Il consumo di Cannabis medica in Israele cresce del 30%

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Il consumo di Cannabis medica in Israele cresce del 30%

Con la fine dell'anno arriva, per i Governi come per le organizzazioni indipendenti, il momento di tirare le somme ed esaminare i dati relativi ai 12 mesi appena trascorsi. Fra queste nazioni c'è anche Israele, che ha potuto osservare, fra le altre cose,

Con la fine dell'anno arriva, per i Governi come per le organizzazioni indipendenti, il momento di tirare le somme ed esaminare i dati relativi ai 12 mesi appena trascorsi. Fra queste nazioni c'è anche Israele, che ha potuto osservare, fra le altre cose, un aumento del consumo di Cannabis terapeutica del 30%.

Il 30% è un buon affare?

Alla luce dei fatti sì! Mostra, infatti, una crescita dell'accettazione, (oltre che dell'uso) e non è importante quanto grande questa sia, ma si tratta comunque di una buona notizia perché significa che sempre più persone possono accedere alla terapia di cui necessitano. Tuttavia, l'aumento effettivo non è così grande, in termini numerici: il Ministero israeliano per la Salute riporta come il numero dei pazienti a cui è stata prescritta Cannabis è salito dai 10.000 del 2012 ai 13.000 del 2013.

Per quanto Israele venga considerata una nazione all'avanguardia, dal punto di vista del consumo di Cannabis medica, il governo mantiene ancora qualche riserbo sulla faccenda, anche a causa dei numerosi ostacoli che le grandi compagnie farmaceutiche non si risparmiano di opporre. MK Haim Katz ha descritto come le ditte farmaceutiche stiano lavorando per restringere l'accesso alla Cannabis e alle facili prescrizioni, dal momento che il consumo di questa sostanza rappresenta una minaccia per i loro profitti. Si tratta del solito caso per cui un paziente diventa un cliente, tipico della nostra società. Katz, attualmente, è il presidente del Comitato per il Lavoro e per il Welfare del Knesset (Parlamento israeliano).

Promuovere una reale regolamentazione

L'esitazione del governo a regolamentare completamente e appropriatamente la Cannabis è esattamente ciò che sta favorendo l'opposizione delle compagnie farmaceutiche. Non esistono piani per migliorare la normativa vigente, grazie ai quali il governo potrebbe rendersi totalmente indipendente nella produzione e nella distribuzione di marijuana, come sarebbe volontà del governo stesso, ma nessuna azione in questa direzione è stata ancora messa in atto e, ora, è compito del Ministero della Salute porre solide basi affinché ci si cominci a muovere in tal senso.

Il Ministro della Salute Yael German ha dichiarato che coloro che hanno bisogno di Cannabis per motivi medici dovrebbero averne libero accesso, il che implica la necessità di accelerare il processo in questa direzione. I Dipartimenti per la Salute, l'Agricoltura e la Sicurezza Pubblica stanno, attualmente, lavorando ad un piano per la stesura delle norme relative alla produzione e alla distribuzione sicura di Cannabis. Ci si augura che il numero di pazienti a cui verrà aperto l'accesso alla Cannabis possa crescere ulteriormente nel corso del 2014.