Funghi Magici: Le Vere Pietre Filosofali?

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Funghi Magici: Le Vere Pietre Filosofali?

Sono numerose le prove che suggeriscono che la pietra filosofale esista davvero, dipende semplicemente da ciò che uno si aspetta.

Nel corso della storia, intorno alla pietra filosofale si è creato il mito, tanto da ritenerla sinonimo del Sacro Graal. Infatti, per gli alchimisti, sarebbe proprio il sacro graal della loro professione. Non stiamo parlando di Harry Potter, anche se nei suoi libri la pietra filosofale sia indubbiamente interpretata come da leggenda. No, anche se si ritiene che la pietra filosofale sia in grado di dare l'immortalità a chi ne entra in possesso, in realtà non si tratta di una pietra vera e propria. Si tratta, di fatto, di un fungo, di un fungo magico, per la precisione.

Per quanto bizzarro possa suonare, esistono ragioni logiche e coerenti, dietro una simile affermazione. Per cominciare, bisogna comprendere che l'alchimia, in sé, è una scienza filosofica, riguardante la connessione spirituale tra terra e minerali. L'obiettivo principale è quello di raggiungere la saggezza e l'immortalità attraverso l'uso di componenti in grado di mettere in collegamento "Sol" e "Luna", ovvero il lato figurativo di sole e luna.

Questo fa comprendere fin da subito quanto sia difficile offrire un'interpretazione diretta e letterale dei concetti di immortalità e pietra filosofale. In alchimia, il termine "pietra" si riferisce ad un sale che può essere estratto o prodotto da una fonte vegetale o, in alcuni casi, dalla pianta stessa. Tutto ciò ci porta a credere che esistano diverse fonti di questa pietra. Per l'assioma alchemico, la pietra filosofale "non è [composta] di pietra, né ossa o metallo". Questo significa, piuttosto letteralmente, che non proviene da fonti minerali, animali o metalliche. Esiste, però, la possibilità che questa pietra provenga dal mondo vegetale.

DIVENTARE IMMORTALI: SUPERARE I LIMITI DELLA VITA

Veniamo ora alla principale proprietà della pietra: ha il potere di rendere immortale chi la usa. Una delle ragioni per cui la pietra filosofale è considerata un mito sta proprio nell'interpretazione che viene fatta di questa sua proprietà. La maggior parte delle persone la interpreta come immortalità fisica, che permette di vivere in eterno. Tuttavia, non è questo ciò che ricerca l'alchimia. Il mitologo Joseph Campbell ce lo spiega così:

"[la] ricerca dell'immortalità fisica deriva da un fraintendimento dei tradizionali insegnamenti. Al contrario, il problema fondamentale è: dilatare le pupille, affinché il corpo e la sua personalità intrinseca non abbiano la vista ostruita. L'immortalità è, dunque, vissuta come un fatto presente...".

Ciò ci suggerisce che la pietra filosofale sia, di fatto, la ricerca della nostra vera anima immortale, per scoprire la nostra saggezza e la nostra verità senza i limiti posti da ego e personalità. Suona un po' come una cosa da viaggio psichedelico. È il motivo per cui, in linea generale, la pietra filosofale è anche conosciuta come la pietra della proiezione, dal momento che permette al nostro essere interiore di distaccarsi alla scoperta del funzionamento dell'universo.

I FUNGHI MAGICI SONO LA VERA PIETRA FILOSOFALE?

Coloro che hanno sperimentato i funghi magici, hanno provato, in prima istanza, una sorta di disconnessione da se stessi che ha permesso di avere una visione più ampia delle cose, trovando la saggezza e riuscendo a vedere in profondità nel proprio animo.

Nella Dottrina Segreta viene detto che una persona in possesso della pietra filosofale "ritrova se stesso in collegamento con la propria forma fisica esteriore, pur essendo, lontano da essa, nella sua forma spirituale. Quest'ultima, liberatasi della prima, libra in quel momento nelle alte regioni eteree, assumendo un'essenza virtuale 'come fosse un dio'".

Una volta ancora, viene così dimostrato che l'interpretazione dell'immortalità è molto più filosofica che letterale, e viene raggiunta, probabilmente, tramite un'esperienza enteogena. Gli antichi alchimisti sostenevano che la pietra desse a chi la utilizzava la capacità di lasciarsi alle spalle la "propria identità [e] di raggiungere la casa degli Dei".

Mentre un trip leggero permette di costeggiare questi confini, un potente trip da funghi può facilmente permettere di raggiungere questo sentimento di unità con l'universo e, per chi è più incline alla spiritualità, con gli Dei.

I funghi magici, o più specificamente la psilocibina, si adattano particolarmente bene ad essere interpretati come la pietra. Provengono dal regno vegetale, possono essere estratti e il loro consumo porta ad effetti che rispecchiano l'interpretazione di immortalità descritta dagli antichi alchimisti.

Naturalmente, anche altri allucinogeni potrebbero essere classificati come pietra filosofale. La pietra filosofale non è mai stata definita come una sostanza determinata e la si può ottenere in diversi modi. Le antiche scritture in cui si legge che provenga da una fonte vegetale possono semplicemente rappresentare un'interpretazione frutto delle conoscenze del momento, così come si sa che il DMT, probabilmente il più potente allucinogeno conosciuto dall'uomo, si può ottenere da fonti animali.

FUNGHI O DMT

Anche se si sa che esistono allucinogeni ben più potenti, perché si continua a pensare che i funghi siano la vera pietra filosofale? Tutto è riconducibile al significato spirituale della materia e la sua connessione con Terra, Sol e Luna, ovvero quel qualcosa in più che manca agli altri allucinogeni. In un suo studio, Remarks Upon Alchemy, E.A. Hitchcock annotò:

"il Segreto della nostra Pietra...si dovette palesare come se fiorisse dolcemente da un letamaio. E se doveste chiedermi a cosa assomigliasse, dovrei dirvi che è vivo e che assume forma e sembianze di molte cose della Natura. Per questo potrebbe essere la Luna, come è stato detto: se ci dicessero che la Luna è blu, dovremmo credere che sia la verità. Ma questo solo se stimolati, perché la Luna è bianca, al suo Stato naturale".

Per convenienza, i funghi magici, come il Psilocybe cubensis, crescono in natura, sotto il letame. Assomigliano, inoltre, alla luna, dotati come sono di pallide estremità arrotondate che, se "stimolate, diventano blu.

Forse, ma solo forse, la repressione delle sostanze psichedeliche, come i funghi magici, è frutto di una cospirazione dei Cavalieri Templari, famosi per la loro incessante ricerca della verità sull'alchimia e sulla pietra filosofale, se credete a questo tipo di teorie. Comunque sia, le antiche interpretazioni sulla pietra filosofale, e l'immortalità che la denota, riconducono tutte al consumo dei funghi magici. Gli enigmatici riferimenti alla pietra filosofale come un fungo sono molteplici, alcuni più oscuri di altri. Ma suggeriscono tutti che i funghi magici siano la chiave dell'immortalità. Quindi, cosa stiamo aspettando?

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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