Consigli colturali: Qual è la distanza ottimale tra lampade e piante

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Consigli colturali: Qual è la distanza ottimale tra lampade e piante

Limitarsi a posizionare alcune lampade nella vostra coltivazione indoor non è sufficiente ad ottenere il meglio dalle vostre piante di Cannabis. Per spingere veramente al limite il loro potenziale è necessario capire qual è l'altezza più efficace per pote

Anche se coltivare Cannabis è piuttosto facile, arrivare a padroneggiarne tutti i trucchi non è così semplice. La distanza tra le lampade e le piante di Cannabis rientra tra questi facili parametri, ma spesso è proprio ciò che separa un coltivatore principiante da uno professionista. È grazie a questi accorgimenti piuttosto elementari se i coltivatori più esperti ottengono sempre i migliori risultati.

Allora quali sarebbero i vantaggi reali? Una volta che le piante ricevono luce da una lampada, di cos'altro potrebbero aver bisogno? Beh, ci sono alcuni particolari da tenere in considerazione quando si tratta di luce: l'esposizione e l'intensità. Le vostre piante devono sempre ricevere un'intensità ottimale, il che non vuol dire che le lampade debbano essere attaccate alle piante, altrimenti queste potrebbero bruciare, ma nemmeno troppo distanti, perché riceverebbero, in questo caso, luce insufficiente.

Le luci artificiali sono soggette alla "legge dell'inverso del quadrato". Questo è il principio secondo il quale una luce diminuisce in modo esponenziale la propria energia man mano che la distanza dal corpo esposto aumenta. Ciò significa che quando le piante di Cannabis crescono ad una distanza eccessiva da una fonte luminosa artificiale stanno ricevendo meno energia (a prescindere da quanto vi possano apparire belle o da quanto vi possa sembrare luminoso l'ambiente di coltivazione).

Ad esempio, quando avete a vostra disposizione una lampada che emette un PAR con un valore di 1000 a 10 centimetri di distanza dalle vostre piante, se viene spostata a 20 centimetri il PAR scende a 250. PAR è l'acronimo di radiazione fotosinteticamente attiva, ovvero la misura dell'energia della radiazione luminosa intercettata dalle vostre piante. Questo parametro è estremamente importante per conoscere la distanza ottimale essenziale per le vostre lampade quando coltivate indoor.

Anche se si tratta di manovre piuttosto facili da realizzare una volta che si conoscono questi valori, non esiste un punto preciso per stabilire quale sia la distanza massima in cui le vostre piante iniziano a perdere energia. Per avvicinarsi il più possibile a questo valore bisogna valutare altrettanti fattori.

Valutare i parametri personali

La prima cosa che dev'essere valutata è la copertura luminosa della vostra coltivazione. Prima di tutto, è necessario assicurarsi che l'intera superficie della vostra piantagione riceva luce sufficiente per i metri quadrati illuminati.

Una volta valutato questo parametro, potete iniziare a misurare la distanza ottimale a cui installare le vostre lampade. La fonte luminosa dev'essere sempre posizionata il più possibile vicino alle piante, ma senza compromettere le condizioni vitali di queste ultime. Come procedere con l'installazione dipende dalla vostra coltivazione e dalle tecniche che volete adottare. State usando lampade HPS che emettono molto calore? Le vostre lampade dispongono di uno scarico per ridurre il calore? State usando LED?

Lampade HPS

Trovare la corretta distanza con le lampade HPS risulta piuttosto facile. In questo caso si può semplicemente adottare il "test della mano". Mantenete la mano a circa due centimetri dalle estremità più alte delle piante di Cannabis. Iniziate ora ad abbassare la lampada finchè non si inizia a sentire il calore della lampadina. Quando il calore sulla mano inizia a farvi sentire "un po' a disagio", allora avete appena trovato il punto corretto d'illuminazione. Tenete sempre d'occhio le vostre piante per verificare se iniziano eventualmente a seccarsi o a mostrare segni di stress da calore. Se così fosse, alzate leggermente le lampade. Se invece non sorge alcun problema, allora vuol dire che avete trovato un'ottima copertura luminosa per le vostre piante, la distanza ottimale per la vostra piantagione. Questo sistema si può adottare in qualsiasi sistema di coltivazione similare a questo, assicuratevi solo di tenere sempre sotto controllo le vostre piante per prevenire possibili segni di stress.

Lampade CFL e fluorescenti

Con queste lampade risulta ancora più facile trovare la giusta distanza. Quando si utilizzano lampadine CFL e fluorescenti per coltivare è quasi impossibile bruciare o seccare le piante. Bisogna però considerare che questo tipo di illuminazione è inferiore a quello con lampadine HPS. In questo caso, la distanza ottimale si aggira intorno ai 5-8 centimetri dalle piante. Solo in questo modo sarete sicuri di avere una copertura completa della vostra piantagione.

LED

Quando si tratta di LED le cose si complicano leggermente. Infatti, l'intensità luminosa di queste lampade dipende molto dalla potenza dei diodi di ogni specifico modello. Più ridotta è la potenza del diodo e più vicina alle piante dovrà essere messa la lampada (a meno potenza di diodi corrisponde un'emissione di luce inferiore). Tuttavia, in linea generale, per ottenere raccolti di buona qualità bisogna sempre impiegare diodi con una potenza ragionevolmente forte. Il vantaggio dei LED è che non sprigionando quasi calore possono essere avvicinati molto alle piante, senza correre il rischio di bruciarle (tenete però d'occhio eventuali sbiancamenti della superificie fogliare).

Il miglior metodo per abituare le piante alla luce LED è iniziando con una distanza di 60 centimetri dalle estremità più alte delle piante di Cannabis. Successivamente, con il passare dei giorni, si abbassa progressivamente la lampada. Se dovessero apparire segni di sbiancamento, è raccomandabile alzare le lampade di 5 centimetri. Quando la distanza tra lampadina e pianta non provoca più il fenomeno di sbiancamento, allora sarete sicuri di aver raggiunto la distanza ottimale che dovrete cercare di mantenere durante tutto il periodo di coltivazione con LED.

Seguendo questo progressivo avvicinamento della lampada per trovare la distanza ottimale, avrete la possibilità di mantenere facilmente tali parametri per tutte le successive fasi di crescita. Potrebbe sembrare un processo piuttosto macchinoso, ma non lo è. Si tratta di un accorgimento molto banale che vale la pena imparare e, grazie a questa strategia colturale, potrete aumentare notevolmente la qualità delle vostre coltivazioni.

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