Il THC può proteggere dalle conseguenze di un trauma cranico

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Il THC può proteggere dalle conseguenze di un trauma cranico

Alcune recenti ricerche hanno scoperto che il THC, il principale composto psicoattivo della Cannabis, può aiutare l'organismo a rispondere meglio ai danni traumatici cerebrali, riducendo significativamente il tasso di mortalità.

In questi ultimi mesi siamo venuti a sapere che la Cannabis è, potenzialmente, in grado di trattare le menti compromesse dall'abuso di alcool, così come quelle danneggiate da malattie degenerative. Ebbene, oggi scopriamo che è anche capace di proteggere dai traumi cerebrali! Sembra incredibile, vero?!

Secondo una nuova ricerca condotta dal Los Angeles Biomedical Research Institute, le persone affette da trauma cranico con percentuali più o meno elevate di THC nell'organismo, dimostrano un tasso di sopravvivenza superiore rispetto a quelle prive di questo cannabinoide nel sangue.

Tasso di mortalità significativamente ridotto

Lo studio consistette nell'esaminare le cartelle cliniche di 446 pazienti che avevano subito un danno cerebrale traumatico e che erano stati ammessi al centro medico Harbor-UCLA ICU tra il 2010 ed il 2012. Da questa analisi risultò che, dei 446 pazienti, 82 erano risultati positivi al THC e che, in un secondo momento, il tasso di mortalità era risultato uguale al 2,4%. Dall'altra parte, invece, la parte restante dei pazienti negativi alla presenza di THC nell'organismo, avevano dato come tasso di mortalità un 11,5%.

Ovviamente, ciò non vuol dire che queste persone fossero necessariamente e costantemente fuse, ma semplicemente che nel loro recente passato avevano consumato THC.

Ciò ci dimostra, ancora una volta, come la Cannabis venga ancora sottovalutata nelle applicazioni clinico-terapeutiche. È ovvio che questa ricerca dovrà essere sottoposta ad ulteriori indagini e ad altrettanti approfondimenti, ma se non altro evidenzia l'importanza di questa sostanza, con la quale si potranno sviluppare nuovi trattamenti, di cui un giorno tutti potremo beneficiare.

Questo è stato il primo studio sui traumi cranici realizzato sull'essere umano (i test su topi da laboratorio aveva già dato ottimi risultati in passato). Speriamo che i ricercatori di questa sorprendente scoperta continuino in questa direzione, scovando nuovi elementi che possano in futuro confermare definitivamente l'efficacia della Cannabis in campo medico.