Come ricaricare il cervello e riprendersi dai postumi della MDMA

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Come ricaricare il cervello e riprendersi dai postumi della MDMA

La MDMA è conosciuta soprattutto per i sentimenti "affettuosi" che tende a provocare. Tuttavia, le serate di festa accompagnate dal consumo di questa sostanza possono avere alcune conseguenze: ...

ci stiamo riferendo ai pesanti stati di sbornia che si avvertono nei giorni successivi. Ciò nonostante, grazie ad alcuni trucchi, esiste la possibilità di recuperare le forze in tempi piuttosto ridotti.

In origine, la MDMA era ritenuta una sostanza interessante soprattutto in ambienti intellettuali, circoli e tra psicoterapeuti. Con il passare del tempo, la MDMA si diffuse rapidamente nei club notturni, dove divenne la protagonista assoluta, guadagnando sempre più popolarità tra il pubblico nottambulo. Questa droga giocava, e gioca tuttora, un ruolo molto importante in diversi generi di musica elettronica. Ancora oggi, la MDMA viene consumata da persone giovani e meno giovani. Solo la Cannabis supera la MDMA per la spiccata tendenza ad attrarre le persone al loro primo approccio con le droghe.

La MDMA è amata da molti per i sentimenti eccezionalmente positivi che è in grado di provocare: il cuore viene inondato da sentimenti affettuosi, assieme ad un intenso calore emotivo, empatia e un senso generale di benessere. Purtroppo, ciò che sale deve, prima o poi, scendere. I famosi postumi da MDMA sono, nella maggior parte dei casi, i responsabili delle sensazioni di vuoto e di pesante affaticamento mentale che si avvertono il giorno dopo. Ci sono persone che reagiscono meglio, altre meno, ma chi ne fa uso non può non avere sperimentato almeno una volta la "tipica" sbornia da MDMA. Nonostante ciò, con l'aiuto di alcuni stratagemmi, si può affrontare meglio questa situazione, riducendo al minimo gli sgradevoli postumi del giorno dopo (e.g. con after-D).

La MDMA libera un gran numero di neurotrasmettitori, normalmente immagazzinati nel nostro organismo per un loro corretto rilascio. Questa improvvisa ed eccessiva cessione impoverisce l'intero sistema, lasciando solo piccole quantità di neurotrasmettitori disponibili per il giorno successivo. In poche parole, la MDMA inonda il cervello attivando i neurotrasmettitori e stimolando le sensazioni di benessere, comunemente rilasciate solo in determinate situazioni. Però, una volta che le porte sono state aperte, le riserve immagazzinate non tardano a fuoriuscire. Ciò significa che i giorni successivi all'uso di MDMA si avrà carenza di neurotrasmettitori, almeno fino a quando non saranno stati nuovamente rigenerati.

I neurotrasmettitori di cui stiamo trattando sono:

Serotonina

Neurotrasmettitore coinvolto in diversi processi legati agli equilibri interni, tra cui sonno, dolore, appetito e regolazione dell'umore. Una sbornia da MDMA può provocare intense sensazioni di tristezza e di irritazione, quasi sempre derivanti dalla carenza di questo importante neurotrasmettitore.

Dopamina

Questo neurotrasmettitore è più comunemente associato a tutto ciò che riguarda il sistema generale del corpo e la sensazione di felicità. Viene rilasciato quando svolgiamo un'attività che il corpo ritiene benefica per se stesso e per la sua sopravvivenza. Tra queste ricordiamo: sesso, mangiare, dormire, ginnastica e tutto ciò che si possa considerare gratificante sotto un punto di vista fisico. Si tratta di un neurotrasmettitore estremamente importante, che viene coinvolto anche nei processi legati a memoria, attenzione, motivazione, umore, apprendimento, movimento e cognizione generale. Gli intensi sentimenti d'amore e d'empatia indotti dalla MDMA possono essere in parte provocati dal rilascio di dopamina, combinato con quello di serotonina. Viceversa, perdere la capacità di concentrazione e avere difficoltà a mantenere l'attenzione sono sensazioni piuttosto comuni dopo una sbornia da MDMA, proprio perchè le scorte di dopamina tendono ad esaurirsi sotto gli effetti di questa sostanza.

Norepinefrina

Conosciuta anche come noradrenalina, la norepinefrina viene spesso considerata come la molecola dell' "attacco e fuga". Mentre la dopamina ha la capacità di rendere vigile la mente umana, la norepinefrina agisce sul corpo, rendendolo più sensibile e attento, pronto a reagire a qualsiasi situazione. Questo meccanismo si attiva aumentando la frequenza cardiaca, dilatando le pupille, incrementando la respirazione per ossigenare meglio i polmoni e riducendo il flusso sanguigno degli organi secondari. Tali processi sono i diretti responsabili dell'energia esplosiva che si avverte dopo il consumo di MDMA, particolarmente gradita in una lunga notte di festa. Ovviamente, ciò significa che oltre alla fatica mentale generata dall'eccessivo rilascio degli altri neurotrasmettitori, i postumi da MDMA comportano anche sensazioni di forte affaticamento fisico. Ciò è dovuto non tanto alla perdita di norepinefrina, ma allo sforzo fisico sproporzionato fatto la notte precedente.

Un altro effetto a breve termine causato dalla MDMA è il cosiddetto "stress ossidativo". In sostanza, le elevate quantità di neurotrasmettitori, rilasciati con impeto tutti in una volta sola, creano uno stato di neurotossicità serotonergica, sovraccaricando la gestione dei corretti livelli di neurotrasmettitori da parte dell'organismo. Questo processo contribuisce allo stress ossidativo, ovvero il corpo non riesce più a tenere il passo e a reagire alla quantità di tossine ossidanti presenti nel sistema, facilmente ripristinabili in condizioni normali. In realtà, stiamo parlando di un processo un po' più complicato, ma quello qui descritto dipinge un quadro generale utile soprattutto per chi non è interessato ad entrare nel nocciolo della questione. Detto ciò, l'importante è comprendere che un consumo regolare di MDMA può essere realmente pericoloso, in quanto si perde la capacità di ammortizzare regolarmente e momentaneamente questi eccessi mentali e fisici, arrivando a danneggiare anche gli equilibri cellulari interni.

Come riprendersi da una sbornia

Anche se non esiste una vera e propria cura capace di risollevare istantaneamente da una sbornia di MDMA, esistono alcuni accorgimenti che possono venire molto utili all'ora di accelerare i processi di recupero delle forze. Tutte le fonti d'energia in grado di ripristinare i livelli normali di neurotrasmettitori, come le vitamine, i minerali, gli acidi grassi, gli antiossidanti e molte altre sostanze nutritive, sono fondamentali, considerando che l'attività fisica e mentale del giorno precedente ne ha bruciato gran parte.

Prima di tutto, vediamo quali sono le migliori strategie per recuperare le forze e rimettere in moto tutte le energie, successivamente, invece, vedremo quali sono le decisioni più opportune da prendere nel futuro.

Rifornimento di serotonina

Per ripristinare i normali livelli di serotonina, la cosa migliore da fare è assumere un integratore di triptofano o 5-HTP. Entrambi sono precursori chimici della serotonina e sono essenziali per la sua produzione. Apportando all'organismo tutte le risorse di cui ha bisogno, è possibile riattivare la produzione di nuova serotonina, nel modo più efficace possibile. In realtà, il triptofano si trova in commercio come 5-HTP, la forma più sicura (e relativamente più efficace) di assumere questo integratore. (Leggete il nostro articolo sul triptofano vs 5-HTP, dove troverete spiegazioni più dettagliate in merito).

Rifornimento di dopamina

Esattamente come succede nel ripristinare i valori di serotonina, la migliore strategia da seguire è quella di rifornire il corpo di tutti i mattoni di cui ha bisogno, in modo da facilitare il suo lavoro e rendere il processo di recupero più efficiente. E qui entra in gioco il "fagiolo di velluto" (Mucuna pruriens). Questo particolare fagiolo contiene levodopa, il precursore della dopamina.

Evitare lo stress ossidativo

Quando il corpo sta affrontando uno stato di stress ossidativo, ma non possiede sufficienti antiossidanti per contrastare efficacemente le tossine rilasciate nel corpo, si devono prendere in considerazione la N-acetilcisteina, o NAC. La NAC è il precursore del glutatione, una difesa naturale adottata dall'organismo per lottare contro i radicali liberi e le tossine ossidanti. Inoltre, apporta al fegato tutta una serie di munizioni extra con cui difendere e aumentare i processi di disintossicazione del corpo.

Oltre alla NAC, è sempre bene integrare con vitamina C. Quest'ultima ha la capacità di aiutare il NAC nel suo lavoro, rendendolo più efficace e aiutandolo a rinnovare la sua azione contro le tossine da eliminare.

Riprendersi da una sbornia di MDMA: mettere in pratica la teoria

Prima di tutto, questi precursori possono richiedere alcuni giorni prima di essere convertiti in neurotrasmettitori, ormai completamente formati per sostituire quelli esauriti. Per cui, è sempre opportuno assumere il triptofano, il fagiolo di velluto e la NAC 2 o 3 giorni prima di consumare MDMA. Questo permetterà al nostro organismo di avere una scorta sufficiente con cui iniziare, fin da subito, a costruire nuovi trasmettitori. Questi saranno sfruttati dall'organismo per sostituire quelli consumati dall'azione della MDMA sul cervello. Può essere una buona idea prendere anche alcuni multivitaminici, in modo da aiutare e sostenere tutte le funzioni corporee impiegate in questo processo.

Il mattino dopo una festa di eccessi, quando vi sarete ormai accorti di dover affrontare le spiacevoli conseguenze di una sbornia di MDMA, iniziate ad assumere nuovamente questi integratori: triptamina, Mucuna pruriens e NAC. Assicuratevi sempre di non superare le dosi raccomandate, in modo da recuperare le forze in totale sicurezza e serenità. Adesso dovete solo più pensare a come trascorrere in assoluta tranquillità la vostra giornata. Infatti, dovete cercare di non forzare nuovamente il vostro organismo, altrimenti, per quanto seguiate i nostri consigli con cui contrastare lo stress subito, il ripristino delle energie verrà in parte ostacolato. Quindi, sedetevi, rilassatevi, guardate un film o qualsiasi cosa vi passi per la mente in grado di immergervi nella calma più assoluta, eventualmente fumando qualche spinello.

Bere un succo di frutta appena spremuto può essere un rimedio vincente. Essendo ricco di tutta una serie di nutrienti importanti, il corpo ne apprezza tutte le sue qualità assimilabili. Consigliamo anche di assumere qualche prodotto in polvere a base di magnesio, che aiuta a rilassare, accompagnandolo con alimenti conditi con olio di semi di lino o di semi di canapa. Questi oli sono ricchi di acidi grassi e, quindi, in grado di aiutare a recuperare le forze perdute.

Se siete interessati alle erbe, madre natura ci offre straordinari tonici a tutto tondo, come Ginseng, Reischi, Catuba e Gingko, in grado di ripristinare tutte le capacità mentali e fisiche esaurite.

Se non volete assumere queste erbe singolarmente, allora potete disporre di un prodotto venduto sul mercato, chiamato "After D". Questa piccola confezione contiene una pillola ed una capsula che contengono quasi tutto il necessario per aiutare il corpo a recuperare le forze. Il tutto contiene 1000mg di vitamina C, 50mg di estratto di rosa canina, 10mg di composto di bioflavonoidi, più di 400mg di triptofano e 10mg di vitamina b6.

L' "After D" è un prodotto grandioso, soprattutto per chi cerca in modo semplice e pratico di aiutare a ripristinare le proprie funzioni. Non bisogna comunque dimenticare o trascurare gli effetti della NAC e del fagiolo di velluto (integratori molto importanti ed efficaci, da assumere un paio di giorni prima del consumo di MDMA). L' "After D" è stato concepito soprattutto per ripristinare i livelli di serotonina e per combattere le varie sensazioni di "down", piuttosto comuni dopo una festa a base di MDMA.

Consumo responsabile di MDMA

Siamo tutti quanti abbastanza adulti da assumerci le nostre responsabilità, prendendo le decisioni più opportune. La MDMA è una sostanza divertente, ma il suo abuso può essere dannoso. Se avete intenzione di proteggere il vostro cervello, non assumetela più di una volta al mese. È sempre raccomandabile lasciare passare lunghi intervalli di tempo da un'assunzione di MDMA all'altra. Alla fine dei conti, se a fine giornata il vostro cervello avrà mantenuto un certo equilibrio dipenderà solo da voi.

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