Consigli colturali: Capire lo Spettro Luminoso

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Consigli colturali: Capire lo Spettro Luminoso

Una conoscenza approfondita dello spettro luminoso è un aspetto della coltivazione della Cannabis che può fare la differenza fra una coltivazione professionale ed una mediocre, offrendo al coltivatore un ulteriore strumento per spingere la propria Cannabis al limite.

Quando si parla di Cannabis e illuminazione, è importante sapere che non tutte le luci sono uguali. La luce può essere un argomento estremamente importante e da approfondire, portandoci nell'ambito della scienza e delle statistiche. Senza entrare nel merito del tipo di luci, ci sono una miriade di fattori che possono influenzare una coltivazione di Cannabis. Uno di questi è lo spettro luminoso, ovvero l'argomento che andremo ad affrontare oggi.

Per prima cosa, imparare a riconoscere lo spettro luminoso è una conoscenza tecnica approfondita, e non vi sarà di alcun aiuto durante la vostra coltivazione, se non avete già assimilato i concetti di base, come irrigazione e nutrimento. Quindi, se siete alle prime armi, non preoccupatevi della questione, ma affrontatela una volta presa più confidenza con la coltivazione.

CHE COS'È LO SPETTRO LUMINOSO

È una questione di per sé piuttosto complicata, ma per dirla il più chiaramente possibile, lo spettro luminoso è la porzione visibile della radiazione elettromagnetica, anche conosciuta come luce. Concerne le bande delle lunghezze d'onda, laddove ciascuna banda rappresenta un differente colore.

La Cannabis, come la maggior parte delle piante, si è evoluta per trasformare la radiazione prodotta dallo spettro luminoso in energia; tuttavia, è molto più efficace usare alcune bande piuttosto che altre. Il sole è la fonte primaria di luce per le piante ed emette una forte radiazione in ciascuna banda luminosa visibile. Nelle coltivazioni indoor si tende ad imitare questa emissione con apposite luci, ma alcune funzionano meglio di altre. Per questo motivo è importante assicurarsi che le luci di cui si dispone emettano le giuste bande dello spettro luminoso.

IN CHE MANIERA LO SPETTRO LUMINOSO INFLUISCE SULLA CANNABIS

Mentre la Cannabis è in grado di sfruttare appieno la potenza dell'intero spettro luminoso, in un modo o nell'altro, è molto più efficace trasformare alcune bande luminose in energia durante determinate fasi del suo ciclo vitale.

Crescita vegetativa

Durante la fase vegetativa, la banda luminosa blu è quella meglio utilizzata dalla Cannabis, dal momento che incoraggia una crescita sana. La lettura ottimale della luce in questa fase è 460nm, laddove nm è l'unità di misura della lunghezza d'onda luminosa. Una lampadina con una forte emissione a 460nm incoraggerà la pianta nella sua fase vegetativa a sviluppare grandi foglie sane e cespugliose. In questo modo si imita l'azione esercitata dal sole durante i mesi primaverili ed estivi, quando la Terra è esposta maggiormente allo spettro blu.

Fioritura

Durante la fioritura, le necessità della pianta di Cannabis cambiano. In questo periodo, una luce rossa con una lunghezza d'onda di 660 nm è particolarmente adatta ai bisogni della vostra Cannabis. In questo modo si imita il basso sole invernale e autunnale, quando la maggior parte del lato rosso dello spettro raggiunge la Terra. La Cannabis si è adattata a sfruttare appieno questo cambiamento luminoso, ed una luce rossa di simile lunghezza d'onda incoraggerà la pianta a focalizzare le proprie energie sulla formazione di cime in salute, aumentando gli sforzi e, diciamocelo, è proprio ciò che ogni coltivatore vuole ottenere.

PERCHÉ?

È una buona domanda. Perché la Cannabis risponde meglio alla luce blu o a quella rossa, a seconda della fase del suo ciclo vitale? Dunque, è una questione di evoluzione. Come anticipato, diverse parti dello spettro luminoso fluttuano naturalmente sulla Terra, durante l'anno, per via del movimento del pianeta intorno al sole e del cambiamento delle stagioni. La Cannabis si è adattata a sfruttare al meglio le risorse disponibili, sviluppando due differenti tipi di clorofilla molto sensibili alla luce rossa oppure a quella blu. All'interno della pianta sono presenti anche altri pigmenti, che aiutano a processare gli altri spettri, e, mentre sono importanti per un'ampia gamma di funzioni, non influenzano particolarmente questi due tipi di clorofilla.

LE IMPLICAZIONI

Quindi, cosa significa tutto ciò per il coltivatore? Bene, significa che è meglio usare una luce dalla forte emissione blu durante la fase vegetativa, ed una con una forte emissione rossa durante la fioritura, se siete realmente intenzionati a spingere la vostra pianta. Tuttavia, è molto importante osservare che tutto ciò non significa che una pianta di Cannabis debba essere esposta solamente a luce blu e rossa. Come già accennato, una pianta di Cannabis è in grado di sfruttare diverse parti dello spettro, e, in realtà, avrà bisogno dello spettro completo per crescere rigogliosa: ciò che dovete tenere in considerazione è che luce blu e rossa sono determinanti durante le differenti fasi di vita della pianta.Di conseguenza, lampadine a doppio spettro, che escludano gli altri, non saranno assolutamente adatte.

Per concludere, come avrete potuto notare, la lunghezza d'onda delle vostre lampade e lo spettro luminoso, sono fondamentali per i coltivatori esperti. Fortunatamente, la maggior parte delle lampadine in commercio sono accompagnate da indicazioni circa il loro spettro luminoso, il che vi permetterà di fare la scelta giusta. Naturalmente, ci sono altri aspetti della luce da tenere in considerazione, oltre allo spettro luminoso: una lampadina da 1000w a spettro completo è molto diversa da una da 100w, sempre a spettro completo. E, ancora una volta, ciò non è uno dei fondamenti per la coltivazione della Cannabis: anche se non doveste disporre di una lampada che eccella in queste bande luminose, sarete comunque in grado di coltivare cime potenti. Si tratta semplicemente di un ulteriore modo per migliorare le cose.