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L'Ingiallimento Delle Foglie Di Cannabis
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Come Trattare Ed Evitare L'Ingiallimento Delle Foglie Di Cannabis

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La vista di una pianta di cannabis robusta e in piena forma è sufficiente per riportare il sorriso a qualsiasi coltivatore. Pertanto, la presenza di qualche foglia gialla è sempre motivo di preoccupazione. Ma non temete, ecco alcuni trucchi per affrontare le principali cause dell'ingiallimento fogliare.

La coltivazione della cannabis non è sempre un processo scorrevole e facile. Per raggiungere il traguardo finale e raccogliere cime immacolate e di alta qualità, i coltivatori devono spesso superare numerose sfide ed ostacoli. Tali difficoltà possono essere fonte di frustrazione e pessimismo, ma alla fine servono come esperienze di apprendimento per migliorare le abilità di un coltivatore negli anni a venire. Fortunatamente, le piante di cannabis hanno un loro modo di manifestare i segnali d'allarme. Queste piccole grida d'aiuto fungono da bussola per i coltivatori, guidandoli nella giusta direzione per riportare la piantagione alla salute ottimale.

Un segnale chiave a cui prestare attenzione sono le foglie gialle. Può destare una certa preoccupazione entrare in una grow room o in una piantagione all'aria aperta e vedere foglie ingiallite e deboli in chiome che dovrebbero invece essere verdi e rigogliose. Le foglie gialle possono essere causate da diversi e numerosi fattori. È importante trovare la causa alla radice del problema, al fine di trattare efficacemente le piante. Ecco le 5 principali cause dell'ingiallimento fogliare e come trattarlo.

PH SBILANCIATO

misurazione della cannabis ph

L'acidità o l'alcalinità di un substrato colturale sono espresse dal valore di pH, dove a substrati diversi corrispondono livelli di pH diversi. Le piante coltivate in terra prosperano con un pH ottimale tra 6 e 7, mentre quelle coltivate in un impianto idroponico rispondono meglio ad un pH leggermente più acido, tra 5,5 e 6,5. Mantenere questi valori specifici di pH è essenziale quando si vogliono somministrare le sostanze nutritive alle piante. All'interno di questi intervalli, le piante di cannabis non avranno alcun problema ad assorbire le sostanze nutritive attraverso i loro apparati radicali.

Tuttavia, se per qualsiasi motivo il pH dovesse fluttuare oltre questi intervalli, potrebbe verificarsi un fenomeno chiamato "blocco dei nutrienti". Questa condizione può ostacolare l'assimilazione di sostanze nutritive da parte delle radici, causando con il tempo carenze nutritive alle piante. Le foglie ingiallite sono un segnale rivelatore che il blocco dei nutrienti si sta già verificando nella rizosfera. Oltre ad apparire gialle, le foglie possono anche mostrare macchie e bruciature lungo i bordi.

Per evitare che si verifichi uno squilibrio nei livelli di pH, vi consigliamo di comprare una penna digitale o un kit per misurare il pH della vostra fonte d'acqua. Se il pH è compreso nell'intervallo accettabile, potete procedere con l'innaffiatura. Se invece è troppo alto o basso, aggiungete nell'acqua gli opportuni prodotti per alzare o abbassare il pH fino a raggiungere il valore corretto. Un altro modo per assicurarsi un pH corretto è quello di investire in fertilizzanti "pH perfect", che eliminano la necessità di monitorare continuamente il pH dell'acqua prima di ogni irrigazione delle piante.

Per trattare una pianta con le foglie già ingiallite, realizzate un buon lavaggio delle radici con sola acqua a pH ottimale prima di riprendere la concimazione con le giuste proporzioni di sostanze nutritive.

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BRUCIATURE DA LUCE

foglie di cannabis bruciate

Un'adeguata sorgente luminosa è essenziale per ottenere raccolti di massima qualità e quantità. Come tutti abbiamo appreso durante le lezioni di biologia, le piante hanno bisogno di luce per condurre la fotosintesi e produrre così glucosio come fonte di combustibile per la propria sopravvivenza. Tuttavia, gli eccessi possono a volte rivelarsi controproducenti. In una coltura indoor, la luce dovrebbe essere sempre posizionata in modo ottimale sopra le piante, dall'inizio alla fine del ciclo di crescita.

Quando le luci sono posizionate troppo lontano, le piante non riescono più a massimizzare la sintesi di glucosio. Al contrario, quando sono troppo vicine, o quando le piante si allungano con un improvviso scatto di crescita e la loro distanza dalla luce non viene regolata, i coltivatori corrono il rischio di bruciare le foglie. Ciò si verifica quando viene emesso troppo calore sulle foglie, che risponderanno ingiallendo. Per evitarlo, assicuratevi di posizionare la lampada alla distanza suggerita dal produttore. Per scovare eventuali segni di ingiallimento, monitorate continuamente le vostre piante durante l'intero ciclo di crescita e regolate le luci di conseguenza.

METODI DI IRRIGAZIONE

annaffiare le piante di cannabis

Esattamente come la luce, l'acqua è un elemento essenziale per la corretta crescita delle piante di cannabis. L'irrigazione può sembrare uno degli aspetti più semplici del mantenimento di una pianta di cannabis, ma non è assolutamente da sottovalutare. Le carenze d'acqua sono piuttosto rare, ma gli eccessi sono molto comuni e vengono spesso causati da un eccesso di cure.

Le piante di cannabis sono creature relativamente resistenti che dovrebbero essere annaffiate solo quando lo strato superiore del terreno è quasi completamente asciutto. La mancanza di drenaggio può inoltre causare il ristagno d'acqua sul fondo dei vasi. Sia le carenze che gli eccessi d'acqua possono causare l'ingiallimento fogliare. Quando l'acqua scarseggia le piante tendono ad afflosciarsi, mentre quando è in eccesso le foglie diventano esageratamente gonfie e carnose.

CALORE

temperature elevate Piante di cannabis

Quando una coltura outdoor viene esposta a temperature elevate per un periodo prolungato o le condizioni all'interno di una grow room sono eccessivamente calde, le foglie possono ingiallire. Le temperature che superano i 28°C sono sfavorevoli alla crescita delle piante di cannabis. Se le vostre piante coltivate all'aria aperta iniziano a mostrare qualche foglia gialla, prendete in considerazione la possibilità di spostarle in una zona ombreggiata e più ventilata. Se invece avete perso il controllo delle temperature indoor ed iniziate ad intravedere delle foglie gialle, allora procuratevi un condizionatore d'aria o una ventola per riportare le temperature a livelli accettabili.

INVASIONI DI PARASSITI

invasioni parassitarie piante di cannabis

Una delle più grandi minacce per le piante di cannabis coltivate all'aperto sono le invasioni parassitarie. Ci sono numerose e diverse specie di insetti che vanno ghiotte delle foglie e dei rami della cannabis. Lo stress e i danni causati da un attacco di questo tipo possono far sì che le foglie diventino di color giallo. Altri sintomi comprendono la presenza di uova e insetti e la debolezza strutturale dell'intera pianta.

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Esistono molti metodi per scoraggiare i parassiti dal divorare le nostre preziose colture. Reclutare insetti predatori come coccinelle e mantidi religiose è un metodo naturale per mantenere al minimo la presenza dei parassiti. Anche la consociazione di piante è un'ottima strategia per distrarre gli insetti dalle piante di cannabis.

Luke Sumpter

Scritto da: Luke S.
Luke S. è un giornalista basato nel Regno Unito, specializzato in salute, medicina alternativa, erbe e terapie psichedeliche. Ha scritto per media come Reset.me, Medical Daily e The Mind Unleashed, coprendo queste ed altre aree.

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