Kratom Vs. Oppio

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Kratom Vs. Oppio

Le principali correnti d'informazione hanno bollato il Kratom come una sostanza oppiacea, dimostrando che, spesso, le notizie mediatiche possono rivelarsi del tutto fuorvianti. Infatti, il Kratom non è un oppiaceo, bensì una pianta che condivide solo alcu

Il Kratom è un'erba medicinale legalmente commercializzata sul mercato internazionale, ma con una cattiva reputazione attribuitagli dai tradizionali mezzi di comunicazione. Ultimamente, ci siamo imbattutti in alcuni aggettivi piuttosto pretenziosi in riferimento a questa sostanza: "la droga della strada" che crea dipendenza, pericolosa e dagli effetti devastanti. In alcuni casi è stata addirittura paragonata ad oppiacei del calibro dell'eroina e della morfina, quando invece si tratta di sostanze completamente diverse tra di loro. Tali affermazioni sono da considerarsi false e infondate.

La tattica dell'allarmismo fa parte delle strategie adottate da molti mezzi di comunicazione e, ancora più importante, attira un buon numero di lettori. Ma molte delle notizie di tutti i giorni risultano essere del tutto infondate e false, soprattutto quando si tratta di droghe. Con il risultato che si arriva ad un punto in cui non si sa più cosa sia vero e cosa falso.

Il Kratom viene spesso paragonato all'oppio per i suoi principi attivi. Questi, infatti, interagiscono con alcuni dei recettori attivati dalle sostanze oppiacee. Ciononostante, il Kratom non contiene alcuna traccia di oppiaceo (e qui troviamo la loro fondamentale differenza). Il Kratom non provoca nessuno dei problemi associati all'uso di oppiacei, come la tossicodipendenza, il deterioramento fisico e i danni all'organismo.

Gli alcaloidi contenuti nel Kratom agiscono in modo molto più selettivo, funzionando principalmente come agonisti recettori dell'M-oppiode, simile alla morfina. Il Kratom non crea i gravi problemi e gli effetti propri degli oppiacei e le sue proprietà vengono spesso impegate come analgesico a basso rischio.

Indipendentemente dalla chimica del Kratom, i suoi potenti effetti ed il legame con gli stessi recettori delle sostanze oppiacee hanno spinto la società a considerare questa sostanza come uno "sballo legale", abilmente scampata alla messa al bando da parte delle istituzioni. Eppure, dovremmo iniziare a riconsiderare le qualità del Kratom, che non sono un pericoloso ostacolo che incombe sulla società moderna, ma un potenziale ed efficace farmaco da sfruttare, sicuro e dai grandi benefici.

Approfondiamo insieme le "proprietà incomprese" di quest'erba. È sbagliato metterla sullo stesso piano delle sostanze oppiacee, soprattutto se consideriamo il suo straordinario potenziale farmacologico.

Che cos'è un oppiaceo?

Prima di tutto, è importante comprendere che cosa non è il Kratom e cosa sono gli oppiacei. Gli oppiacei hanno proprietà sedative sul corpo umano, in particolare sul sistema nervoso centrale, riducendo i dolori e intorpidendo la mente. Inoltre, la loro azione rilascia elevati quantitativi di endorfine, provocando intense sensazioni di euforia. La combinazione di questi effetti è la principale ragione della diffusa popolarità delle droghe oppiacee, tra cui l'eroina.

Quando si tratta di sostanze oppiacee illegali, l'eroina è la prima che viene alla mente. È una droga che, in origine, fu concepita per un uso terapeutico ed utilizzata in diversi trattamenti clinici, ma, dopo pochi anni, venne messa al bando per il potenziale abuso che se ne sarebbe potuto fare (oltre agli effetti devastanti e alla tossicodipendenza che circolava tra coloro che ne facevano uso). Detto ciò, gli oppiacei sono ancora oggi usati come medicine da prescrizione, ampiamente utilizzate e facilmente reperibili nella maggior parte degli ospedali, dove vengono impiegate per trattare gli stadi più gravi del dolore. Molti oppiacei da prescrizione altro non sono che versioni sintetiche dell'eroina, ma quando si tratta di osservare la loro azione sul corpo umano, sono da considerarsi la stessa identica cosa.

I pericoli degli oppiacei

La ragione per cui gli oppiacei creano una dipendenza così aggressiva è perché si fondono con i recettori dell'organismo, diventando parte integrante del corpo (che ne sentirà sempre più il bisogno). È questo legame a causare tutti i problemi che conosciamo. Quando gli oppiacei si fondono ai recettori si crea un'insaziabile "fame" tra le cellule all'interno dell'organismo, le quali inizieranno a richiedere un costante apporto di sostanze oppiacee per poter svolgere le loro normali funzioni. Senza di loro, la produzione di endorfine da parte del corpo precipiterebbe drasticamente, provocando intense sensazioni di depressione. È questo il principale meccanismo che crea la dipendenza che, senza un'adeguata cura, può portare a gravi danni cellulari, fino a sfociare in vere e proprie patologie degenerative. I trattamenti di disintossicazione possono trasformarsi in un'esperienza infernale.

Perché è sbagliato considerare il Kratom un oppiaceo

Esiste una fondamentale e sostanziale differenza tra Kratom ed oppiacei. Si tratta dei composti attivi del Kratom, gli alcaloidi, che interagiscono con un piccolo gruppo specifico dei recettori attivati dagli oppiacei, distribuiti all'interno del nostro organismo. Gli alcaloidi del Kratom, però, non arrivano a fondersi con i recettori, il che significa che non si instaurerà mai un legame a lungo termine o un rapporto degenerativo con le cellule del corpo. Ciò consente di ottenere solo effetti palliativi con cui alleviare problemi di salute reali, senza incorrere nel rischio di cadere nella tossicodipendenza o manifestare qualche patologia degenerativa. Infatti, questa pianta crea una dipendenza assolutamente trascurabile.

Un altro motivo per cui il Kratom viene spesso considerato un oppiaceo è per gli effetti che provoca sul corpo umano. Il Kratom agisce come una endorfina all'interno dell'organismo, provocando effetti rilassanti che in molti paragonano a quelli indotti dagli oppiacei (ma non del tutto identici). Tuttavia, esiste una sostanziale differenza: il Kratom viene consumato sotto forma di materia vegetale al 100% naturale (in alcuni casi venduto in polvere di foglie finemente macinate), mentre le sostanze oppiacee sono quasi sempre ricavate da processi di elaborazione piuttosto aggressivi. Eppure, molte persone ritengono che gli oppiacei siano sostanze naturali, estratte direttamente dai papaveri e, quindi, altrettanto "biologiche", sconvolgendo ulteriormente i concetti che dovrebbero separare il Kratom dagli oppiacei.

Il Kratom come cura alla depressione provocata dagli oppiacei

Il Kratom viene spesso utilizzato per trattare i casi gravi di astinenza da oppiacei. Il Kratom è infatti in grado di soddisfare l'insaziabile fame cellulare dei tossicodipendenti, desiderosi di uscire dal tunnel degli oppiacei. Rispetto a questi, il Kratom non stringe stretti legami con le cellule e non provoca danni secondari all'organismo. Queste sue proprietà permettono alle cellule di recuperare le loro normali funzionalità, mentre i sintomi d'astinenza vengono tenuti sotto controllo dai suoi effetti. Alcune grandi istituzioni mediche credono che gli alcaloidi del Kratom potrebbero essere estremamente efficaci per trattare la dipendenza da oppiacei, in un futuro non troppo lontano. Inoltre, sostengono che potrebbe essere una valida soluzione alla tossicodipendenza da oppiacei per il mondo intero.

Assumere Kratom è molto più sicuro rispetto al consumo di oppiacei

Assumere troppi oppiacei può essere mortale. Gli oppiacei rallentano il sistema respiratorio e possono arrivare anche a paralizzarlo improvvisamente, provocando la morte. Il Kratom, invece, non provoca né questo tipo di problema né molti altri effetti collaterali associati al consumo di oppiacei.

Il Kratom è legale

Con le poche eccezioni di Thailandia, Birmania ed alcuni altri paesi, il Kratom è legale in quasi tutto il mondo. I motivi per cui questi paesi hanno messo al bando questa pianta si devono soprattutto a ragioni politiche e a manovre corruttive. In alcuni paesi, come la Germania, il Kratom è tenuto sotto stretta sorveglianza, ma rimane una sostanza legale. È stato utilizzato per migliaia di anni e non esiste alcun riferimento storico che possa in qualche modo collegare una grave malattia o un disturbo collaterale al consumo di Kratom.

Quindi, come potete vedere, esistono effettivamente alcune analogie tra il Kratom e gli oppiacei, ma non si possono assolutamente considerare la stessa cosa. Essere etichettato come tale è stato assolutamente controproducente, non solo per le confusioni che sono sorte, ma anche per i pericolosi malintesi che sono stati messi in circolazione. Il Kratom offre, in modo completamente naturale, un'alternativa con cui affrontare una vasta gamma di situazioni. Alcuni medici sostengono che sia la strada giusta da percorrere, grazie alla quale, in futuro, si potranno sostituire le tradizionali terapie del dolore con un'erba sicura ed efficace. Per comprendere al meglio la vera natura del Kratom bisogna saper sfruttare appieno il suo vero potenziale.