Il Consumo Prolungato di Ayahuasca Cambia la Struttura Fisica del Cervello

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Il Consumo Prolungato di Ayahuasca Cambia la Struttura Fisica del Cervello

L'Ayahuasca è molto più di un semplice allucinogeno dalle proprietà psichedeliche. Potrebbe, infatti, riuscire a cambiare in modo permanente il nostro modo di pensare.

L'Ayahuasca è stata usata per secoli come medicina tradizionale e come sostanza enteogena, consentendo a tutti coloro che la consumavano, e che la consumano tuttora, di esplorare le profondità della propria anima, mente e essere. Le sensazioni vissute dopo l'assunzione di questa sostanza si possono descrivere come sentimenti di unità, spiritualità e armonia con la vita. In questi anni sono emersi importanti risultati nel trattamento dei problemi legati alla tossicodipendenza, al punto tale da attirare l'attenzione del mondo occidentale, oggi interessato ad analizzare più da vicino le sue potenziali applicazioni mediche.

Ovviamente, quando la scienza inizia a mostrare interesse verso i potenziali effetti terapeutici di una sostanza, i ricercatori sono subito tentati di analizzare ogni minimo dettaglio che possa spiegare le sue proprietà. Ciò è comprensibile, dato che ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, anche dopo anni e anni di ricerca su una determinata sostanza. Una di queste rivoluzionarie scoperte riguarda l'Ayahuasca, una bevanda allucinogena che pare possa modificare la struttura fisica di alcune aree cerebrali in consumatori di lunga data, cambiando la personalità e le capacità cognitive di queste zone di controllo.

LA RICERCA

Già nel 2012, un gruppo di scienziati dell'Istituto Sant Pau di Barcellona intraprese una ricerca scientifica per stabilire se l'uso prolungato dell'Ayahuasca potesse essere sicuro. Per quanto si conoscesse già la sua efficacia nel trattare alcuni problemi derivanti dalla tossicodipendenza, non si sapeva ancora quanto potesse essere dannoso un uso costante di questa bevanda. Fortunatamente, i ricercatori scoprirono che l'Ayahuasca non creava alcun danno sui consumatori che ne facevano un uso simile.

Basandosi su quanto emerso da questo studio, un altro gruppo di scienziati decise di condurre un'ulteriore ricerca per esaminare i modi in cui l'Ayahuasca influisce sull'organismo di chi ne fa un uso prolungato, partendo, però, da un approccio leggermente diverso. Invece di valutare se vi potessero essere alcune controindicazioni per l'essere umano, fu invece analizzata la possibilità di eventuali cambiamenti all'interno del cervello. I risultati furono assolutamente sorprendenti.

I ricercatori confrontarono le scansioni cerebrali ottenute con la risonanza magnetica (MRI) effettuata su 22 consumatori abituali di Ayahuasca e su un gruppo di controllo composto da 22 partecipanti senza alcuna esperienza con questa bevanda. I consumatori di Ayahuasca avevano fatto uso di questa miscela di piante almeno 50 volte per le proprie pratiche spirituali, condotte nel corso dell'ultimo anno (pari a circa una volta ogni due settimane). Inoltre, furono realizzate minuziose prove per esaminare eventuali problemi psichiatrici o disturbi cognitivi che potessero affliggere questo gruppo di partecipanti, scartando l'eventuale assunzione di quantità significative di altre droghe e/o farmaci. Questa analisi fu realizzata per garantire che qualsiasi cambiamento a livello cerebrale fosse derivato esclusivamente dall'uso di Ayahuasca e non di altre sostanze.

Dall'analisi delle scansioni ottenute, si notò che lo spessore corticale di otto aree del cervello era significativamente cambiato, rispetto alle immagini associate al gruppo di controllo. La variazione più significativa fu evidenziata nella corteccia cingolata posteriore, con un netto assottigliamento. Questa area del cervello è, in gran parte, la responsabile dell'ego e dell'essere di una persona. Dall'altra parte, invece, la corteccia cingolata anteriore mostrò un sensibile ispessimento (area cerebrale responsabile del controllo dell'attenzione e dei processi cognitivi). Inoltre, fu riscontrata una correlazione tra gli anni di assunzione regolare di Ayahuasca e l'entità della variazione della struttura fisica del cervello.

COME L'AYAHUASCA PUÒ CAMBIARE LA STRUTTURA DEL CERVELLO

I ricercatori di questo studio arrivarono alla conclusione che le variazioni derivanti dal consumo di Ayahuasca sarebbero dovute alla stimolazione di alcuni geni, responsabili di modulare la crescita delle connessioni neurali. Dato che questi geni vengono attivati nel momento in cui le aree del cervello sono stimolate dall'Ayahausca, allora sembra piuttosto logico pensare che ciò porti inevitabilmente a variazioni strutturali della massa cerebrale.

Citando le parole dei ricercatori: "è plausibile pensare che l'azione farmacologica diretta del DMT sia responsabile di differenze strutturali osservate dopo una ripetuta esposizione all'Ayahuasca".

LE IMPLICAZIONI PRATICHE

Cosa potrebbe significare tutto ciò? Beh, una variazione nella struttura del cervello non dev'essere necessariamente un effetto negativo. Molte cose possono influenzare il modo in cui il nostro cervello si sviluppa e questo è solo un esempio osservato scientificamente. Ovviamente, saranno necessari altrettanti studi prima di poter comprendere al meglio quali possano essere le potenziali implicazioni di questo effetto.

Grazie a questa ricerca sono state comunque osservate un paio di importanti differenze causate dal cambiamento della struttura cerebrale. Da una parte, i partecipanti furono sottoposti ad alcuni test di personalità e neuropsicologia da cui emersero interessanti risultati. I consumatori abituali di Ayahuasca, infatti, mostrarono un punteggio inferiore nelle caratteristiche di personalità associate al pessimismo e alla preoccupazione, risultando più propensi all'auto-trascendenza, rispetto al gruppo di controllo.

Dall'altra, da un punto di vista più pratico, i consumatori di Ayahuasca mostrarono risultati significativamente migliori rispetto al gruppo di controllo nei test relativi all'analisi di memoria, pianificazione e flessibilità cognitiva. Inoltre, c'è da sottolineare che non emerse alcun effetto negativo legati al consumo a lungo termine. Tuttavia, uno studio di questo tipo potrebbe fare riferimento solo ad un determinato arco di tempo e non necessariamente ad una causa ed effetto. Quindi, non possiamo ancora affermare con assoluta certezza che non esista alcun effetto negativo derivante dall'assunzione di questa sostanza. Siamo consapevoli che sono necessarie ulteriori ricerche e altrettante prove prima di poter confermare i risultati di questo studio.

Tuttavia, una cosa è certa: questi risultati sono alquanto promettenti e potrebbero avere importanti implicazioni nel futuro dell'Ayahuasca. Siamo di fronte a qualcosa di estremamente positivo e aspettiamo con ansia che altri ricercatori avviino altre ricerche per comprovare ciò che può e non può fare l'Ayahuasca!