Gli Stati Uniti verso la proibizione del Kratom?

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Gli Stati Uniti verso la proibizione del Kratom?

Facendo un passo indietro, la Florida sta seriamente pensando di vietare la vendita e l'uso del Kratom.

Secondo alcuni recenti rapporti, i legislatori dello Stato della Florida sembrerebbero intenzionati a vietare l'uso del Kratom. Il loro obiettivo è, infatti, quello di inserirlo nella "Tabella I", in modo da catalogarlo come pianta priva di valore terapeutico e potenzialmente pericolosa per la salute.

COS'È IL KRATOM?

Il Kratom è un albero appartenente alla stessa famiglia del caffè. Cresce nel sud-est asiatico e viene coltivato per le sue proprietà palliative e antidolorifiche e per i suoi effetti stimolanti. Viene spesso aggiunto come ingrediente supplementare in bevande calde a base di erbe.

QUALI SONO I MOTIVI DI QUESTO NERVOSISMO?

Sebbene venga utilizzato da migliaia di anni, non sono mai stati registrati effetti collaterali gravi o decessi legati all'uso del Kratom. Tuttavia, per qualche strana ragione (probabilmente dovuta ad infondate notizie trapelate da qualche mezzo di comunicazione), sia la DEA che la FDA stanno tenendo sotto stretta sorveglianza questa sostanza. Attualmente è legale, ma la FDA non avrà alcun problema a proibirne la vendita, fino alla sua totale scomparsa dagli scaffali dei negozi.

Tuttavia, anche se due agenzie governative hanno dimostrato la loro preoccupazione verso il Kratom, la vendita di questa sostanza è legale negli Stati Uniti e la causa di tale nervosismo rimane ancora sconosciuta. Ciononostante, siamo venuti a conoscenza di alcune prove che potrebbero spiegare questa improvvisa agitazione! Di recente, sono emersi alcuni episodi piuttosto (e apparentemente) gravi, quasi con l'intenzione di poter giustificare un giorno la messa al bando del Kratom.

Il primo caso si riferisce alla storia di una madre vedova e di suo figlio. Lo scorso anno, Ian Mautner, un signore di mezza età affetto da depressione da 20 anni, si uccise lanciandosi da un ponte. Secondo sua madre, la causa del suicidio di Ian fu attribuibile alla tossicodipendenza da Kratom da cui era affetto da anni (senza considerare il cocktail di antidepressivi da prescrizione che stava assumendo). Anche se è più che comprensibile che una madre cerchi di trovare una spiegazione ragionevole alla morte del proprio figlio, è sbagliato incolpare una sostanza solo perchè non se ne conoscono gli effetti. Siamo addolorati per la sua perdita, ma siamo certi che il Kratom non può essere stato il diretto responsabile della sua morte.

Questa vicenda ci porta ad esaminare un secondo episodio. Quando la DEA ha dichiarato che il Kratom crea dipendenza, i media hanno subito accolto tale notizia paragonando questa sostanza ad una nuova droga di strada, simile all'eroina e di cui tutti i ragazzi fanno uso. È ovvio che quando iniziano a circolare schiocchezze di tale portata il nervosismo collettivo non può che cominciare a dilagare! Di conseguenza, le Nazioni Unite hanno deciso di andare a fondo sulla questione e di analizzare la vera natura del Kratom. Stando ad alcuni studi da loro realizzati, questa sostanza avrebbe la capacità di creare una dipendenza psicologica (non fisica) e solo in una percentuale minima di consumatori "di vecchia data" (soprattutto tra quelli che hanno assunto Kratom ogni giorno per più di 10 anni della loro vita). Quindi, per come stanno le cose, le Nazioni Unite ritengono che questa pianta provochi meno dipendenza della caffeina contenuta nel caffè.

IL MOTIVO REALE CHE SI CELA DIETRO ALLA PROPOSTA DI DIVIETO

A questo punto sembrerebbe proprio che l'unico appiglio a cui si stanno attaccando i legislatori della Florida, tra cui la rappresentante governativa Kristin Jacobs, sia la possibile correlazione tra Kratom ed eroina. L'argomento è piuttosto controverso e frutto di molti fraintendimenti, che vedono al centro di un acceso dibattito il futuro di questa pianta. Sebbene il Kratom e l'eroina vadano ad agire sulle stesse parti del corpo, la loro azione è da considerarsi completamente diversa. Gli oppiacei, come l'eroina, hanno la capacità di legarsi ai recettori dell'organismo umano, fondendosi con essi e alterando il loro normale funzionamento (portando il consumatore ad aver bisogno di un continuo apporto di sostanze oppiacee per poter realizzare le normali attività giornaliere). Dall'altra parte, il Kratom contiene alcaloidi e i suoi componenti non arrivano a fondersi con i recettori, senza creare, quindi, danni a lungo termine, dipendenza o effetti collaterali.

Bisogna inoltre sapere che il Kratom è in grado di agire come una endorfina, provocando effetti simili ad un antidolorifico e rilassando il corpo come un oppiaceo, ma seguendo un processo completamente diverso. Tuttavia, queste proprietà possono confondere i consumatori, i quali potrebbero trascurare le vere differenze esistenti tra le due sostanze.

IL KRATOM AIUTA LE PERSONE

La cosa ancora più scoraggiante è che le persone realmente bisognose di questa sostanza potrebbero essere profondamente danneggiate dal suo definitivo divieto. È assurdo e riprovevole che migliaia di persone che stanno traendo benefici dalle proprietà del Kratom rischino di non poter più accedere a questa sostanza, solo per una sbagliata e infondata paura che ha sollevato così tanto allarmismo. Questo è ciò che può succedere quando si prova a proibire una pianta. Speriamo che la Florida trovi presto una soluzione!