rispetto ai risultati ottenuti con la soluzione salina usata come placebo, il comportamento delle cellule staminali trattate con Ayahuasca fu sorprendente. Il direttore esecutivo della Fondazione Beckley, con sede nel Regno Unito, Amanda Feilding, dichiarò che: "Le immagini ottenute dalla collaborazione con il Beckley/Sant Pau mostrano un'evidente crescita di nuovi neuroni. Un risultato molto interessante, a sostegno del fatto che l'Ayahuasca potrebbe aprire le porte ad un nuovo approccio nel trattamento di malattie neurodegenerative, come Alzheimer e morbo di Parkinson, solo per citarne alcune".

Questa notizia è stata accolta con grande entusiasmo dal mondo scientifico, felice di aver scoperto una possibile alternativa per lo sviluppo di nuovi farmaci efficaci contro alcuni dei principali disturbi mentali.

UN PASSO AVANTI VERSO L'USO DI SOSTANZE PSICHEDELICHE A FINI TERAPEUTICI

Ancora prima che venissero pubblicati questi studi, molte persone erano già state guarite con l'Ayahuasca da gravi problemi di tossicodipendenza e depressione. Oggi, alcuni veterani di guerra affetti da DSPT stanno curando i propri disturbi mentali e lo stress con questa bevanda. Ma l'Ayahuasca non sembra l'unica sostanza psichedelica ad avere proprietà terapeutiche. Anche i funghi contenenti psilocibina hanno mostrato la loro efficacia in campo medico.

Da uno studio condotto nel 2013 presso l'Università della Florida del sud, Stati Uniti, emerse che basse dosi di psilocibina (il principio attivo dei funghi magici) possono riparare i danni cerebrali causati da un trauma "estremo". Si tratta di una notizia molto incoraggiante per i milioni di persone affette da DSPT (Disturbo da Stress Post-Traumatico) in tutto il mondo. A quanto pare, la psilocibina è in grado di riparare il cervello dal "condizionamento alla paura". "Osservando alcuni topi condizionati a temere le scosse elettriche anticipate da un segnale sonoro, si notò che la paura non si manifestava più alla semplice emissione del suono associato alla scossa", dichiarò il Dott. Juan Sanchez-Ramos, co-autore dello studio. E così anche la psilocibina, insieme alla bevanda Ayahuasca, potrebbe riparare il cervello ed essere usata un giorno per trattare i problemi mentali.

La psilocibina e l'Ayahuasca non sono considerate pericolose e non creano dipendenza. La prima fase di un viaggio da Ayahuasca è caratterizzato, quasi sempre, da una purificazione interna. Questa fase si manifesta sotto forma di vomito, sudorazione e diarrea. Alcuni considerano che questo processo di "purga" espresso dal corpo anticipa quella che sarà la fase di "depurazione mentale", espressa a sua volta con allucinazioni ed esperienze psicologiche.

L'Ayahuasca è una bevanda sacra usata dall'uomo per migliaia di anni e, oggi, la scienza moderna sta finalmente riconoscendo i suoi benefici. Questo nuovo studio potrebbe aprire anche la strada ad altre sostanze psichedeliche, come la psilocibina, per la loro applicazione nella medicina e per svelare i segreti del cervello e delle sostanze allucinogene.

 

         
  Guest Writer  

Redattore Ospite
Di tanto in tanto, abbiamo l'occasione di collaborare con redattori ospiti qui a Zamnesia. Si tratta di persone provenienti dagli ambienti più diversi, il che rende inestimabili la loro conoscenza ed esperienza.

 
 
      Scopri i nostri scrittori