Kief: Che Cos'è e Come Si Fa

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Kief: Che Cos'è e Come Si Fa

Quando si tratta di concentrati di Cannabis, non esiste nulla di più semplice di estrarre un po' di kief. Si tratta di un ottimo sistema per filtrare le parti vegetali delle piante, ottenendo un prodotto molto più pregiato e puro.

COS'È IL KIEF?

In poche parole, il kief non è altro che un accumulo di tricomi. Cosa sono i tricomi? I tricomi sono quei minuscoli cristalli che ricoprono le cime della Cannabis. Al loro interno è contenuta la resina della pianta, ricca di cannabinoidi e terpeni.

I tricomi sono i diretti responsabili degli effetti provocati dalla Cannabis, per cui, raccogliendoli direttamente sotto forma di kief, si possono ottenere tutte le proprietà psicoattive della marijuana nella loro forma più pura. Il kief è particolarmente indicato per tutti coloro che amano i concentrati, ma che non hanno voglia o possibilità di acquistare tutto il materiale necessario per estrarre concentrati troppo elaborati, come il BHO.

COME ESTRARRE IL KIEF

Esistono due modi principali per produrre kief, ognuno dei quali è caratterizzato dal proprio processo d'estrazione.

Il metodo "grinder":

Zamnesia Grinder

Il primo metodo, e probabilmente il più utilizzato dalla maggior parte dei consumatori di Cannabis, è quello di raccogliere i tricomi accumulati nel grinder. Macinare erba con un grinder è un ottimo sistema per sminuzzare le parti vegetali e lasciare cadere nel deposito sottostante parte della resina. Infatti, gran parte dei tricomi rimane attaccata alle cime durante il processo di macinazione, ma alcuni cadono nel vano sottostante, permettendo in un secondo momento di essere facilmente raccolti. Macinata dopo macinata, canna dopo canna, i tricomi riempono il deposito del grinder, offrendo al consumatore una gradita sorpresa, che saprà come sfruttare nel migliore modo possibile.

Sul mercato esistono grinder appositamente progettati per facilitare le manovre di raccolta del kief. Si tratta di accessori dotati di 3-4 vani separati da schermi a maglia fine. La rete metallica posizionata sotto il vano principale di macinazione permette di mantenere le parti vegetali in superficie, consentendo ai tricomi di accumularsi nei vani sottostanti e, quindi, di ottenere un kief di ottima qualità. In questo modo si potrà facilmente raccogliere tutto il materiale accumulato nei vani sottostanti.

L'unico svantaggio nell'utilizzare il "metodo grinder" è che sono necessarie un po' di macinazioni prima di poter raccogliere un quantitativo decente di kief. Se però non avete grandi pretese, ma vi fa comunque piacere poter raccogliere di tanto in tanto un po' di kief, gentilmente regalato dal vostro grinder, allora l'attesa per raccogliere un quantitativo soddisfacente di tricomi non dovrebbe crearvi alcun problema. Tuttavia, se il vostro obiettivo è invece quello di raccogliere espressamente kief, allora vi consigliamo di utilizzare un sistema diverso e molto più efficace. Ciò ci porta al successivo metodo d'estrazione: la scatola a setaccio o Sifter Box.

Il metodo della "scatola a setaccio":

Il Sifter Box è un metodo molto semplice ed efficace per estrarre kief, specificamente disegnato per questo fine. Si tratta di una scatola suddivisa in tre parti contenente uno schermo metallico a maglia fine ed un pannello in vetro scuro removibile. Il processo consiste nel riporre la Cannabis sulla superficie superiore della scatola e, scuotendo delicatamente tutto il materiale vegetale, costringere i cristalli di resina ad attraversare la rete metallica, ricadendo sul pannello in vetro. Una volta accumulato sulla superficie di quest'ultimo, si può procedere alla sua raccolta. Si tratta di un processo che può essere realizzato anche con tessuti a maglia fine, riponendoli a pochi centimetri sopra una superficie pulita e di colore scuro. Ciò che si vuole ottenere è un sistema di setacciatura efficiente, che permetta ai cristalli di resina di staccarsi dal materiale vegetale della Cannabis e cadere al di sotto, su una superficie scura e pulita.

Se vi ritenete degli intenditori di concentrati di Cannabis, allora potreste iniziare a considerare il Bubble Hash, il processo più raffinato per estrarre hashish. Anche il Bubble Hash serve a raccogliere il kief, ma sfrutta un principio molto più sofisticato da cui si ottiene un prodotto di primissima qualità. Ben pochi concentrati possono competere con quest'ultimo tipo di hashish, dalle pregiate caratteristiche.

COME ASSUMERE IL KIEF

Dopo aver raccolto un quantitativo decente di kief, non avrete limiti al di fuori della vostra immaginazione. Potrete usare il kief nei modi più disparati. Ricordatevi, però, che è necessario sottoporlo al calore per poter attivare il THC e gli altri cannabinoidi contenuti al suo interno. Per cui, se siete interessati ad ingerirlo, dovrete prima decarbossilarlo adeguatamente. La maggior parte delle persone aggiungono kief nelle loro canne, distribuendolo uniformemente nell'erba e/o nel tabacco. Può anche essere aggiunto nei piatti a base di Cannabis, o per fabbricare altri concentrati. Alcune persone preferiscono impastare il kief in piccole palline, in modo da ottenere un prodotto più facile da conservare e da usare.

KIEF VS HASHISH

Il kief è una forma grezza di hashish. L'hashish non è altro che una grande quantità di kief sottoposta a pressione e calore, fino ad ottenere una panetta o una palla compatta e morbida. Il calore e la pressione servono a rompere e fondere tra di loro i tricomi, modificandone l'aspetto, il sapore e gli effetti (almeno in parte). Ciò consente ai consumatori di vivere un'esperienza diversa e più raffinata.