Come realizzare da soli il vostro compost

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Come realizzare da soli il vostro compost

Migliore è il vostro terreno, migliori saranno le vostre cime. Per assicurarsi una stagione outdoor generosa, preparare da soli il proprio compost potrebbe essere un'idea astuta, soprattutto se vi atterrete ad una ricetta per un super terriccio.

Se avete letto il nostro articolo su "La migliore miscela di terriccio per coltivazioni di Cannabis outdoor", allora vi sarete già fatti un'idea sulle potenzialità di un compost organico, e sulle grandi cose che si possono fare con esso. La ricetta per un "super suolo" indicata nell'articolo è un primo esempio di come un buon compost organico possa trasformarsi nel substrato definitivo per la vostra Cannabis.

Ma può anche darsi che, semplicemente, voi non vogliate utilizzare un compost acquistato in negozio. Può darsi che vogliate cominciare a sperimentare e a farvene uno da soli. Saper realizzare da soli il proprio compost è una priorità per un giardiniere serio. Non solo è il modo più efficiente per riciclare in maniera naturale materiale organico, ma è anche una strada semplice per ottimizzare i costi destinati alla preparazione del vostro terreno.

Padroneggiare l'arte del compostaggio potrebbe apparire piuttosto difficile, in un primo momento. Per ottenere i migliori risultati, ci vogliono tempo, esperienza, tentativi ed errori. Ma una volta che avrete imparato, osservando la vostra marijuana capirete che non esistono paragoni e che averla cresciuta con un compost appositamente formulato da voi sarà stata una dimostrazione di amore ed attenzioni che vi verrà restituita dal prodotto finale della vostra coltivazione.

Quando avrete il vostro compost personale, sarà possibile sostituire il compost disponibile in commercio con una ricetta di Subcool formulata per le vostre necessità, creata per la vostra personale versione di un super terriccio organico.

Come iniziare a preparare il vostro compost personale

Quando realizzate il vostro compost personale, il modo più facile per cominciare è quello di acquistare una compostiera in negozio. Per quanto possiate utilizzare un vostro bidone qualsiasi, o non utilizzarne affatto, incominciare con un contenitore specificatamente progettato per accelerare il processo di decomposizione potrebbe rivelarsi piuttosto efficace. Le compostiere permettono un compostaggio attivo, processo tramite cui il compost si mantiene ad una temperatura ideale (compresa tra i 50 e i 60 gradi Celsius). Senza una compostiera è probabile che si verifichi il compostaggio freddo, che richiede più tempo. Per evitare ciò, è necessario mescolare manualmente la miscela con più frequenza. Questo tipo di compost funziona comunque bene, ma è più laborioso.

Compostare non vuol dire semplicemente gettare pezzi di materia organica a casaccio. Quando il mucchio viene adeguatamente curato, si riscalderà in maniera uniforme e veloce, trasformando i rifiuti in un humus scuro e ricco. È importante che il compost raggiunga una temperatura interna elevata, in modo da eliminare insetti, malattie e semi di erbacce infestanti. In un compost freddo, ovvero che non riscalda in maniera adeguata, il terreno non è abbastanza sicuro da essere utilizzato e odore e aspetto non saranno mai quelli desiderati.

Parlando in linea generale, per realizzare il compost che desiderate, dovrete fare diversi tentativi e cercare di mantenere un certo rapporto carbonio-azoto all'interno del bidone. Questo rapporto deve essere di 30 parti di carbonio per ogni parte di azoto (30:1). Questo non tanto per la Cannabis stessa, quanto per gli organismi che decomporranno la vostra materia organica. Con questo tipo di rapporto i batteri funzionano in maniera più efficiente, ma non si tratta di un'indicazione del valore nutrizionale reale del prodotto finale: questo dipenderà dalla qualità delle altre materie che deciderete di mettere a compostare.

Il marrone e il verde

Spesso il carbonio viene definito la parte marrone, mentre l'azoto quella verde. Pensare in termini di marrone e verde risulta più semplice quando si tratta di identificare più facilmente le sorgenti di ciascun colore. La materia che contiene più carbonio tende ad essere di colore più scuro, marrone, e, allo stesso modo, la materia con azoto è di colore verde.

Esempi di carbonio biodegradabile

La cellulosa del carbonio fornisce nutrimento ai micro-organismi che lo spezzano, rendendolo attivo nel processo di decomposizione. Fra le materie organiche contenenti carbonio troviamo:

- Foglie morte
- Paglia
- Carta
- Parti vegetali del legno (arbusti e scarti di taglio d'alberi)
- Aghi di pino
- Segatura

Avvertenza: La segatura si compatta con molta facilità e potrebbe creare uno strato impenetrabile. Questo potrebbe inibire sia la vitalità dei micro-organismi che la circolazione dell'aria, causando una decomposizione anaerobica, che andrebbe evitata (vedere oltre).

Esempi di azoto biodegradabile

L'azoto viene utilizzato dai micro-organismi per costruire la propria struttura cellulare e non ne sono necessarie grandi quantità per questo scopo. L'azoto si trova in abbondanza nelle seguenti materie organiche:

- Letame
- Frutta
- Ortaggi
- Rifiuti vegetali
- Alghe
- Fondi di caffè

Avvertenza: quando si usa il letame, potrebbe essere utile sapere che quello del pollame, come quello delle galline, è estremamente ricco di azoto; mentre quello proveniente da altri animali, come i cavalli, è generalmente ricco sia di carbonio che di azoto.

Cosa non utilizzare

Un compost caldo è straordinariamente efficace per uccidere parassiti ed insetti, ma alcuni tipi di rifiuto possono danneggiare l'equilibrio del mucchio e ostacolare il processo. Non aggiungere, quindi, prodotti lattiero caseari, cibi cotti, salumi, piante malate o infestate, piante trattate con erbicidi spray, oli e, naturalmente, prodotti plastici.

Decomposizione aerobica e anaerobica a confronto: l'importanza della circolazione dell'aria

Aerobico significa, semplicemente, che l'aria è coinvolta, anaerobico che l'aria è esclusa. Un compost ricco di nutrimento è preparato tramite un processo di decomposizione aerobica. Questo tipo di processo si verifica quando l'aria è in grado di circolare attraverso il compost, assicurando abbastanza ossigeno per la sopravvivenza dei micro-organismi benefici.

La decomposizione anaerobica si verifica quando l'aria non può circolare all'interno del compost, provocando la morte dei micro-organismi. Ci si potrà accorgere che sta avvenendo qualcosa del genere nel caso in cui il compost emani un odore aspro e sgradevole.
Se dovesse verificarsi ciò, il compost diventerebbe tossico per la vita della pianta, pertanto fate attenzione a non utilizzarlo con la vostra Cannabis! Per prevenire un compostaggio anaerobico, va costantemente tenuta sotto controllo la circolazione dell'aria all'interno del mucchio di compost. Le compostiere in commercio sono progettate proprio per garantire un certo grado di circolazione dell'aria.

Segnali che il vostro compost è pronto

Se state usando una compostiera, potrete notare come il materiale sul fondo del bidone tenderà ad essere pronto prima di quello più in superficie, a causa della continua e costante aggiunta di nuova materia organica. Sebbene alcune persone siano solite sostenere che il compost "non è mai pronto" e che può compostare sempre di più, saprete che il vostro compost è pronto per essere utilizzato con le vostre piante quando:

È marrone scuro o nero

È soffice al tatto

È arioso e si sbriciola facilmente fra le mani

Ha un gradevole (per qualcuno) odore di terra

Quando si tratta di creare il proprio compost, la cosa più importante è sperimentare e perseverare: non mollate! Ci vuole tempo per imparare. Inoltre, le cose da dire sul compostaggio sono molte di più, rispetto a quelle riportate fin qui. Molte fonti approfondite sono disponibili, per ulteriori ricerche sull'argomento. Ma, ancora più importante, iniziate e sporcatevi le mani.