L'Armina Può Essere una Risposta nel Trattamento del Diabete?

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L'Armina Può Essere una Risposta nel Trattamento del Diabete?

Un ingrediente chiave della misteriosa bevanda Ayahuasca, la 'Caapi vine', è sotto esame per il suo potenziale nel trattamento del diabete.

Le droghe psichedeliche stanno giocando un ruolo sempre più importante ed è la ricerca sui disturbi psicologici ad asserirlo. L'Ayahuasca è solo una di queste ed affonda le sue radici nelle pratiche tradizionali per la guarigione della psiche. Viene usata, da coloro che sono disposti a viaggiare e prendere parte a cerimoniali delle tribù amazzoniche, per il trattamento di dipendenze, ansia cronica e DSPT. Ma non è solamente la mente a trarne beneficio. Una nuova ricerca suggerirebbe che un ingrediente chiave della misteriosa pozione dell'Ayahuasca sarebbe particolarmente adatto al trattamento del diabete. Per essere più precisi, stiamo parlando dell'armina contenuta nella liana impiegata nella preparazione di questa bevanda e rivelatasi utile nel trattamento di molte persone in tutto il mondo. Sebbene l'armina sia reperibile anche in altre piante, è più comune estrarla dalla Caapi vine.

DIABETE: UN PROBLEMA GLOBALE

Il diabete, in tutto il mondo, è stato diagnosticato a circa 380 milioni di persone e, per quanto sia una patologia gestibile, il diabete è un disturbo che deve essere tenuto sotto controllo da chi ne soffre, per una mera questione di sopravvivenza. È stato, infatti, la 7^ causa di morte in America, nel 2010, stando ai numeri. Tra le complicazioni legate al diabete ricordiamo l'ipoglicemia, attacchi di cuore, colpi apoplettici, malattie renali, cecità e altro ancora.

Si tratta di una malattia provocata da un deficit delle cellule beta pancreatiche responsabili della produzione di insulina. Le cellule beta si formano, nell'organismo umano, solamente in un determinato, ridotto periodo di tempo, ovvero durante i primi anni dell'infanzia, e raramente si riproducono.

La ricerca in oggetto, comparsa su un sito web dedicato alla medicina naturale, dimostrerebbe come l'armina abbia la capacità di rigenerare e far proliferare le cellule beta, oltre a migliorare il controllo glicemico. È in grado, inoltre, di aumentare la massa delle isole del pancreas. Tali isole sono le responsabili della produzione di insulina e controllano i livelli di glicemia all'interno del pancreas.

In un comunicato stampa rilasciato al Science Daily, l'autore più anziano di questo studio, Andrew Stewart, ha dichiarato che "farmaci a base di armina possono far proliferare le cellule beta dell'uomo a livelli che potrebbero essere rilevanti nel trattamento del diabete".

La sfida per gli scienziati, ora, è scoprire il modo per indirizzare direttamente la droga verso le cellule beta del pancreas, tenendo in considerazione che non si sa ancora se, una volta rigenerate queste cellule, potranno essere nuovamente distrutte. I ricercatori sono piuttosto soddisfatti dei risultati fin qui raggiunti e sembrerebbe che la comunità medica sia interessata ad approfondire la questione, per scoprire se sarà possibile utilizzare l'armina come potenziale trattamento del diabete.