Il mistero dei licheni allucinogeni

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Categorie : BlogScienzaSostanze psichedeliche

Il mistero dei licheni allucinogeni

Quando si parla di sostanze allucinogene naturali, vengono subito alla mente funghi e tartufi magici, o l'Ayahuasca. Tuttavia, non sono le uniche sostanze allucinogene esistenti in natura.

Ci sono alcune specie di licheni che possiedono le stesse proprietà psichedeliche.

I licheni sono organismi viventi in grado di svilupparsi sotto forma di sottili strati di materiale simile al muschio. Per la loro crescita, prediligono rocce, alberi o marciapiedi. Ebbene, esistono licheni dagli effetti allucinogeni. Tuttavia, per qualche strana ragione, vengono spesso trascurati, forse per la loro facile disponibilità. I licheni sono organismi estremamente comuni, diffusi in quasi tutti i continenti del globo. Ciononostante, raramente viene preso in considerazione l'aspetto allucinogeno di alcune loro specie. Sappiate comunque che non tutte le famiglie di lichene provocano effetti psichedelici. Anche se si possono trovare in quasi tutto il mondo, solo pochi esemplari sono allucinogeni. Per cui cercate di informarvi bene prima di mettervi a caccia di licheni psicoattivi.

COS'È UN LICHENE?

Il lichene non è solo un tipo di organismo vivente. Si tratta di una relazione simbiotica tra un fungo ed un'alga. In molti ambienti, queste due forme di vita non sopravviverebbero da sole e, per questo motivo, uniscono le loro forze per resistere alle condizioni più avverse. I funghi agiscono come struttura portante e di protezione, idratando ed ancorando le alghe, mentre queste ultime producono le sostanze nutritive per entrambi attraverso la fotosintesi. Questo meccanismo di sopravvivenza rende il lichene molto adattabile a qualsiasi condizione ambientale, permettendogli di diffondersi con estrema facilità.

QUALI SPECIE DI LICHENI SONO ALLUCINOGENE?

La domanda che molti di voi si staranno facendo è: quali sono i licheni con proprietà allucinogene, dove si trovano e come possono essere utilizzati? Quanto riportato qui di seguito si basa su esperienze aneddotiche che forniscono dettagli molto approssimativi, che potrebbe rendere ancora più difficile la classificazione di questi esemplari di lichene.

L'unico che sappiamo per certo che possiede qualità psichedeliche e di cui conosciamo il nome è il Dictyonema huaorani. Questo lichene fu scoperto di recente nelle zone della foresta pluviale amazzonica ecuadoriana. Si tratta di una specie molto potente, ma così rara che anche le popolazioni locali non ne facevano più uso da generazioni. Gli scienziati che esplorarono la zona chiedevano informazioni su quello che veniva soprannominato con il nome di 'balena bianca', un esemplare di lichene ricercato da diversi anni e di cui si erano perse ormai le speranze di trovarlo. Dopo l'analisi spettrale, il lichene mostrò il suo contenuto di triptamina, psilocibina, 5-MeO-DMT, 5-metaossitriptamina (5-MeOT), 5-MeO-NMT e 5-metaossitriptamina (5-MT). Un vero e proprio mix di principi attivi allucinogeni!

Ovviamente, per noi europei, la foresta amazzonica ecuadoriana rimane un po' fuori mano, ma non tutto è perduto, soprattutto per chi ha tempo, fondi e pazienza per avventurarsi alla caccia dei licheni delle foreste pluviali. Tuttavia, esiste un Paese a noi vicino dove cresce un lichene psichedelico: l'Islanda.

Le testimonianze su questo lichene psichedelico d'Islanda sono semplici aneddoti popolari, ma pur sempre confermati da molte persone. Tuttavia, la classificazione di questa specie allucinogena non è stata ancora presa in considerazione. Su internet si possono trovare numerosi report su questo lichene, a cui ci si riferisce con nomi diversi, ma le caratteristiche descritte sono sempre le stesse. I tre nomi più comuni per indicare questo lichene sono Collema Fuscovirens, Parmotrema menyamyaense e Lichen P. Micheli. Per il momento, nessuno può sapere quale sia il nome più corretto.

Uno dei più famosi racconti in cui viene descritto l'incontro con uno di questi licheni ci viene lasciato dallo scrittore islandese Smari Einarsson. E citando le sue stesse parole:

"È stata l'esperienza allucinogena più intensa che abbia mai vissuto e ne ho vissute di esperienze psichedeliche. [...] DMT, peyote... che sicuramente conoscerete. Sul nostro territorio crescono spontaneamente anche alcune varietà di fungo magico. Ne ho mangiati più volte di quante ne possa contare. Nonostante ciò, non possono minimamente avvicinarsi agli effetti di queste rocce".

Ovviamente, con il termine "rocce", presenti nelle montagne e nelle zone vulcaniche islandesi, si riferisce ai licheni che crescono spontaneamente sulla loro superficie! Anche l'espressione "prendere le pietre" si riferisce al raccogliere alcune rocce ricoperte da questi licheni e bollirle in acqua, per ottenere un tè allucinogeno dai piacevoli sapori terrosi. Dalle testimonianze ricevute, questi licheni sono capaci di provocare effetti molto intensi. Le popolazioni locali spesso descrivono questi organismi come sostanze in grado di fare vedere i troll.

I licheni che vi abbiamo riportato in questo articolo sono solo una piccola parte di ciò che si nasconde nelle zone più vergini del pianeta. Ci sono molte altre forme di sostanze psichedeliche nel mondo, l'unica cosa da fare è trovarle! Buona caccia!