DaVinci Ascent Vs Crafty

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DaVinci Ascent Vs Crafty

Sul mercato si possono trovare una vasta gamma di vaporizzatori. Cerchiamo quindi di esaminare i grandi nomi, confrontandoli tra loro. Oggi analizziamo il Crafty e il DaVinci Ascent.

Quando si tratta di vaporizzatori portatili ed erba, non c'è nulla di più gratificante di un dispositivo di alta gamma, affidabile, economico e di qualità. Tuttavia, sul mercato si possono trovare un'ampia gamma di vaporizzatori portatili, tutti con i loro vantaggi e svantaggi. Per aiutarvi a distinguere meglio le loro caratteristiche, abbiamo deciso di pubblicare alcune schede comparative. Oggi confronteremo l'Ascent della DaVinci con il Crafty della Storz & Bickel. Iniziamo pure!

QUALITÀ DEI MATERIALI

Quando si tratta di fabbricazione e materiali, sia l'Ascent che il Crafty dimostrano di essere ottimi prodotti. La parte esterna dell'Ascent è realizzata in plastica rigida con al suo interno una camera di riscaldamento in ceramica ed un condotto per il passaggio del vapore in vetro (che può essere rimosso). È dotato di un display a LED e di pulsanti per facilitare ulteriormente il controllo. La parte esterna del suo "avversario", il Crafty, è anche di plastica rigida, ma le ripetute fessure e creste che lo contraddistinguono ottimizzano la dispersione del calore. La batteria è contenuta in un vano separato, in modo da isolarla da qualsiasi eventuale surriscaldamento. Il condotto per il passaggio del vapore è in plastica e può essere facilmente rimosso per la pulizia.

In tutta onestà, devo ammettere che si tratta di due dispositivi molto simili per qualità di fabbricazione. L'unico vantaggio dell'Ascent è che il suo condotto per il vapore è in vetro, mentre quello del Crafty è di plastica. Tuttavia, le differenze sulla qualità del vapore sono quasi impercettibili, come avremo modo di approfondire più avanti.

FACILITÀ D'USO

Entrambi i vaporizzatori sono molto facili da usare. Per quanto riguarda l'Ascent, è sufficiente girare la parte inferiore del dispositivo per avere accesso al vano per l'erba, si carica, si richiude e si accende. Il sistema è molto simile a quello del Crafty, ma la parte che si apre per accedere al vano per l'erba è quella superiore. L'Ascent è dotato di controlli integrati, che consentono di impostare la temperatura di vaporizzazione in qualsiasi momento. Le impostazioni predefinite del Crafty, invece, sono di 180°C, a meno che non si disponga dell'applicazione per smartphone con cui modificare tale configurazione. Questo controllo separato della temperatura ha permesso alla Storz & Bickel di realizzare un dispositivo con un'autonomia molto più lunga, pur mantenendo ridotte le dimensioni. Il risultato è un vaporizzatore che genera un vapore di prima qualità. Ho avuto modo di usare per diverse ore questo dispositivo e non ho mai avuto problemi di connessione o l'esigenza di cambiare la temperatura mentre ero in movimento. Entrambi i vaporizzatori sono adatti per i principianti, che sapranno usarli senza troppe complicazioni. Si tratta di caratteristiche che tutti i dispositivi di fascia alta dovrebbero offrire.

DISCREZIONE

L'Ascent e il Crafty sono stati progettati per offrire la massima discrezione, pur mantenendo la loro portabilità. In questi casi, le dimensioni giocano un ruolo molto importante. Le misure dei due vaporizzatori sono molto simili: l'Ascent è 12cm x 6cm x 2cm, mentre il Crafty è 11xm x 5,5cm x 3,3cm. Come potete vedere le differenze sono minime, dove il Crafty è leggermente più piccolo, ma anche più spesso. Un altro fattore importante da tenere in considerazione sono le perdite di odori. Purtroppo, la ventilazione dell'Ascent ha una leggera perdita di odori. Non è un grosso problema durante il suo uso, dato che sarà subito seguita dall'espirazione di una boccata di vapore, ma se doveste avere un piccolo residuo di cima all'interno del vano per l'erba, potreste avvertire qualche zaffata. Questo, invece, non accade con il Crafty.

Infine, per quanto riguarda la discrezione dei due dispositivi, bisogna ammettere che alle volte si dà maggiore importanza all'estetica. L'Ascent è disponibile in diversi stili, alcuni molto discreti mentre altri piuttosto appariscenti. Per cui, per quanto alcuni design mantengano un buon livello di discrezione, l'Ascent non può essere paragonato all'aspetto assolutamente anonimo e semplice del Crafty. L'unico dettaglio del Crafty che potrebbe attirare un po' l'attenzione è la sua luce LED, che indica quando il vaporizzatore ha raggiunto la temperatura impostata, ma si tratta di una spia che può essere facilmente coperta con una mano.

QUALITÀ DEL VAPORE

La Storz & Bickel ha una reputazione per la qualità dei suoi vaporizzatori impareggiabile. Non dovrebbe quindi stupire che la qualità del vapore del Crafty non ha eguali. Si tratta di un dispositivo comparabile ai vaporizzatori desktop, come il Volcano o l'Arizer Extreme Q. La qualità del vapore dell'Ascent, per quanto elevata sia, non arriva ai livelli del Crafty. L'ingegneria dietro il Crafty è impareggiabile. È un dispositivo che sfrutta l'input iniziale di conduzione per produrre un vapore estremamente denso già dalla prima boccata, seguito da una successiva convezione di vaporizzazione per mantenere sempre costanti questi livelli. Bisogna aspirare con una certa forza con il Crafty, ma questo si traduce in un vapore denso, piacevole e saporito, ad ogni boccata.

L'Ascent, pur non raggiungendo gli stessi livelli, rimane comunque un dispositivo di prima qualità. Il vapore generato è fresco, piacevole e saporito. Il condotto in cui passa il vapore è realizzato in vetro, mentre nel Crafty è di plastica. Questa caratteristica può fare la differenza per molti intenditori.

BATTERIA

La durata della batteria è una parte incredibilmente importante per un vaporizzatore portatile. A nessuno piacerebbe ritrovarsi in mezzo ad una sessione di vaporizzazione senza batteria, lasciando tutti i presenti delusi e frustrati. Fortunatamente, l'Ascent dispone di una batteria molto potente, che può alimentare il dispositivo fino a 2,5 ore, prima di richiedere una ricarica. Sul Crafty, invece, non si può dire lo stesso, dato che la durata della sua batteria non supera i 45 minuti, più che sufficienti per 4-5 buone sessioni di vaporizzazione, ma non si avvicina minimamente all'autonomia offerta dall'Ascent. Il vantaggio del Crafty è che può essere ricaricato via USB, mentre l'Ascent è dotato di un normale cavo con presa. Questo piccolo inconveniente, comunque, non può certo compensare l'enorme differenza in autonomia tra i due vaporizzatori.

PREZZO

Pur rientrando nel mercato dei vaporizzatori di fascia alta, sia il DaVinci Ascent che il Crafty hanno prezzi piuttosto ragionevoli. L'Ascent costa intorno ai 229€, mentre il Crafty 298€. Questa differenza di prezzo rende più accessibile l'Ascent, soprattutto per coloro che muovono i primi passi nel mondo della vaporizzazione o per chi cerca un buon rapporto qualità-prezzo. Tuttavia, se potete permettervi di coprire una differenza di 69€, allora il Crafty non può deludervi, offrendovi il meglio del mercato dei vaporizzatori.

CONCLUSIONE

E arrivato il momento di trarre le nostre conclusioni. Sia il DaVinci Ascent che il Crafty sono due vaporizzatori eccezionali. Tuttavia, in linea generale, il Crafty tende ad offrire qualche qualità in più rispetto all'Ascent. Il Crafty ha alle spalle uno studio di ingegneria molto più preciso, essendo concepito per essere il numero uno del mercato. L'Ascent, tuttavia, offre qualche vantaggio in più, come il condotto per il percorso del vapore in vetro, il prezzo più economico e una durata della batteria più lunga. Ma, nel complesso, il Crafty supera l'Ascent. Nonostante ciò, se stavate pensando di acquistare un Ascent, non lasciatevi confondere dalle nostre osservazioni, si tratta pur sempre di un vaporizzatore eccezionale che non vi deluderà. Il nostro obiettivo è semplicemente quello di confrontare il meglio del mercato, la decisione finale spetterà solo a voi, a seconda della situazione e delle vostre preferenze.

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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