Consigli colturali: L'importanza del pH

Published :
Categories : BlogCannabisColtivare Cannabis

Consigli colturali: L'importanza del pH

Probabilmente avrete già sentito parlare del pH sui banchi di scuola, in modo più o meno approfondito. Ebbene, è giunto il momento di mettere in pratica la teoria appresa tempo fa perché, come avrete ormai dedotto, il pH è molto importante quando si ...

... vuole coltivare correttamente una pianta di Cannabis.

Conoscere il pH e sapere come questo influisce sulla Cannabis può fare la differenza quando si sta cercando di affinare le proprie abilità colturali. È vero, si può coltivare anche senza prenderlo minimamente in considerazione, ma un buon monitoraggio e una messa a punto dei suoi valori possono promuovere un coltivatore alla categoria di "professionista".

COS'È IL PH?

Per quelli di voi che non riescono a ricordare le lezioni di scienza e fisica frequentate nei laboratori delle scuole superiori, il pH è una scala di misura scientifica usata per definire l'acidità o la basicità (alcalino) di una sostanza. Questa scala comprende valori che vanno dall'1 al 14. Tutti i valori sotto il 7 sono considerati acidi, mentre quelli al di sopra del 7 sono alcalini. 7 è il valore neutro intermedio, il cosiddetto pH neutro.

MA ALLORA PERCHÉ IL PH È COSÌ IMPORTANTE QUANDO SI COLTIVA LA CANNABIS?

Conoscere il pH di un substrato di coltivazione vuol dire avere pieno controllo su di esso. Quando l'obiettivo è quello di ottenere i migliori risultati possibili, il pH gioca un ruolo di prim'ordine. Ciò è dovuto al fatto che i suoi valori influiscono direttamente sulla capacità di una pianta di Cannabis di assorbire le sostanze nutritive. Se il pH di un substrato di coltivazione non mantiene i livelli considerati "sicuri", i nutrienti iniziano a non essere più disponibili durante il processo d'assorbimento della pianta. Non importa la quantità di fertilizzante apportato al terreno, quando i valori di pH sono sballati i nutrienti si "paralizzano".

Perché? Bene, prendiamo in esame un suolo che con il tempo è diventato troppo acido. In questa situazione, i sali acidi presenti nel terreno si legano ai nutrienti presenti nel substrato, riuscendo a modificarli strutturalmente e a bloccare il processo di assorbimento da parte delle radici. In questi casi, quelli che a prima vista potrebbero sembrare problemi legati a qualche carenza nutrizionale, risultano invece causati effettivamente da un pH non equilibrato. Sono quasi sempre i coltivatori principianti a dover affrontare queste situazioni. Infatti, dato che i sintomi si possono confondere con quelli di una carenza di fertilizzante, la prima cosa che potrebbe venire in mente è quella di aggiungere maggiori quantitativi di nutrienti, causando, però, problemi ancora più gravi.

Quindi, se le vostre piante di Cannabis dovessere mostrare segni di carenze nutrizionali, controllate sempre prima il pH!

In coltivazioni in terra, il pH ideale è 6.5-7.0.

In coltivazioni idroponiche, il pH ideale è 5.5-6.0.

COME MISURARE IL PH

La buona notizia è che misurare e monitorare i livelli di pH in una coltivazione di Cannabis è estremamente facile.

Il metodo più facile e preciso è quello che sfrutta la tecnologia dei lettori di pH elettronici. Si tratta di dispositivi molto semplici da usare che si possono trovare anche a buon mercato. I prezzi oscillano tra i 5 e i 60 euro, a seconda delle opzioni integrate. È sufficiente inserire la sonda nel substrato di coltivazione bagnato e si ottiene una lettura precisa del pH, visualizzata sul quadrante.

Esistono altri metodi, come quello delle cosiddette cartine al tornasole. Si tratta di strisce di cartone che determinano il valore del pH, ma è una tecnica di misurazione alquanto antiquata che non garantisce letture sufficientemente precise.

CONTROLLO DEL PH

Il pH di un substrato può essere alterato da numerosi fattori esterni, come ad esempio l'acqua del rubinetto. Per questa ragione è molto importante riuscire a tenerlo sotto controllo.

Il modo migliore per farlo è usare alcuni prodotti in vendita nei negozi specializzati, conosciuti come pH-Up e pH-Down. Si tratta di due eccellenti modi per controllare il livello del pH, a prescindere dal substrato colturale che si sta utilizzando. Sono economici e, nella maggior parte dei casi, si aggiungono semplicemente alle irrigazioni. Tuttavia, possono essere molto forti, per cui bisogna essere sempre sicuri di eseguire alla lettera le istruzioni del produttore!

Un metodo alternativo quando si coltiva in terra è l'impiego di calce dolomitica. Il pH della calce dolomitica è uguale a 7, valore che può facilmente riequilibrare il vostro terreno, indipendentemente dai valori presenti nel substrato. Quando si coltiva in terra, questo metodo può effettivamente dare ottimi risultati, dato che si tratta di un prodotto molto più naturale dei precedenti. Tuttavia, se dopo un paio di volte non dovesse funzionare, si consiglia l'uso del pH-Up e del pH-Down. C'è un piccolo inconveniente nella calce dolomitica, ovvero una grande quantità di magnesio e calcio, concentrazioni molto superiori a quelle necessarie alle vostre piante. Quindi, sappiate che se si apporta con troppa frequenza la calce dolomitica potrebbero sorgere alcuni squilibri nutrizionali.

Se credete di possedere particolari abilità nel controllo dei concimi, allora potreste anche provare a realizzare la vostra soluzione di fissaggio pH. Tutti i fertilizzanti naturali per piante e gli additivi Bio per terriccio influiscono sui valori del pH. Se avete la possibilità di interpretare correttamente i prodotti di cui disponete e di sapere come mescolarli tra di loro, allora potreste riuscire a tenere sotto controllo con sufficiente precisione il pH. E come se non bastasse, sembra che anche i chicchi di caffè siano un ottimo rimedio naturale per contrastare alcuni casi di squilibri di pH.

Per cui, la cosa più importante da sapere è che il pH influisce direttamente sulle vostre coltivazioni ed è per questo che è molto importante monitorarlo. Una volta che avrete compreso ciò, allora avrete vinto parte della battaglia, riuscendo a gestire le piante con un maggiore controllo. Buona fortuna!

comments powered by Disqus