Il Regno Unito blocca la ricerca sui funghi magici

Pubblicato :
Categorie : BlogFunghi MagiciScienza

Il Regno Unito blocca la ricerca sui funghi magici

I funghi magici sono stati utilizzati durante cerimonie religiose e a scopo ricreativo, fin dai tempi antichi: non si possono, dunque, considerare rimedi naturali responsabili del benessere e della sopravvivenza dell'umanità fino ad oggi?

La depressione è uno dei maggiori (e in aumento) problemi di salute pubblica e l'uso diffuso di farmaci antidepressivi (in particolar modo) nel mondo occidentale è giunto a livelli impressionanti. Gli americani spendono, approssimativamente, dieci miliardi di dollari ($10,000,000,000 !) in prescrizioni antidepressive ogni anno e, nonostante questi medicinali chimici moderni causino seri effetti collaterali, la ricerca su prodotti naturali alternativi è ferma o rigidamente ristretta nella maggior parte, se non in tutti, i Paesi. La questione è: perché i governi ostacolano simili ricerche e mantengono la popolazione in uno spaventoso stato di disinformazione? Di fronte ad effetti collaterali come nausea, insonnia, ansia, inquietudine, diminuzione del desiderio sessuale, vertigini, aumento di peso, tremori, sudorazione, affaticamento, diarrea, costipazione e mal di testa, assolutamente controproducenti nel trattamento della depressione oltre che minaccia per i malati, perché non si pone attenzione verso la ricerca di rimedi naturali? La ricerca sui funghi "magici" potrebbe risolvere diversi problemi, incluso il sempre maggiore costo dei sistemi di assistenza sanitaria e, anche più importante, l'impedire che gli effetti collaterali indesiderati danneggino innumerevoli persone. Ma la gente continua ad essere curata con antidepressivi, ad un ritmo allarmante. Sono, dunque, questi farmaci veramente utili nel tenere sotto controllo questi problemi?

I funghi magici presenti in natura (come altri psichedelici) sono stati utilizzati durante cerimonie religiose e a scopo ricreativo, fin dai tempi antichi: non si possono, dunque, considerare rimedi naturali responsabili del benessere e della sopravvivenza dell'umanità fino ad oggi?

David Nutt, presidente dell'Associazione britannica di Neuroscienze, ha già condotto esperimenti sulla salute fisica di volontari e i risultati sono stati più che incoraggianti. Studi passati, eseguiti in diversi Paesi, hanno rilevato che la psilocibina, il principio attivo dei funghi magici, può indurre in un'esperienza spirituale in grado di sollevare l'umore, migliorare l'atteggiamento e il comportamento e alterare in meglio, e in via definitiva, la personalità in soggetti che, diversamente, non hanno risposto in alcun modo alla somministrazione di farmaci antidepressivi. Il Medical Research Council ha concesso a Nutt 844.000$ per condurre uno studio medico completo sul possibile impiego dei funghi magici nel trattamento della depressione, ma il governo britannico ha posto ulteriori blocchi alla ricerca sugli effetti benefici. Negli Stati Uniti, la psilocibina rientra in Categoria I nella classificazione delle droghe, il che vuol dire che è considerata una sostanza senza scopi medici legittimati. David Nutt ha detto, in merito: "Viviamo in un mondo folle,in termini di regolamentazione delle droghe".

Il più grande ostacolo, probabilmente, è la lobby delle multimiliardarie compagnie farmaceutiche ed il silenzio imposto alle compagnie degli integratori a cui non è permesso fare affermazioni su come i loro prodotti nutrizionali naturali o quelli di erboristeria possano guarire le persone. Ma, anche se i governi bloccano la ricerca sui rimedi naturali, non possono fermare la sempre crescente consapevolezza su ciò che madre natura ha da offrire, che si tratti di funghi magici o di altri psichedelici naturali. E la fuorviante propaganda messa in campo sia dai governi che dalle grandi compagnie farmaceutiche non può far passare sotto silenzio le testimonianze di coloro che hanno curato le proprie malattie con un trattamento naturale, senza ricorso a farmaci chimici che potrebbero causare, addirittura, danni al sistema nervoso.