Effetti della Cannabis sul Nostro Organismo

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Effetti Cannabis Organismo


Gli effetti della Cannabis sul nostro organismo possono essere molto diversi. La maggior parte di loro sono positivi (sia a breve che a lungo termine); tuttavia, ci sono alcuni effetti collaterali negativi di cui i consumatori dovrebbero essere a conoscenza.

Non importa quanto la legalizzazione stia progredendo, la Cannabis può avere un forte impatto sulla nostra salute. Si tratta di una potente sostanza psicoattiva che può influenzare diverse funzioni del nostro organismo.

I meccanismi con cui la Cannabis agisce sul corpo umano non sono ancora del tutto chiari.

La ricerca è ancora agli inizi ma, nonostante questo, sono già ben noti alcuni fatti riguardanti i suoi aspetti positivi e negativi.

Poiché non tutti usano la sostanza allo stesso modo, è possibile raggiungere risultati positivi; per esempio, coloro che usano marijuana a fini terapeutici tendono ad avere esperienze diverse rispetto a chi la consuma a scopi ricreativi.

La maggior parte dei misteri che circondano la Cannabis potranno essere risolti solo dopo ulteriori ricerche, tuttavia la comprensione del sistema endocannabinoide è ancora agli inizi, così come la completa comprensione degli effetti positivi e negativi dei cannabinoidi.

EFFETTI A BREVE TERMINE

L'impatto a breve termine della marijuana può essere sia negativo che positivo.

Sul lato negativo, alcuni consumatori segnalano problemi con la memoria a breve termine. Anche i casi di ansia e paranoia sono comuni e alcuni consumatori riportano testimonianze di psicosi che possono includere allucinazioni e paura. Gli effetti collaterali possono anche produrre attacchi di panico e alcune persone raccontano esperienze di perdita del senso di identità personale.

La Cannabis può anche aumentare la frequenza cardiaca, fatto che crea un maggiore rischio di ictus o attacco cardiaco, o rallentare il coordinamento. E ancora, l'utilizzo di marijuana può portare a difficoltà nel funzionamento sessuale, soprattutto per gli uomini.

Detto questo, è anche vero che la Cannabis ha importanti effetti positivi nel breve termine.

Il primo può essere sia una sensazione di relax che di euforia. Coloro che consumano marijuana a fini terapeutici non riportano gli stessi sintomi negativi dei consumatori ricreativi. Basti pensare che i pazienti con sclerosi multipla riscontrano, quasi tutti, una sensibile riduzione del dolore e dell'ansia.

La marijuana si lega alla amigdala nel cervello riducendo così la capacità di risposta alle minacce da parte di quest'ultimo.

La Cannabis può anche bloccare tremori e spasmi muscolari nel breve termine. Quando fumata da persone sane, i disturbi di tutti i giorni e i dolori possono scomparire in poche ore.

Gli impatti positivi a breve termine sono molti e comprendono un sonno più profondo e la riduzione di eventuali dolori. I consumatori segnalano anche un maggiore senso generale di benessere, oltre al fatto che l'uso occasionale pare possa essere un grande afrodisiaco.

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EFFETTI A LUNGO TERMINE

Gli effetti negativi nel lungo termine sono molteplici. L'uso da parte di adolescenti e pre-adolescenti, in particolare, può avere un impatto molto negativo a lungo termine che inizia con una riduzione del quoziente intellettivo, soprattutto quando è il feto ad essere esposto ai cannabinoidi già nel grembo materno. L'uso precoce sembra poter influire anche sul rendimento scolastico e può causare una ridotta capacità di imparare ed eseguire compiti complessi. I consumatori pesanti a lungo termine tendono ad avere una soddisfazione inferiore della propria vita e maggiore rischio di "dipendenza", mentre i consumatori "cronici" riscontrano maggiori difficoltà nel mondo del lavoro.

Dopo aver interrotto un'assunzione pesante protratta per un lungo periodo, la maggior parte dei consumatori accuseranno i sintomi dell'astinenza che includono insonnia e nervosismo. Tali sintomi tendono a dissiparsi abbastanza rapidamente anche se, talvolta, possono durare per diversi mesi.

Gli impatti negativi a lungo termine possono includere un ciclo ormonale alterato, per esempio il ciclo mestruale interrotto, o disturbi gastrici come variazioni nell'appetito, mal di stomaco e aumento o perdita di peso. I fumatori possono anche sperimentare una maggiore produzione di catarro o forti colpi di tosse. L'interruzione dopo un uso pesante e continuativo di lungo termine può includere anche sintomi psicologici negativi, come depressione e irritabilità, e può causare tremori e sudorazione immediati.

Un sintomo reversibile e tuttavia spiacevole, è l'accumulo di catrame nei polmoni.

Ciò detto, l'uso di questa droga dà origine anche a molti effetti positivi, a partire dall'impatto emotivo che rende più rilassati e fa provare meno ansia. Inoltre, nonostante si dica che la Cannabis spinga le persone a mangiare di più, un uso regolare tende a portare il consumatore a un livello più basso sulla scala dell'indice di massa corporea e regala un girovita più piccolo rispetto ai non consumatori.

Statisticamente, i consumatori abituali tendono a non aumentare di peso; infatti, il consumo di Cannabis può funzionare da stabilizzatore del metabolismo aiutando così a prevenire l'obesità e il diabete.

Il suo impatto sulla creatività non può essere sottovalutato. Molte persone usano la sostanza per svolgere meglio alcuni tipi di attività, tra cui lavori che richiedono combinazioni di nuovi pensieri, idee e processi.

EFFETTI SUI MALATI

Le conseguenze positive dell'uso di Cannabis a fini terapeutici superano di gran lunga quelle negative. In realtà, non si è ancora ben compreso come gli "effetti collaterali" differiscano tra consumatori per uso ricreativo e consumatori per uso medico. La Cannabis sembra funzionare, attraverso il sistema degli endocannabinoidi, per regolare la funzione metabolica; ciò significa che un sistema il cui normale svolgimento venga interrotto può reagire in modo diverso all'assorbimento e all'utilizzo di cannabinoidi.

Ad esempio, i cannabinoidi sembrano essere letali per la crescita tumorale. Possono inoltre agire come stabilizzante gastrico a lungo termine e possono anche avere un impatto positivo sullo zucchero nel sangue.

I cannabinoidi sono inoltre uno dei migliori rimedi per il dolore e le condizioni psicologiche croniche, che comprendono una vasta gamma di condizioni, dalla depressione al DPTS; possono bloccare gli spasmi causati da disturbi del movimento e sembrano essere in grado di curare certi tipi di epilessia.

 

         
  Marguerite Arnold  

Scritto da: Marguerite Arnold
Con anni di esperienza di scrittura alle spalle, Marguerite dedica il suo tempo ad esplorare il settore della cannabis e gli sviluppi del movimento di legalizzazione.

 
 
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