Come Sballarsi Senza Usare La Cannabis


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Sballarsi Senza Cannabis


Grazie al sistema endocannabinoide, i nostri organismi sono progettati per ricevere segnali da varie sostanze presenti ovunque, dalle foglie delle piante al formaggio. Proprio come la cannabis, queste sostanze possono produrre svariati effetti sul nostro corpo. Possono indurre stati di euforia o profonda calma, e persino contrastare le malattie.

La cannabis è amata in tutto il mondo per i suoi sballi versatili e rilassanti. Tuttavia, esistono molte altre erbe che possono essere utilizzate per produrre effetti analoghi. Diamo un'occhiata ad alcune alternative della cannabis, e in che modo influiscono sull'organismo umano.

ECHINACEA

L'echinacea contiene una moltitudine di sostanze con effetti terapeutici che potrebbero ridurre i sintomi di ansia, stanchezza, artrite, emicrania e persino del comune raffreddore. Questa pianta contiene cannabimimetici. Essi sono simili ai cannabinoidi presenti nella cannabis, anche nel modo in cui interagiscono con il sistema endocannabinoide.

I cannabinoidi presenti nell'echinacea vengono chiamati N-alkyl amides (NAAs). Essi interagiscono con i recettori CB2 nell'organismo, che sono responsabili della regolazione del sistema immunitario, della risposta infiammatoria e del dolore. I recettori CB2 sono gli stessi che interagiscono anche con il THC. Anche se questa pianta non vi farà proprio sballare, le sue interazioni sono molto simili a quelle della cannabis, e possiede potenziali effetti benefici.

KANNA

Si pensa che sia stata usata dai cacciatori-raccoglitori del Sud Africa per millenni. La Kanna, o "Sceletium tortuosum", è usata comunemente per risollevare l'umore. Il nome significa letteralmente "qualcosa che si mastica", e solitamente viene consumata in questo modo.

Kanna

Gli effetti psicoattivi di questa pianta sono numerosi, e provocano svariati effetti, a seconda di quanta se ne consuma. Le sensazioni possono andare da euforia, ebrezza, e stimolazione fino alla sedazione. La Kanna viene spesso utilizzata per inibire l'appetito, e come antidolorifico per dolori di stomaco e mal di denti. È anche nota per amplificare gli effetti di altre sostanze psicoattive, tra cui la cannabis.

La concentrazione dei composti attivi della kanna sembra variare a seconda delle stagioni. Pertanto, viene generalmente raccolta in estate e in primavera. Infatti, sembra che la pianta produca gli alcaloidi attivi in concentrazioni più elevate durante questi periodi.

Anche se generalmente viene fatta fermentare o essiccata prima di essere consumata, altri metodi di assunzione includono tinture, capsule in gel e alle erbe.

Gli scienziati hanno scoperto che nelle capsule in gel e nelle compresse è presente un inibitore della serotonina chiamato "mesembrina". Esso favorisce il corretto funzionamento dei neurotrasmettitori. È quindi potenzialmente terapeutico per il trattamento della depressione. Il tè alle erbe ottenuto dalla kanna sembra anche essere utile per gli alcolisti che cercano di contrastare la loro dipendenza.

CODA DI LEONE

Pianta nativa del Sud Africa, la coda di leone (Leonotis leonurus), è una pianta alta e sempreverde. Cresce generalmente nei terreni rocciosi attorno alle distese erbose. È una pianta piuttosto piacevole alla vista, con fiori color arancio dorato che crescono in grappoli attorno agli steli. Contiene anche svariate qualità psicoattive e terapeutiche. È una pianta molto apprezzata dai popoli del Sud Africa e ritenuta una pianta medicinale.

Ha effetti antiossidanti e cardioprotettivi grazie al contenuto di leonurina. La coda di leone viene usata comunemente come trattamento per punture d'insetti e persino morsi di serpente, prurito, brufoli, malattie della pelle e crampi muscolari.

Wild Dagga Leonotis Leonurus

Ma la coda di leone possiede anche effetti molto simili a quelli della cannabis, anche se molto più lievi. Ha evidenti effetti sedativi e rilassanti sul corpo, e può anche provocare sensazioni di euforia. I fumatori hanno riferito un leggero miglioramento dell'umore ed un senso di lieve vertigine, con una percezione visiva ed una calma mentale amplificati.

Utilizzata dalle tribù Sud Africane come gli Zulu e i Khoikhoi da moltissimo tempo, mantiene il suo status di droga ricreativa e pianta terapeutica anche ai giorni nostri. È legale nella maggior parte dei paesi, ed è anche possibile coltivarla da soli! È una pianta che sopporta molto bene la siccità, ed è un'ottima fonte di nettare per uccelli e farfalle. Ama maggiormente i climi Mediterranei o sub-tropicali.

FORMAGGIO

Una potente proteina presente nel formaggio, chiamata caseina, sembra avere l'abilità di innescare i recettori oppioidi del cervello, che a loro volta potrebbero indurre sensazioni di euforia. La caseina fornisce all'organismo molti aminoacidi, carboidrati, calcio e fosforo. Quindi, la prossima volta che direte "wow! questo è davvero un ottimo formaggio", e non state parlando di cannabis, forse è perché vi sta letteralmente sballando!

CIOCCOLATO

Vi siete mai chiesti come mai il cioccolato ci fa stare così bene? Non è solo grazie al suo gusto squisito. Il cioccolato contiene alcune sostanze chimiche che interagiscono con il sistema endocannabinoide. Il più importante è l'enzima FAAH (Amide Idrolasi degli Acidi Grassi). Il FAAH favorisce la frammentazione dell'anandamide, ma altre sostanze presenti nel cioccolato aumentano il livello di anandamide nell'organismo.

Queste sostanze agiscono in modo simile al CBD ed altri cannabinoidi, mentre la scomposizione dell'anandamide avviene proprio come con il THC. È questo che ci fornisce le sensazioni di felicità e rilassamento quando mangiamo cioccolato. Pur producendo un effetto molto più lieve rispetto alla cannabis, il modo in cui il cioccolato interagisce con il sistema endocannabinoide è molto più significativo di quanto si possa immaginare.

CORRERE

Gli scienziati hanno esaminato dei ratti da laboratorio che correvano su una ruota. Hanno quindi dimostrato che correre produce livelli di endorfina ed endocannabinoidi più elevati nell'organismo. Lo studio ha rilevato che i ratti sembravano meno agitati ed erano maggiormente in grado di sopportare il dolore. Questa sensazione può essere definita come lo "sballo del corridore".

I ratti non hanno mostrato alcuna differenza di comportamento quando i loro recettori delle endorfine sono stati bloccati. Di contro, quando è stato bloccato il loro sistema endocannabinoide, il risultato è stato un livello di ansia e di tolleranza al dolore invariati.
Il sistema endocannabinoide potrebbe forse spiegare lo "sballo del corridore"? Lo studio, condotto dall'Istituto Centrale di Salute Mentale alla University of Heidelberg, scuola di medicina in Germania, ha notato che i topi che correvano 4,8km al giorno mostravano comportamenti meno ansiosi.

sballo del corridore

I ricercatori ritengono che queste caratteristiche potrebbero essere attribuite anche agli esseri umani, perché "Ci siamo evoluti per cacciare animali veloci, e per fuggire da predatori altrettanto rapidi." Il fisico teorico e cosmologo Marcelo Gleiser afferma: "Tali corse prolungate sono stancanti e dolorose. Se otteniamo una ricompensa dopo aver lavorato così duramente, le nostre possibilità di correre più a lungo e più rapidamente aumentano. E, di conseguenza, anche le nostre possibilità di sopravvivenza."

Pertanto, se state cercando uno sballo semplice e naturale, fatevi una bella corsa! Siete corridori evoluti ed efficienti, ed il vostro corpo vi premierà rilasciando endorfine ed endocannabinoidi nell'organismo. Senza contare che nel frattempo potrete mantenere una perfetta forma fisica!

AMORE

Gli scienziati hanno scoperto che l'ossitocina rilascia l'endocannabinoide anandamide quando si sviluppano sentimenti di amore e compassione. In modo analogo al THC, l'anandamide si lega ai recettori dei cannabinoidi e li attiva, favorendo la stimolazione di piacere e motivazione. Inoltre, l'ossitocina gioca un ruolo fondamentale nelle interazioni sociali, dalla creazione di legami interpersonali al parto, all'attrazione sessuale e alla riproduzione.

Quindi, un pizzico di amore è sufficiente a stimolare ampiamente il cervello e fornire quella carica euforica che si potrebbe sperimentare dopo aver fatto un tiro della propria varietà di cannabis preferita.

 

         
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