Consigli colturali: Come ridurre la dispersione di calore

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Consigli colturali: Come ridurre la dispersione di calore

Il calore è una delle cose da tenere maggiormente sotto controllo quando si cerca di mantenere nascosta una coltivazione indoor. Vi proponiamo qui alcuni suggerimenti e consigli su come...

... correre meno rischi possibili.

Se siete aggiornati sulle ultime novità, saprete che la polizia sta sfruttando il meteo per stanare i coltivatori di Cannabis. Per quanto possa suonare folle, non lo fanno con qualche magia o divinazione mistica. Assolutamente no: semplicemente osservano lo scioglimento della neve. Nello specifico, osservano come si scioglie la neve sui tetti delle case.

CHE COSA?! COME PUÒ LO SCIOGLIMENTO DELLA NEVE STANARE I COLTIVATORI?

L'arte della coltivazione della Cannabis spesso sfrutta luci piuttosto potenti come fonte di calore per la crescita delle piante. Se si tengono in considerazione questo aspetto e il fatto che la maggior parte dei coltivatori per passatempo tengono le proprie piantagioni nei loro attici, allora risulta chiaro come in qualche modo il calore impiegato possa disperdersi al di fuori del luogo di coltivazione. Anche se il vostro tetto è termicamente isolato, il calore emanato durante una coltivazione di Cannabis indoor può essere sufficiente a sciogliere la neve depositata sul tetto della vostra abitazione, rappresentando un ottimo segnale da tenere sotto controllo, se osservato da un elicottero della polizia in ricognizione.

Non potete dormire sonni tranquilli, se da voi non c'è neve mentre tutto intorno sì. La polizia sfrutta videocamere termiche, sia al suolo che in aria, per individuare le abitazioni con perdite di calore sospette. Naturalmente, se parliamo di ricognizioni in elicottero ciò che viene principalmente osservato sono i tetti, mentre i poliziotti in strada tengono d'occhio i muri delle abitazioni e le fondazioni (per chi coltiva in scantinati) soggetti ad un'eccessiva dispersione termica.

CONTRASTARE IL CALORE

Come vi abbiamo anticipato, il calore può essere uno dei principali segnali della presenza di una coltivazione di Cannabis casalinga. Vi suggeriamo qui di seguito alcuni espedienti per ridurre i vostri "segnali di calore" e fare le cose in maggiore sicurezza.

Usate un'illuminazione LED

Anche se i LED una volta non erano in realtà abbastanza potenti per riuscire ad avviare bene una coltivazione di Cannabis, sono stati fatti passi da gigante. Oggi, infatti, è possibile acquistare luci LED di ottima qualità per coltivare Cannabis superando egregiamente i limiti del passato. Ciò che rende i LED tanto attraenti, nel nostro caso, è il fatto che emanano davvero poco calore, quasi nullo rispetto alle tradizionali luci HID impiegate nelle coltivazioni: investire in un impianto di illuminazione LED adeguato vuol dire ridurre il problema quasi completamente.

Inoltre, i LED consumano meno energia, rendendo il loro impiego molto meno sospetto agli occhi delle compagnie elettriche.

Coltivare in cantina o in un seminterrato

Per quanto sia possibile rilevare le emanazioni di calore anche a livello stradale, una coltivazione in uno scantinato lancia molti meno segnali sospetti rispetto ad una mansarda che sprigiona un calore eccessivo. Gli scantinati, inoltre, normalmente sono ambienti piuttosto freddi, in grado di mantenere maggiormente sotto controllo la dispersione di calore all'esterno. Dovete, però, fare attenzione al fatto che il calcestruzzo assorbe il calore come nessun altro materiale edile, per cui assicuratevi di installare la vostra piantagione su un sottopavimento in modo da evitare un eccessivo riscaldamento delle fondazioni.

Raffreddate la vostra dispersione di calore

Tenere sotto controllo la dispersione di calore potrebbe essere difficoltoso, ed un'emanazione anomala di calore è uno dei fattori maggiormente tenuti in considerazione dalle forze di polizia. Se il vostro impianto di ventilazione pompa aria direttamente all'esterno, trovate il modo di raffreddarla o di tenerla il più possibile nascosta. Un buon modo per raffreddare aria calda è quello di sistemare un asciugamano bagnato su un ripiano posto all'estremità del vostro scarico di aria calda. In tal modo l'acqua evaporerà raffreddando l'aria. In alternativa, potete far confluire i residui del vostro sistema di scarico in una grondaia o in un condotto fognario, agganciandolo direttamente ad essi, in modo da dirottare l'aria calda verso il terreno. La combinazione di questi due espedienti sarebbe la soluzione ideale, dal momento che un tubo troppo caldo potrebbe destare sospetti, ma potrebbe farlo anche un asciugamano posto al termine di un tubo di scarico.

Costruite una stanza nella stanza

Per ovviare anche alla più remota delle paranoie, potreste costruire una stanza isolata all'interno della camera destinata alla coltivazione, risolvendo in maniera eccellente il problema di un eccessivo riscaldamento dell'ambiente. In questo modo andrete a creare un traferro tra le pareti della stanza e quelle fittizie. Per fare ciò, costruite un'intercapedine tra le due pareti ed isolatela, applicando della gomma piuma o della schiuma isolante. A questo punto installate un ventilatore o un impianto di ventilazione in modo che pompi l'aria calda all'interno di questo traferro. In questo modo riuscirete a tenere maggiormente sotto controllo la dispersione di aria calda al di fuori dei muri di casa, che risulteranno, quindi, freddi se sottoposti a qualche ripresa con videocamera termica. Il calore emanato dalla vostra camera di coltivazione, invece, rimarrà intrappolato in maniera sicura all'interno dell'edificio.

Per svolgere al meglio queste operazioni, è necessario un po' di buon senso ed ingegno. È sempre meglio stare allerta piuttosto che fare i pigri, rischiando di ritrovarsi la polizia a bussare alla vostra porta.

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