Consigli colturali: Come individuare e prevenire il marciume da Botrytis

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Consigli colturali: Come individuare e prevenire il marciume da Botrytis

How To Spot And Prevent Bud Rot

Nessun coltivatore vorrebbe mai avere a che fare con la Botrytis, ma sapendo come anticipare i suoi movimenti e gestendo al meglio i parametri di una coltivazione si può facilmente evitare che un'intera piantagione di Cannabis venga attaccata da questa muffa.

La muffa Botrytis cinerea è il peggior incubo di tutti i coltivatori di Cannabis. Tende ad apparire soprattutto nelle ultime settimane di fioritura, quando si è convinti di essere ormai giunti al traguardo. Tuttavia, per quanto possa fare rabbrividire molti coltivatori, la Botrytis può essere facilmente contrastata con alcune precauzioni.

COS'È IL MARCIUME DA BOTRYTIS E COME SI RICONOSCE?

In sostanza, la Botritys cinerea è un fungo particolarmente ghiotto di cime di Cannabis, le quali tendono a marcire in pochi giorni attraverso un processo di necrosi dei fiori in esse contenuti. Una volta entrata in contatto con una cima di marijuana, colpisce i fiori nelle sue immediate vicinanze, per poi passare rapidamente da una cima all'altra infettando l'intera piantagione. Fortunatamente, si tratta di una muffa che si sviluppa solo in particolari condizioni atmosferiche, rendendo piuttosto facili le manovre di prevenzione.

Le prime macchie da marciume da Botrytis tendono ad apparire sulle cime più compatte e grandi. Tuttavia, si possono sviluppare con la stessa facilità anche nelle cime più basse e piccole, soprattutto quando il tasso d'umidità circostante supera i limiti ottimali. Quando una pianta viene attaccata da questa muffa, sulla superficie delle cime (pistilli, foglioline e calici) iniziano ad apparire macchie scure, con un aspetto piuttosto scolorito. In alcuni casi, la situazione potrebbe degenerare così tanto da portare all'avvizzimento dell'intera cima, seccandola completamente, senza per questo danneggiare il resto della pianta.

Quando si riesce a diagnosticare precocemente la sua presenza, si apprezza la sua fase di sviluppo iniziale, ovvero una lanugine bianca che inizia a ricoprire piccole zone delle cime. Si tratta di vera e propria muffa, pronta a ricoprire rapidamente tutti i fiori circostanti. Trattandosi della fase iniziale del marciume da Botrytis, le possibilità di riuscire ad eliminare efficacemente tutta la muffa, prima che inizi ad essere un problema reale, sono piuttosto buone. L'importante è riuscire ad individuare il fungo il prima possibile ed evitare così di dover buttare l'intero raccolto. Purtroppo, questo suo primo stadio di sviluppo è difficile da individuare e il soffice velo di muffa può essere così sottile da non essere quasi percepito ad occhio nudo. Infatti, nella maggior parte dei casi, si potrà apprezzare la presenza di Botrytis solo dopo l'infezione, caratterizzata da alcune macchie isolate su cime composte da fiori ormai secchi e scoloriti.

In una fase avanzata di marciume floreale, sulle cime si svilupperanno addirittura piccole protuberanze di colore nero. Si tratta degli organi di riproduzione del fungo. Le macchie nere sono nuove spore pronte per essere trasportate al primo soffio di vento su altre piante di Cannabis. Cercate sempre di evitare che un flusso d'aria possa diffondere queste spore, oppure isolate le piante infettate allontanandole il più possibile da quelle sane.

COME COMPORTARSI IN CASO DI MARCIUME DA BOTRYTIS

Quando la muffa sembra ormai incontrollabile e le cime mostrano zone in decomposizione, la migliore (e unica) cosa da fare è tagliare tutte le parti vegetali attaccate, asportando anche le porzioni circostanti. Gettate via tutti questi scarti infettati, evitando di accumularli vicino ad altre piante. A questo punto, prendete la pianta di Cannabis ripulita e spostatela in un luogo caldo e asciutto, dove vi sia una buona circolazione d'aria.

Dopo alcune ore, dovrete essere voi a decidere se procedere alla raccolta della vostra pianta così com'è o rischiare di farle completare la fase di fioritura.

LE CAUSE DEL MARCIUME DA BOTRYTIS E COME PREVENIRLO

Come abbiamo accennato in precedenza, il marciume da Botrytis si può facilmente evitare coltivando piante di Cannabis forti e sane, dato che si tratta di una muffa che necessita condizioni particolari per poter germinare. Se alcune spore dovessero entrare in contatto con una pianta di Cannabis, il micelio e, quindi, l'infezione non devono necessariamente prendere il sopravvento, dato che solo determinate condizioni potrebbero innescare il loro sviluppo. Infatti, per potersi sviluppare liberamente, la Botrytis richiede le stesse condizioni di una normale muffa, ovvero:

Un elevato tasso d'umidità (fate quindi molta attenzione dopo le piogge nelle coltivazioni outdoor)

Ridotta circolazione d'aria

Temperature poco miti (mai scendere sotto i 20 gradi Celsius)

La migliore strategia per prevenire il marciume da Botrytis è quella di evitare categoricamente questi tre punti. Questa muffa tende a diffondersi rapidamente quando queste particolari condizioni permangono per troppo tempo e, magari, tutte allo stesso tempo.

In una coltivazione all'aria aperta, invece, non sarà possibile controllare questi parametri e la situazione potrebbe facilmente complicarsi. La migliore cosa da fare è assicurarsi che nella zona di coltivazione circoli sufficiente aria e che il terreno in cui verrà piantata la Cannabis trattenga sufficiente calore durante tutto il ciclo. Alcuni coltivatori outdoor sono soliti scuotere le piante di Cannabis dopo le piogge, in modo da scrollare via le eventuali gocce d'acqua accumulatesi. Altri, invece, preferiscono montare una struttura su cui tendere eventuali teloni protettivi in caso di precipitazioni. In questo modo le cime eviteranno di entrare in contatto con l'acqua, ma richiederanno un numero maggiore di innaffiature manuali. Se doveste mai adottare quest'ultima tecnica, assicuratevi sempre di mantenere leggermente sollevata la parte centrale del telone, in modo da creare una tettoia da cui possa scorrere via l'acqua, senza permetterle di accumularsi e, nel peggiore dei casi, fare crollare l'intera struttura.

Invece, nelle coltivazioni indoor, il marciume da Botrytis è piuttosto facile da prevenire, dato che tutti i parametri interni si possono controllare con estrema precisione. Assicuratevi sempre di non scendere sotto i 20 gradi e di disporre di un buon impianto di ventilazione. In questo modo eviterete che l'aria ristagni e che l'umidità raggiunga livelli troppo alti.

E per concludere, non usate mai fungicidi, olio di neem o prodotti a base di zolfo per contrastare le prime fasi di marciume da Botrytis. Tutte queste sostanze non hanno la capacità di contrastare l'attacco di questa muffa, andando a rovinare il sapore delle cime parzialmente danneggiate (che si sarebbero potute salvare asportando semplicemente le parti infettate dal fungo). Alcuni coltivatori adottano misure preventive usando spray specifici contro i funghi nella fase di crescita vegetativa, ma rimane pur sempre un rimedio piuttosto aggressivo. Il miglior modo per prevenire l'attacco di Botrytis è controllare tutti i parametri che vi abbiamo precedentemente elencato, in modo da non ricreare le condizioni ideali al suo sviluppo. Evitate sempre di spruzzare qualsiasi prodotto sulle vostre cime di Cannabis!

Se il marciume da Botrytis dovesse sfuggirvi di mano, mettetevi il cuore in pace, tagliate le parti infettate e rimuovete la pianta intera. È sempre meglio sbarazzarsi di un esemplare con poche speranze di vita che aspettare che la muffa si diffonda anche sulle piante sane.