Il Digiuno dei 10-Giorni coi Funghi: Un viaggio all'interno dell'anima

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Categorie : BlogFunghi MagiciSostanze psichedeliche

Il Digiuno dei 10-Giorni coi Funghi: Un viaggio all'interno dell'anima

È avventuroso esattamente come sembra: mangiare solo funghi magici, per 10 giorni consecutivi, non è cosa per deboli di cuore. Ma per una questione di ricerca spirituale, è esattamente ciò che un uomo è stato in grado di fare.

Anche per uno psiconauta esperto si tratterebbe di un'impresa assolutamente ardua: non ingerire altro che funghi magici per 10 giorni consecutivi, senza bere nulla a parte tè e limonata. Ma l'anonimo blogger di crackediphoneglass.wordpress.com è riuscito a fare proprio questo. Chiedervi "Perché?", probabilmente, sarà la vostra prima reazione alla notizia, così come ce lo siamo chiesto anche noi.

Perché un digiuno a base di funghi?

Come ha affermato il blogger stesso, egli si è imbarcato in questa avventura per raggiungere due obiettivi. Prima di tutto, aveva avuto a che fare con i funghi l'anno passato e, durante quell'esperienza che andava ben "oltre le parole", si convinse che l'evoluzione umana va condotta consapevolmente operando in stretta collaborazione con i vegetali, tra cui anche i funghi. Con il digiuno egli voleva arrivare a comprendere in maniera profonda in che modo questi possano aiutare in un percorso di evoluzione personale. E, in secondo luogo, era stufo di sentire il parere dei cosiddetti "esperti", che sostengono che le droghe psichedeliche siano sostanze pericolose: sperimentando su se stesso, voleva dimostrare esattamente il contrario.

A questo punto viene da domandarsi se non si tratti di un comportamento sconsiderato che non fa altro che rafforzare la percezione negativa che aleggia intorno al consumo irresponsabile delle droghe. Noi sicuramente riusciamo a vedere l'aspetto interessante della questione ma, in questo clima di fondamentale incomprensione nei confronti delle sostanze psichedeliche, è importante non alimentare la bestia. Tuttavia la ricerca ha dimostrato come i funghi siano, in realtà, ben poco pericolosi e tutto sta nell'affrontarli con le dovute cautele e in un ambiente sicuro, così come non si deve abusarne, tanto per fare.

Il digiuno psichedelico

Il digiuno prima dell'ingestione di un enteogeno è radicato in molte culture indigene che hanno a che fare con le piante. Il digiuno, infatti, è cosa comune prima e dopo i rituali dell'Ayahuasca, i cerimoniali del peyote e i raduni in compagnia dei funghi. Non è insolito prolungare il digiuno per diversi giorni dopo l'esperienza, perché in questo modo si aiuta il processo introspettivo. Molte riunioni cerimoniali con Ayahuasca, per esempio, prevedono digiuni a base di succhi di frutta, più facili da trovare per gli abitanti delle città, rispetto a qualche altro enteogene reperibile nelle foreste. Ma, di per sé, mangiare leggero e digiunare, in associazione all'uso di sostanze psichedeliche, è una pratica antica.

Attraverso la sua esperienza, il blogger descrive la sua avventura spirituale come il prodotto della combinazione di digiuno e consumo di funghi magici: mangiare funghi senza digiunare, a suo avviso, non avrebbe provocato le stesse visioni. Il secondo giorno di digiuno, dice, ha incontrato uno spirito dei funghi, che gli disse che avrebbe guadagnato molta saggezza, grazie alla sua decisione di digiunare.

Il digiuno mirato a migliorare la profondità dell'esperienza vissuta persegue l'obiettivo con successo, ma prima di imbarcarsi verso un viaggio simile, bisogna assicurarsi di aver capito bene cosa si intenda per digiuno. Sarebbe saggio provare un veloce digiuno, prima di passare all'esperienza vera e propria, in modo da familiarizzare con questo tipo di sensazione. L'autore del blog crackediphoneglass aveva già fatto precedenti esperienze, sia per ciò che concerne i digiuni che per il consumo di funghi allucinogeni.

Il digiuno di per sé è già una bella sfida, soprattutto se della durata di 10 giorni. Avere a che fare con l'esperienza della fame è una delle prime cose che passano per la mente ma, come apprendiamo dai diari del blogger, la fame che lui ha avvertito durante il suo viaggio non è stata mai troppa.

10 giorni in viaggio con i funghi

Fin dal primo giorno, l'autore descrive gli effetti come una delle esperienze più profonde che abbia mai vissuto. Egli nota come gli effetti dei funghi tendano a svanire dopo il primo uso e come la tolleranza possa rendere più difficile il viaggio. Tuttavia, non è mai stato nelle sue intenzioni avere un'esperienza il più dura possibile: il suo obiettivo era quello di imbarcarsi per un viaggio spirituale di apprendimento e crescita. Come uno studente iscritto ad un master, anche lui era disposto ad accettare qualsiasi cosa gli fosse capitata.

Al quarto giorno di digiuno, l'autore non assunse alcun fungo. Eppure i funghi consumati nei giorni precedenti risuonavano ancora in lui. Come già sottolineato, il suo obiettivo non era quello di arrivare ad avere un viaggio pesante, ma di scivolare dolcemente in uno stato d'animo fluttuante e meditativo e di trovare il suo posto nella Cristianità. Descrive, infatti, il suo concetto di Cristianità e il suo modo di essere Cristiano, di come egli creda in molti degli insegnamenti morali che questo offre ma, anche, di come egli abbracci contemporaneamente tutte le religioni. Si ritiene, inoltre, un anti-religioso, nel senso che obietta il sistema di imporre le proprie convinzioni su tutti, da parte di ciascuna religione.

Verso la fine del digiuno, il blogger cominciò a consumare una grande quantità di funghi, per scavare in profondità la propria anima. A dieci giorni dal termine dell'esperienza, descrisse ciò che aveva vissuto come la più grande realizzazione della sua vita e che sarebbe stato disposto a cedere i risparmi di tutta una vita, per poter avere ciò che aveva ottenuto dai funghi: intuizione, saggezza e comprensione.

Ciò che è arrivato ad apprendere è un messaggio molto forte, simile a quelli impartiti dai maestri religiosi e spirituali: credi in te stesso, ama ciò che ti circonda, impara e cresci grazie alle sfide che la vita ti propone. Anche se il clero, di fronte ad una simile affermazione, potrebbe accanirsi ferocemente, non sarebbe una sorpresa scoprire che alcuni insegnamenti religiosi siano stati il frutto di un'esperienza psichedelica, a partire da quelli dei profeti che si recarono in lande selvagge per imparare il messaggio di Dio e trassero le proprie ispirazioni dalle piante che li circondavano. Non esiste una risposta giusta o una sbagliata, a questo proposito, ognuno vive personalmente la propria esperienza, e in maniera differente: il viaggio intrapreso da ciascuno è unico e conduce ad un personale senso di comprensione del mondo che ci sta intorno. E questo vuol dire essere se stessi.

Ciò che è sicuro è che un'esperienza come questa ha un significato profondo ed ha avuto un impatto significativo sulla sua vita: potete leggere qualcosa in più sul suo viaggio sul blog crackediphoneglass.wordpress.com.

Ultime considerazioni

Alla Zamnesia sottolineiamo l'importanza di un uso sicuro e responsabile delle sostanze psichedeliche. Non invitiamo mai al consumo di enteogeni su base giornaliera, ma riconosciamo la natura profondamente positiva dell'esperienza vissuta da questo blogger. Se state considerando l'idea di intraprendere un viaggio simile, non pensiate che debba per forza durare 10 giorni e prendete le dovute precauzioni per mantenervi in una situazione sicura e responsabile. Il digiuno è possibile sia per brevi che per lunghi periodi di tempo, o può non esserci per nulla. Assicuratevi semplicemente, una volta che avrete deciso la vostra strada, di mantenervi sempre in totale sicurezza. E non è necessario provare o replicare l'esperienza di un'altra persona.