Ecco cosa succede quando si mangia la Cannabis

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Ecco cosa succede quando si mangia la Cannabis

Mangiare Cannabis può fare vivere esperienze realmente impetuose, molto di più rispetto a quanto non faccia la stessa quantità d'erba assunta sotto forma di fumo o vapore. Ciò è dovuto ...

...ai modi diversi con cui l'organismo processa questa sostanza.

La vecchia questione su quale sia la differenza tra fumare e mangiare Cannabis ha fatto riflettere i consumatori più spirituali e ha travolto quelli più inesperti. Da quando l'opinione pubblica ha iniziato a cambiare mentalità nei confronti della Cannabis e dei movimenti per la legalizzazione, questo importante confronto ha ricevuto un interesse sempre maggiore. Mangiare Cannabis induce effetti estremamente forti, da non sottovalutare. La maggior parte delle persone sono al corrente della sostanziale differenza che esiste tra fumare ed ingerire Cannabis, ma i dettagli che ne spiegano le ragioni vengono spesso tralasciati o dimenticati. In questo articolo cercheremo di spiegarvi cosa accade esattamente quando si ingerisce Cannabis.

È TUTTA QUESTIONE DI METABOLISMO

La differenza principale tra fumare e mangiare Cannabis consiste nel processo con cui l'organismo assimila e metabolizza questa sostanza. Quando si fuma o si vaporizza Cannabis, il THC e gli altri cannabinoidi passano attraverso i polmoni, entrando direttamente nel flusso sanguigno. Questo passaggio consente ai cannabinoidi di accedere quasi istantaneamente alla barriera ematoencefalica e, di conseguenza, al cervello, provocando gli effetti che tutti quanti conosciamo.

Quando invece la Cannabis viene cucinata e mangiata, il processo di assimilazione dei cannabinoidi percorre una strada diversa. Inizialmente, la Cannabis viene ingerita, entra nello stomaco e passa successivamente nell'intestino. Questo percorso attraverso l'apparato digerente permette all'organismo di scomporre ed assorbire i composti contenuti nella Cannabis, seguendo lo stesso e identico principio con cui vengono assimilate le sostanze nutritive contenute in un normale alimento. Questo processo spinge il THC e gli altri composti della Cannabis a passare attraverso il fegato, per entrare pochi istanti dopo nel flusso sanguigno. Questa è la differenza più significativa tra mangiare e fumare marijuana. Quando il THC entra nel fegato viene convertito in 11-idrossi-THC, una forma molto più potente di THC capace di attraversare la barriera ematoencefalica in tempi estremamente ridotti. È per questo che gli effetti della Cannabis assunta sotto forma di alimento tardano qualche minuto in più prima di essere percepiti. Tuttavia, quando sopraggiungono, sanno colpire con estrema forza e decisione.

Questo non vuol dire che mangiare Cannabis porta a vivere esperienze travolgenti, questo dipenderà sempre dalle dosi che deciderete di ingerire (è per questo che abbiamo specificato che mangiare Cannabis provoca effetti più forti rispetto alla stessa quantità d'erba fumata). È sufficiente mangiare piccole quantità di marijuana per avvertire già sensazioni psicoattive di un certo vigore. È per questo che consigliamo ai principianti di iniziare sempre con un dosaggio ridotto e, se ce ne fosse la necessità, aumentarlo progressivamente. Assumere in una volta sola un quantitativo troppo elevato di Cannabis potrebbe risultare poco piacevole, se non addirittura pericoloso. Questo tipo di approccio vi consentirà di trovare il giusto equilibrio, delineando il dosaggio più adeguato alle vostre esigenze per i successivi spuntini a base di marijuana.

DURATA

Mangiare Cannabis non solo provoca effetti estremamente forti, ma dura anche molto più a lungo. Ancora una volta ritroviamo la spiegazione nel metabolismo del nostro organismo e nel suo modo di assimilare i cannabinoidi. Pur venendo percepita con maggiore potenza, la Cannabis procede attraverso l'apparato digerente fino ad arrivare al fegato, dove viene metabolizzata. Tuttavia, solo una piccola parte di cannabinoidi riuscirà a penetrare nel plasma del sangue (solo dal 10 al 20%). Invece, quando si assume Cannabis sotto forma di fumo o vapore, la percentuale di cannabinoidi spinti nel flusso sanguigno arriva a toccare il 50-60%.

Nonostante ciò, il THC assunto fumando erba tende a dissiparsi in un'ora o giù di lì, mentre il THC assimilato attraverso l'apparato digerente può essere avvertito fino a 10 ore. Ciò è dovuto, quasi sicuramente, ad una combinazione di fattori. In primo luogo, il 11-idrossi-THC potrebbe essere una forma di THC più difficile da metabolizzare e, quindi, da smaltire da parte dell'organismo. Inoltre, bisogna considerare che quando viene ingerito un alimento a base di marijuana il rilascio dei suoi composti è molto più lento, rispetto a quando viene fumata. Le sostanze contenute nella Cannabis non vengono assimilate tutte in una volta sola, ma richiedono un po' di tempo per percorrere tutto il sistema digerente e passare nel flusso sanguigno.

Mangiare Cannabis è il miglior modo per sperimentare un aspetto della Cannabis che non tutti conoscono. Un nuovo ed entusiasmante modo per avvicinarsi alla cucina, da condividere magari con qualche amico. Sapere come risponde il nostro organismo ad un alimento contenente Cannabis ci permette di essere molto più cauti al momento di decidere la dose più corretta da assumere, evitando così di vivere esperienze che potrebbero sopraffare o scoraggiare il nostro primo approccio con gli "edible". Si tratta di un modo alternativo di consumare erba, ancora più sano e potente.

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