Il Consumo Abituale di Cannabis può Interferire con i Sogni?

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Il Consumo Abituale di Cannabis può Interferire con i Sogni?


Se avete notato qualche cambiamento nei sogni dopo aver smesso definitivamente di consumare Cannabis o quando avete deciso di prendervi una semplice pausa, sappiate che non siete gli unici.

La Cannabis ha la capacità di migliorare la qualità del sonno. Tuttavia, la marijuana non è solo in grado di conciliare sonni più profondi e piacevoli, ma aiuta anche i consumatori a fini terapeutici e chi è affetto da disturbi legati al sonno ad addormentarsi con maggiore facilità. Se non riuscite ad addormentarvi per colpa di un dolore o di un qualsiasi altro disturbo del sonno, come l'insonnia, la Cannabis può aiutarvi a raggiungere il mondo dei sogni.

In commercio si possono trovare diverse varietà di Cannabis capaci di migliorare la qualità del sonno. Ad esempio, la Bubba Kush, varietà Indica, è rinomata per rilassare a livello corporeo e pietrificare per ore sul divano. Poi troviamo la Blue Mystic, un'altra Indica capace di colpire intensamente a livello fisico. Si tratta di genetiche di Cannabis che possono conciliare il sonno, rendendolo molto più profondo e piacevole, oltre a far addormentare in pochi istanti. Ma per quanto riguarda i sogni? La Cannabis può influire sui nostri sogni?

CANNABIS, SOGNI E SONNO REM

ciclo del sonno

Dopo aver interrotto per qualche giorno il consumo di Cannabis o dopo aver smesso definitivamente di assumerla, avete iniziato a sognare in modo diverso? Ebbene, non siete gli unici ad aver sperimentato sogni più bizzarri e vividi dopo aver smesso di consumare regolarmente Cannabis. Invece, chi consuma abitualmente marijuana tende a non ricordare i propri sogni. Ma allora qual è il problema?

Molte persone sostengono che esista un legame tra Cannabis e sogni, soprattutto quando si tratta di sonno REM. Secondo il sito web Psychology Today, l'erba limita la fase di sonno REM, così come i sogni. Tuttavia, quando si interrompe il suo consumo, accade l'esatto contrario. Smettendo definitivamente di consumare Cannabis o interrompendo il suo uso per determinati periodi di tempo, si verifica un sensibile aumento della fase REM e, di conseguenza, i sogni tendono ad emergere con maggiore definizione.

Tuttavia, secondo il Dott. Timothy Roehrs, un esperto del sonno del Sistema Sanitario Henry Ford, non esistono sufficienti prove a conferma di tale teoria. Secondo i suoi studi tale ipotesi è del tutto sbagliata. "La letteratura che afferma l'esistenza di uno stretto legame tra marijuana e sonno REM è estremamente povera ed equivoca", dice Roehrs. Inoltre, aggiunge che "per quanto esistano studi che confermerebbero la soppressione del sonno REM da parte della Cannabis, altri dimostrerebbe che non è affatto così".

Anche se molti articoli confermerebbero il legame tra sonno REM e sogni bizzarri, in alcuni casi potrebbero essere teorie del tutto infondate ed obsolete. Secondo Roehrs, gli scritti che trattano questo argomento sono stati scritti tra il 1970 ed il 1980. Inoltre, è sempre lui a sostenere che gli studi condotti sono solo sei, un numero insufficiente per poter affermare l'esistenza di questo legame.

Quindi, se il sonno REM non ha nulla a che vedere con i nostri sogni più vividi e folli, cos'è che li provoca? Roehrs ha la sua teoria.

SOGNI E RINUNCIA

Sogni de cannabis

Dopo aver condotto uno studio inedito con il suo collega Leslie Lundahl, della Wayne State University School of Medicine, Roehrs è arrivato a sostenere che le persone vivono sogni più vividi a causa di una rinuncia personale. Come per qualsiasi altra sostanza, il sonno viene influenzato dall'improvvisa interruzione di un'abitudine o di un vizio quotidiano. Riferendosi agli alcolisti, Roehrs dice: "Quando cessano di consumare alcool, i risvegli diventano più frequenti e il sonno viene ripetutamente interrotto. Ciò causa sogni più vividi. Questa potrebbe essere la causa scatenante".

Durante lo studio, Roehrs e Lundahl realizzarono alcuni esperimenti sia con consumatori abituali di Cannabis che con persone che ne facevano un uso molto più saltuario. "Secondo lo studio condotto, la marijuana veniva fumata al mattino e al pomeriggio. In alcuni casi si trattava di marijuana 'attiva' in altri di un placebo, un'erba con uno 0,4% di THC, circa", dichiara Roehts. Per quanto riguarda la Cannabis definita 'attiva', Roehrs aggiunge che "la cosiddetta marijuana 'attiva' conteneva un 3% di THC". Per poter esaminare le possibili differenze, i partecipanti alternavano canne con erba 'attiva' e canne con placebo. Un giorno fumavano erba dagli effetti psicoattivi, mentre il giorno successivo consumavano un placebo. Durante l'esperimento, i ricercatori registrarono i modelli di sonno dei consumatori abituali, comparandoli con quelli del gruppo di consumatori che consumavano Cannabis con meno frequenza.

Secondo Roehrs, i risultati hanno dimostrato che "fumare una marijuana contenente un 3 percento di THC rispetto a fumare marijuana placebo non ha avuto alcun effetto sul sonno REM". Inoltre, confrontando il sonno dei due gruppi, è risultato che entrambi mostravano la stessa frequenza di sonno REM. Tuttavia, è emersa una piccola differenza che merita di essere menzionata. "Il sonno dei consumatori abituali di marijuana mostrò alcune variazioni durante le notti in cui fu assunto il placebo", aggiunge Roehrs. Nelle notti in cui furono assunte canne di placebo, i consumatori abituali di Cannabis "hanno mostrato maggiori difficoltà a conciliare il sonno, dove delle 8 ore trascorse nel letto solo l'80% l'avevano passato dormendo". Tuttavia, dopo aver fumato dell'erba 'attiva' le cose sembravano tornare alla normalità. "Dopo aver ricevuto la marijuana 'attiva', l'efficienza de sonno si normalizzò", aggiunge ancora Roehrs.

LA CANNABIS INFLUISCE QUINDI SUI NOSTRI SOGNI?

Anche se lo studio di Roehrs dev'essere ancora pubblicato, dalle sue dichiarazioni si deduce la stranezza dei nostri sogni. Come accennato dallo stesso Roehrs, siamo più propensi a ricordarci i sogni quando ci svegliamo da un sonno REM. Quando invece dormiamo in fase REM è più probabile dimenticarseli. Pertanto, l'eventuale interruzione del consumo di Cannabis, temporanea o definitiva che sia, tende ad aumentare la frequenza dei risvegli in fase REM e, di conseguenza, si tende a ricordare i sogni in modo più vivido.

In definitiva, dovranno essere condotti ulteriori studi per confermare che l'uso frequente di Cannabis interferisce nei sogni. In questi ultimi mesi la marijuana è stata legalizzata in diverse parti del mondo e siamo certi che, prima o poi, avremo la risposta che stiamo cercando. Fino ad allora, la gente può riflettere sulla ricerca di Roehr e Lundahl, che offre deduzioni piuttosto logiche ed attendibili.

 

         
  Brittney  

Scritto da: Brittney
Fermamente convinta dei benefici della Cannabis all'interno della nostra società, Brittney ha sfruttato le proprietà di questa pianta per diversi anni. Questo amore si riflette nella sua scrittura, che ha lo scopo di informare, educare ed unire le persone attraverso l'amore verso la marijuana.

 
 
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