È giunta ormai la stagione per coltivare all'aperto! Scopri come iniziare

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È giunta ormai la stagione per coltivare all'aperto! Scopri come iniziare

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso! Se state pensando di coltivare Cannabis all'aperto, allora leggete quanto segue ed imparerete i trucchi dell'outdoor.

Fino a qualche anno fa, l'unico modo conosciuto per coltivare Cannabis era quello all'aria aperta. La coltivazione indoor è nata come risposta al proibizionismo, una strategia per coltivare "liberamente" una pianta ritenuta illegale. Avviare una piantagione indoor può essere un modo molto divertente per ottenere rese alquanto appaganti. Tuttavia, per ottenere buoni risultati, bisogna possedere una particolare conoscenza tecnica ed alcune attrezzature piuttosto complesse. È per questo motivo che coltivare all'aperto viene, ancora oggi, considerato una valida alternativa che permette di cedere quasi tutto il lavoro a madre natura. Con una minima parte dei costi sostenuti per una coltivazione indoor, potrete essere ricompensati da raccolti abbondanti di cime strepitose, grazie esclusivamente, o quasi, alla luce solare.

Quando si coltiva outdoor non ci si deve complicare eccessivamente la vita, si tratta di seguire alcuni accorgimenti scientifici con cui facilitare i lavori a madre natura. Con questo non vogliamo dire che non ci sia nulla da fare, ci sarà sempre qualcosa da migliorare, ma, come ben saprete, la Cannabis viene anche chiamata "erba", ovvero una pianta che con l'apporto di acqua, luce e buona terra è capace di crescere da sola. Tuttavia, il principale obiettivo di un coltivatore non è solo vederla crescere, ma vederla fiorire esuberante, come un albero di Natale, carico di cime profumate. Per coltivare correttamente il vostro alberello di Cannabis, dovrete seguire alcuni passi fondamentali.

Scegliere una location con esposizione solare ottimale

Prima ancora di entrare nei meriti di varietà, fertilizzanti e composizione del terreno, dovrete valutare bene la posizione in cui pianterete le vostre piante. La Cannabis cresce bene e si adatta a molti climi ed ambienti, per cui, se foste interessati a coltivarla sul balcone, sappiate che si possono ottenere buoni risultati. Tuttavia, se il vostro obiettivo è quello di ottenere una regina carica di fiori, dovrete essere sicuri di disporre di molte ore di luce diretta del sole e di tutto lo spazio necessario per farla espandere, senza alcuna limitazione. Una volta determinata la location adatta alla coltivazione, ci sono alcuni importanti fattori da prendere in considerazione: le ore di luce solare, la mimetizzazione, l'accesso a fonti d'acqua e la qualità del suolo.

L'ideale sarebbe avere a propria disposizione una zona esposta, quasi tutto il giorno, al sole diretto, evitando le aree in ombra. Bisogna osservare attentamente se sono presenti nelle vicinanze edifici di grandi dimensioni, che potrebbero fare ombra alle piante in determinate ore della giornata. Inoltre, valutate se può essere opportuno tagliare la vegetazione circostante al fine di impedire, anche in questo caso, che tra il sole e le piante di Cannabis vi siano ostacoli. Detto ciò, possiamo considerare che il luogo ideale dove coltivare è un campo aperto, privo di elementi che possano contrastare la luce diretta del sole.

Se la location da voi scelta riceve meno di 6 ore di luce solare diretta al giorno, avrete poco successo (6 ore sono il minimo assoluto). È importante che le piante ricevano molte più ore di luce per poter avere ottimi risultati. Quando non vi è possibile coltivare con un'esposizione solare ottimale o se non vi azzardate ad esibire le piante nel vostro giardino, dovreste considerare di coltivarla altrove, come ad esempio in un bosco (date un'occhiata alla Guida alla coltivazione "guerrilla" di Cannabis).

Mantenere segreta la vostra piantagione

Se avete deciso di non rivelare a nessuno la presenza delle vostre piante, assicuratevi che nessuno sia in grado di raggiungerle e scoprirle. Ovviamente, non è mai piacevole ricevere una visita da parte delle forze dell'ordine ed è per questo che, anche se state coltivando all'interno della vostra proprietà privata, è di fondamentale importanza non rivelare a nessuno il vostro particolare hobby. Inoltre, ricordatevi sempre che una buona cima d'erba fa gola a molta gente e in giro non mancano i delinquenti senza scrupoli, pronti a rubare le vostre piante pochi giorni prima del raccolto. Dannazione, uno potrebbe rimanerci veramente male! Ecco perchè è importante tenere per se stessi certe attività colturali.

Anche se è fantastico osservare come una pianta cresce liberamente e si trasforma in un mostro, in alcuni casi le sue dimensioni potrebbero creare qualche problema. Se le piante si trovano dietro ad una recinzione, ad esempio, cercate sempre di limitare la loro altezza, in modo da non renderle troppo visibili. Ci sono due modi per mantenere piccole le vostre piante: o cercare varietà che, per genetica, non raggiungono altezze troppo elevate (come la White Rhino), oppure potare le piante con una certa frequenza. Anche se esistono varietà dalla crescità poco esuberante, ma molto cespugliosa (ovvero le Indica), c'è da considerare che si può adottare il metodo della potatura, utile per seguire lo sviluppo delle piante.

Scegliere le migliori varietà

Ora che avete finalmente trovato la migliore location per le vostre piante, è il momento di pensare alla varietà da coltivare. In linea generale, la maggior parte delle varietà possono essere coltivate sia indoor che outdoor, tuttavia, esistono ceppi con migliore capacità d'adattamento alla coltivazione outdoor rispetto ad altri. Ci sono buoni motivi per chiamare la Cannabis "erba". Stiamo infatti parlando di una pianta molto resistente, capace di adattarsi agli ambienti più disparati.
Detto ciò, ci sono alcuni fattori da considerare al momento di scegliere la varietà. Quello più importante è la durata della stagione estiva. Nelle zone dove le giornate calde, secche e soleggiate si mantengono fino ad ottobre, si potranno coltivare varietà Sativa senza troppi problemi. Invece, se si tratta di zone con estati brevi ed autunni precoci ed umidi, allora il lungo periodo di fioritura di una Sativa potrebbe complicare il normale sviluppo delle piante ed innescare il diffondersi di pericolose muffe.
Per ulteriori informazioni sulle varietà outdoor, date un'occhiata al "I migliori semi di Cannabis per outdoor".

La terra migliore per le piante migliori

Un terreno di ottima qualità permette lo sviluppo di cime di prima categoria. In molte occasioni, il terreno impiegato per la coltivazione non viene considerato importante, passando in secondo piano. In realtà, la terra dev'essere considerata per quello che realmente è: un micro-ambiente miracoloso. Oltre a fornire alle vostre piante tutte le sostanze nutritive di cui hanno bisogno, per crescere forti e robuste, i batteri e i funghi che vivono in essa sono in grado di formare alleanze con le radici della Cannabis, aumentandone l'immunità. Un terreno sano impedirà che le muffe ed i batteri diventino un problema, trasformandoli in preziosi complici. Grazie alla loro attività, l'assorbimento delle sostanze nutritive da parte del sistema radicale delle piante verrà facilitato. La cooperazione che si instaura tra funghi e radici è molto vantaggiosa e viene chiamata micorrize, presente in quasi tutto il mondo naturale. In caso vi trovaste in un terreno privo di vita microbica naturale, sarà opportuno aggiungere particolari prodotti contenenti spore o batteri benefici, come il Mycotrex o il Bactrex, in grado di dare vita al vostro substrato.

Siamo consapevoli di quanto sia difficile trovare un luogo dove il terreno risulti, fin da subito, in perfette condizioni. Soprattutto quando si coltiva nel giardino di casa, è importante migliorare buona parte del terreno. La terra buona tende ad avere un colore marrone scuro e si rompe facilmente alla minima pressione. Dev'essere, inoltre, capace di drenare l'acqua in eccesso, in modo che le radici delle vostre piante non corrano il rischio di annegare. È per questo motivo che i terreni compatti, particolarmente argillosi e rocciosi, dovrebbero essere evitati. Tuttavia, anche i terreni sabbiosi dovrebbero essere scartati, perchè un drenaggio eccessivo può creare problemi al normale sviluppo delle piante.

L'ideale sarebbe poter disporre di un terreno sufficientemente ricco da non necessitare di alcun tipo di concimazione. I fertilizzanti liquidi sono, ovviamente, molto comodi e utili quando si lavora in terreni poveri, o dove c'è bisogno di correggere le carenze nutrizionali. In ogni caso, il modo più facile ed economico per coltivare è poter disporre fin da subito di un terreno molto ricco, che non necessiti dell'apporto di nuove sostanze nutritive per tutta la stagione.

Si possono coltivare le piante sia in vaso che direttamente in terra. I vasi hanno il vantaggio di poter essere trasportati facilmente, o nascosti (nel caso foste costretti ad occultare le piante). Tuttavia, piantare direttamente in terra consentirà all'apparato radicale di svilupparsi maggiormente, ottenendo piante molto più grandi. In entrambi i casi, è sempre consigliabile creare una miscela di terra con il fine di ottimizzare i risultati.

Invece, se l'idea di diventare agronomi esperti di sottosuoli non vi esalta, potrete sempre recarvi in un centro per il giardinaggio ed acquistare un mix di terriccio ed alcuni fertilizzanti liquidi con cui concimare l'area interessata. Questa strategia alternativa è sicuramente efficace ma, se il vostro obiettivo è ottenere il massimo dalle piante e raccogliere cime di qualità superiore, non esiste nulla di più fruttuoso che rimescolare la terra presente in situ. Per sapere come farlo non dovete fare altro che proseguire la lettura.

Partendo da seme

Coltivare outdoor può essere più complicato del previsto. Anche il vostro giardino è un luogo selvaggio ed ostile per una fragile piantina. Per garantire alle piante una crescita sana e vigorosa, fin dalla germinazione, è sempre opportuno far germinare i semi in casa, al riparo dalle possibili intemperie. L'obiettivo è quello di aumentare il tasso di germinazione ed evitare che le giovani piante vengano affogate dalla pioggia o spezzate da violenti temporali. Leggete qui di seguito come procedere con la germinazione dei semi.

Per la maggior parte delle zone climatologicamente temperate dell'Europa centrale, l'ideale è iniziare a germinare i semi nel mese di aprile. Nel frattempo, la temperatura dell'ambiente esterno sarà più mite e le giornate saranno sufficientemente soleggiate da irradiare efficacemente le piante. Anticipare di qualche settimana la germinazione ha lo scopo di sfruttare al massimo il sole estivo. Infatti, con l'avvicinarsi di settembre, le giornate iniziano nuovamente ad accorciarsi ed il freddo e l'umidità prendono il sopravvento. Se in questo determinato periodo le piante non avranno completato il loro periodo di fioritura, correranno il rischio di ammuffire.

Il periodo migliore per trapiantare i piantini di Cannabis all'esterno è quando misurano 15cm d'altezza, presentando dai tre ai quattro internodi. Le piante con queste dimensioni dimostrano di essere già sufficientemente robuste per affrontare il passaggio al nuovo ambiente.

Quando trapiantate la vostra Cannabis in un vaso o in terra, scavate un buco al centro del terreno, sufficientemente profondo da poter accogliere il piantino. Con cautela, prelevate il piantino dal vasetto e posizionatelo all'interno del solco. Dopo aver ricoperto quest'ultimo, assicuratevi che la parte superiore delle radici risulti completamente sepolta sottoterra e che tutta la zona di trapianto contenga substrato. In questo modo sarete sicuri che la pianta possa attingere acqua dal terreno circostante.

Le piantine sono finalmente pronte per iniziare la fase di adattamento al nuovo ambiente, dove prenderà il via la loro crescita vegetativa, in modo vigoroso ed esuberante. Le piante di Cannabis, tuttavia, necessitano un controllo costante da parte vostra. Sarete voi i diretti responsabili di fornire i concimi e la quantità d'acqua necessaria al loro corretto sostentamento.

Consigliamo a tutti i coltivatori di creare barriere contro le lumache. Il loro amore per i giovani piantini di Cannabis le rende un potenziale pericolo (nulla è più frustrante di vedere le proprie piante divorate da una lumaca). Provvedete, quindi, a spargere intorno alle piante speciali granuli contro le lumache, sufficienti per tenerle lontano.

Queste sono solo le basi per avviare una buona coltivazione outdoor. Il vostro viaggio è appena iniziato e, come per tutte le cose, solo la pratica farà da maestro.

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