Differenze tra una Marijuana Buona ed una Cattiva


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Categorie : BlogCannabisEducazione alla droga

Differenze tra una Marijuana Buona ed una Cattiva


Solo un'erba di buona qualità può indurre i migliori effetti. Probabilmente siete già a conoscenza delle differenze tra una marijuana buona ed una cattiva. Provate comunque a consultare i nostri consigli su come valutare la qualità della Cannabis, per scovare sempre la migliore.

COME DIVENTARE UN BUON CRITICO CANNABICO

Il mondo della Cannabis è formato da gruppi eterogenei di stoner. Fortunatamente, esistono così tante varietà di marijuana da soddisfare qualsiasi palato. In generale, i consumatori di Cannabis possono essere raggruppati in due grandi categorie: quella a fini terapeutici e quella a fini ricreativi.

A prescindere dalla categoria e dall'uso che se ne fa, ognuno di noi dev'essere capace di riconoscere la qualità della marijuana.

Tutti possiamo diventare bravi critici cannabici. Ovviamente, il giudizio finale verrà influenzato dalle preferenze personali, ma esistono alcuni parametri generali da tenere in considerazione. Anche i fumatori più esperti possono avere difficoltà a riconoscere le differenze tra una buona marijuana ed una cattiva.

Esattamente come per il buon vino e l'alta cucina, anche la marijuana ha i propri sommelier e critici. La cultura cannabica è composta da persone alla costante ricerca delle migliori varietà, ma non tutti i fumatori si interessano a questa pianta per i suoi effetti psicoattivi.

Tuttavia, è di fondamentale importanza che tutti gli appassionati di marijuana sappiano riconoscere le differenze tra una Cannabis di ottima qualità ed una di pessima.

CE NE SONO DI BUONE, DI CATTIVE E DI REALMENTE DELIZIOSE

Le cime di una buona marijuana possono essere aromatiche, saporite, appiccicose e capaci di sprigionare fragranze molto piacevoli e particolari. Un'erba gradevole da fumare non deve lasciare cattivi sapori in bocca, dimostrando di essere stata coltivata e conciata correttamente.

Per quanto riguarda invece la marijuana di bassa qualità, esistono numerosi parametri da considerare al momento di analizzarne i difetti. Una Cannabis cattiva si riconosce dal colore, con tonalità prevalentemente marroni, dagli aromi e dai sapori, quasi assenti, e dalla potenza.

Nel peggiore dei casi, la marijuana può essere piena di semi e rametti. Certo, tra fumare erba di bassa qualità e non fumarne affatto, molti di voi preferiranno la prima opzione. Tuttavia, ci auguriamo che questo 2017 abbia in serbo per noi molta più "sinsemilla"!

Se invece parliamo di marijuana dalle qualità eccezionali, la cosiddetta "dank weed", allora ci riferiamo ad una Cannabis prodotta da un coltivatore esperto, con cime ripulite professionalmente, essiccate lentamente e conciate adeguatamente, con il fine di offrire il suo massimo potenziale.

La Cannabis più pregiata sprigiona aromi molto potenti, le cime sono ricoperte da uno spesso strato di resina, i sapori sono deliziosi e gli effetti molto forti e travolgenti. La "dank weed" ha la capacità di inebriare tutti i sensi ed ha un certo non so che di speciale.

COME RICONOSCERE LE DIFFERENZE

ANNUSALA!

Quando si tratta di analizzare la qualità di una cima di marijuana il parametro più importante è il suo profumo. I pungenti aromi di un'erba di ottima qualità si notano subito. Le varietà più pregiate possono sprigionare aromi di cherosene e muschio, tipici della ChemDawg, o di formaggi stagionati, come quelli della Cheese.

Tuttavia, la qualità di una buona marijuana non dipende esclusivamente da questi particolari e pungenti sapori di muschio e formaggio. Esistono varietà di Cannabis altrettanto buone con sapori più fruttati e dolciastri. Ricordiamo le deliziose note esotiche della Lemon Skunk e della Blueberry, capaci di inebriare con le loro fragranze floreali, citriche e di mirtillo. Anche queste caratteristiche definiscono una Cannabis di qualità superiore.

Insomma, per avere una vaga idea dei sapori che potreste avvertire fumando una determinata marijuana, i profumi sono sicuramente parte dell'essenza di una cima d'erba. Tuttavia, bisogna considerare che esistono anche varietà poco profumate ma capaci di sprigionare sapori deliziosi una volta fumate. Se annusando una bustina d'erba avvertite leggeri sentori di muffa o prodotti chimici, declinate gentilmente l'offerta.

Odore pianta di Cannabis

OSSERVA I CRISTALLI

Il controllo visivo di una merce è sempre il primo passo in un processo di valutazione, che si tratti di Cannabis o di qualsiasi altro prodotto. Un'accurata analisi visiva è sufficiente per determinare se una cima è ricoperta da abbondante resina. Inoltre, si ha la possibilità di scovare l'eventuale presenza di insetti, funghi e agenti contaminanti.

Un microscopio tascabile di buona qualità o un obiettivo di uno smartphone con ingrandimento possono aiutarvi a valutare se le capocchie dei tricomi sono pienamente mature, mostrando tonalità più o meno lattiginose o ambrate.

Se la cima che state osservando presenta tricomi trasparenti, vuol dire che è stata raccolta prematuramente. L'uso di un microscopio vi consentirà anche di verificare la presenza di agenti biologici e chimici indesiderati, impossibili da scovare ad occhio nudo.

Una grande cima verde vivo o dalle tonalità violacee, magari a predominanza Indica, completamente ricoperta da cristalli di resina e con calici compatti e ben formati, è sicuramente un marchio di qualità che tutti i fumatori d'erba sapranno apprezzare.

Tuttavia, alcuni preferiscono gli effetti più stimolanti della Cannabis e, di conseguenza, tendono ad apprezzare di più le varietà Sativa. Tra queste, troviamo l'Amnesia Haze e la Neville's Haze, che per quanto non siano conformi alla definizione contemporanea di ganja di prima qualità, rimangono due varietà realmente eccezionali.

Le cime di una varietà Sativa tendono ad essere più soffici, ariose e meno compatte, pur offrendo una qualità elevata. Vi consigliamo di analizzare sempre tutti i particolari della vostra marijuana, in modo da saper differenziare un velo biancastro di muffa da uno di cristalli di resina.

Ci teniamo anche a ricordarvi che le varietà ricche in CBD, seppure cariche di resina, tendono ad essere più efficaci in un contesto terapeutico che in uno ricreativo.

UMIDA O SECCA

Una marijuana di qualità, perfettamente essiccata e conciata, si sminuzza facilmente senza polverizzarsi. Deve mantenere un minimo di consistenza, riducendosi in piccoli frammenti verdi e lucidi. Un rametto ancora verde ed elastico indica un processo d'essiccazione poco accurato e l'umidità in esso contenuta potrebbe favorire la diffusione di muffe durante il processo di concia.

Il nostro obiettivo è quello di ottenere un'erba che non sia né troppo umida né troppo secca. Cari lettori, cercate di esigere la migliore qualità e non accontentatevi di una marijuana mediocre.

TROPPE FOGLIE

Quando viene coltivata all'aria aperta, la Cannabis tende a sviluppare più foglie e, quindi, non bisogna rifiutare a priori cime sottoposte ad una manicure apparentemente poco accurata.

Se la marijuana è buona, coltivata biologicamente, potente e magari più economica, qualche fogliolina in più non è certo un problema. Tuttavia, quando si tratta di Cannabis coltivata indoor, le cime devono essere accuratamente ripulite, eliminando anche le foglie più piccole e realizzando una concia lenta ed ottimale. La cosiddetta "dank weed" deve assicurare la migliore qualità per sorprendere i fumatori più esigenti del 21° secolo, lasciando poco spazio alle eccezioni.

I PISTILLI DORATI

Le cime variopinte sono sempre belle da vedere. Gli ibridi, le varietà Sativa e le genetiche più esotiche tendono a sviluppare cime incastonate di numerosi pistilli, un chiaro indicatore di alta qualità.

I peletti arancioni sono piuttosto comuni, quelli rossi meno e quelli rosa e viola ancora più rari. I pistilli di colore vivo non garantiscono che la qualità dell'erba sia elevata, ma confermano comunque la corretta maturazione della cima. Una cima con pistilli ancora bianchi significa che è stata raccolta troppo presto e, di conseguenza, la qualità non sarà ottimale.

Cannabis Tricomi capelli

VERIFICA CHE LE CIME SIANO APPICCICOSE

Con appiccicoso ci riferiamo alle cime cariche di resina, da non confondere con quelle mal conciate e ancora umide. Una marijuana di buona qualità dev'essere appiccicosa, in quanto ricoperta da uno spesso strato di resina carica di cannabinoidi. Più appiccicose saranno le cime e migliore sarà la loro qualità.

LA PROVA DEL FUMO: NESSUNO PUÒ VALUTARE FINO IN FONDO UNA MARIJUANA SENZA FUMARLA

Il giudizio finale sulla qualità della marijuana dev'essere emesso dopo averla provata in uno spinello/bonga/pipa/vaporizzatore, a seconda del metodo di consumo a cui si è abituati.

I parametri che abbiamo elencato finora servono a valutare la qualità dell'erba, ma fino a quando non viene consumata, nessuno può dire al 100% se i suoi effetti sono positivi o negativi. Fortunatamente, la degustazione di cime con il fine di valutarne la qualità è un lavoro molto piacevole e divertente.

Prima di procedere, vi consigliamo di provare diverse varietà, in modo da saper riconoscere quali cime di Cannabis possono essere considerate pregiate e quali di scarsa qualità. Iniziate facendo una profonda boccata, seguita da un'altra ed un'altra ancora.

 

         
  Top Shelf Grower  

Scritto da: Top Shelf Grower
Veterano della coltivazione della Cannabis ed originario di Dublino, Irlanda, oggi vive nel sud della Spagna. Impegnato nella diffusione delle sue recensioni, fino a quando non verrà catturato o ucciso.

 
 
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