Consigli Colturali: Come Potare Una Pianta Di Cannabis

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Consigli Colturali: Come Potare Una Pianta Di Cannabis

Potare la Cannabis può essere un ottimo trucco per spingere una pianta ad offrire rese che normalmente non sarebbe in grado di dare. Questa tecnica non solo affina le vostre abilità colturali, ma vi permette anche di ottenere raccolti molto più abbondanti di cime verdi e deliziose!

La potatura è una pratica antichissima utilizzata in tutto il mondo agricolo con il fine di aumentare le rese produttive delle piante. Dai coltivatori hobbistici a quelli professionali, fino ai grandi produttori a livello industriale, la potatura viene sempre adottata per aumentare i raccolti. Anche una normale pianta di pomodoro tende a produrre frutti più grandi quando viene potata correttamente. Quindi, se si tratta di una tecnica già usata e comprovata, utilizzata su quasi tutti i tipi di coltura frutticola e orticola, allora è sicuramente applicabile alla coltura della Cannabis (dove, tra l'altro, offre ottimi risultati).

La potatura, nella sua essenza, è l'arte di rimuovere ramificazioni, gemme e foglie superflue, con il fine ultimo di stimolare la pianta a concentrare tutte le sue energie verso uno sviluppo prestabilito. Quasi sempre, una pianta di Cannabis lasciata crescere liberamente, senza alcun intervento esterno, tende a diventare troppo grande per riuscire a sostenere efficacemente tutte le sue necessità energetiche. Senza alcun tipo di controllo da parte del coltivatore, una situazione come questa potrebbe portare ad uno sviluppo di numerose cime di piccole dimensioni. Una pianta non potata, infatti, spreca molte energie nel sostenere tutta la sua struttura, senza potersi concentrare appieno sulle cime apicali nella fase di fioritura. Invece, rimuovendo rami e foglie indeboliti e di poca utilità, si aiuta la pianta di Cannabis a concentrare tutte le sue forze sulle parti vegetali rimaste, sviluppando una struttura composta da poche cime di grandi dimensioni, invece di averne piccole e numerose. Questo si traduce molto spesso in rese complessive più elevate.

Perché definiamo arte la potatura? Perché si tratta di una tecnica che richiede un certo equilibrio non sempre facile da ottenere. Ogni volta che si taglia una ramificazione o una foglia, la pianta tende a reagire a livello ormonale, ricevendo un messaggio che la spinge a rallentare la sua crescita e ad innescare un meccanismo di difesa. Ciò significa che una potatura aggressiva potrebbe facilmente portare ad uno sviluppo stentato della pianta. Vi sono addirittura casi in cui la potatura è così sproporzionata da bloccare le energie necessarie per svolgere le sue normali funzioni vitali, portando la pianta alla morte. Tuttavia, una potatura troppo leggera non sarà mai in grado di offrire alcun vantaggio sull'andamento vegetativo della pianta. È per questo che sosteniamo che si tratti di un'arte, dove si cammina costantemente su una linea molto sottile.

POTARE UNA PIANTA DI CANNABIS

Prima di tutto, la potatura deve sempre e solo essere realizzata in fase di crescita vegetativa. Potare una pianta in fioritura non farà altro che ridurre sensibilmente le energie di cui questa dispone per produrre i fiori, il che si tradurrà in cime di dimensioni molto più ridotte. Inoltre, cercate sempre di dare alle vostre piante di Cannabis un margine di almeno tre giorni dopo la potatura, prima di passare alla fase di fioritura, in modo da dare loro tempo sufficiente per recuperare le forze.

Metodo 1: Sramatura

Il modo migliore per potare correttamente una pianta di Cannabis è osservare da vicino la sua crescita, valutando quali rami daranno i migliori risultati. Si dovrà procedere al taglio di quelli più bassi, i meno esposti alla luce e quelli più nascosti con la maggiore lunghezza internodale. L'eliminazione di queste ramificazioni rilascerà molta più energia alla pianta rispetto alla resa complessiva che potrebbero offrire a fine ciclo. Cercate sempre di realizzare un taglio netto e pulito, in modo da ridurre al minimo lo stress. Questa tecnica viene chiamata "sramatura".

Metodo 2: Defogliazione

Un altro metodo usato di frequente è la defogliazione, ovvero la rimozione di foglie. Cercate sempre di non esagerare, si tratta pur sempre dei principali produttori di energia per la pianta e una defogliazione troppo aggressiva potrebbe ridurre sensibilmente la sua efficienza. Esistono diverse scuole di pensiero. Alcuni coltivatori credono che eliminando le foglie, soprattutto quelle al di sotto del palco fogliare più superficiale, si stimoli la pianta a sviluppare cime più grandi. Altri, invece, considerano che questa tecnica non offra grandi vantaggi e che la crescita delle cime potrebbe addirittura risentirne. Noi tendiamo ad essere d'accordo con quest'ultima tesi, ma sarete voi che dovrete sperimentare in prima persona e comprovare i reali vantaggi di questa tecnica.

Metodo 3: Cimatura (o Topping)

L'ultima tecnica di potatura che ci accingiamo ad esaminare è la cimatura, detta anche topping. Questa può essere usata in combinazione con la sramatura. La cimatura consiste nella rimozione della parte superiore del gambo principale della pianta. Anche se potrebbe sembrare controproducente, questo taglio stimola la pianta a distribuire le sue energie in due nuove ramificazioni apicali, oltre a spingere quelle più basse a crescere con più forza. Il risultato tende ad essere una pianta generalmente più forte, in grado di offrire rese produttive maggiori. Questo metodo colturale, infatti, spinge la pianta a crescere più folta e cespugliosa, a discapito dello sviluppo verticale. Ciò lo rende ideale per chi ha bisogno di tenere sotto controllo le dimensioni delle proprie piante. Per cimare correttamente una pianta di Cannabis, si deve tagliare la punta del gambo principale all'altezza dell'ultimo internodo pienamente sviluppato, in piena fase vegetativa. Vale la pena notare che quando si realizza una cimatura bisogna considerare circa 1-2 settimane in più sul tempo complessivo di coltivazione, ma la spinta che si ottiene in termini di prestazioni e rese vale sicuramente i pochi giorni d'attesa.

Ed ecco a voi tre tecniche di potatura applicabili a gran parte delle colture. Quale adottare dipenderà solo da voi, a seconda della vostra piantagione e delle tecniche colturali che siete soliti usare. L'importante è non eccedere mai con i tagli e potare solo ciò che richiede di essere potato. Vedrete che in poco tempo riuscirete a padroneggiare quest'arte, aumentando sensibilmente i vostri raccolti.

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