Come le Sostanze Psichedeliche Generano le Allucinazioni

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Come le Sostanze Psichedeliche Generano le Allucinazioni

Mettete da parte la spiritualità e i pensieri più introspettivi. Oggi, analizziamo come le sostanze psichedeliche generano le allucinazioni.

Seduto sul mio letto sotto gli effetti dei funghi magici, inizio a fissare il mio ginocchio, dove all'improvviso visualizzo una città in miniatura tra gli intrecci del tessuto dei miei pantaloni. Non posso fare a meno di chiedermi se gli abitanti di quella città saranno felici di vivere in un ginocchio in costante movimento. Molti di voi crederanno che sono lo stereotipo di hippie con una fervida immaginazione. Eppure, quando si tratta di scienza, mi considero una persona con i piedi ben saldi a terra. È vero, apprezzo molto la spiritualità delle sostanze psichedeliche, in quanto mi risulterebbe difficile analizzare con criterio un allucinogeno senza ammirarne le proprietà. Tuttavia, ciò che realmente mi interessa sono il come ed il perché delle cose. È per questo che ho deciso di condividere con voi alcune considerazioni fatte durante il mio viaggio, come analizzare le cause scatenanti di quel tipo di allucinazione.

GLI EFFETTI E LA SCIENZA DIETRO LE ALLUCINAZIONI

Non sono stato di certo l'unico ad essermi fatto una domanda del genere. Molti altri psiconauti in giro per il mondo se la saranno fatta. Tuttavia, anche gli scienziati sembrano interessati a cercare risposte, per trovare le potenzialità terapeutiche delle sostanze psichedeliche. Si ritiene, infatti, che molti allucinogeni abbiano la capacità di aumentare la sensibilità del proprio essere, rompendo i normali schemi di pensiero a cui siamo abituati. Tuttavia, ci dev'essere una reazione a livello fisico che contribuisce a generare le allucinazioni.

Tra i ricercatori che studiano questo interessante argomento, troviamo il neuroscienziato brasiliano Sidarta Ribeiro. Già nel 2012, condusse una ricerca per verificare con le immagini fMRI la risposta dei cervelli di alcuni partecipanti sani sotto gli effetti dell'ayahuasca. Si osservò che la zona del cervello responsabile delle allucinazioni era molto stimolata, con un livello d'attività accelerato, a prescindere se gli occhi erano aperti o chiusi. Ciò lasciò intendere che, a livello cerebrale, le immagini che si stavano generando a occhi chiusi erano reali quanto quelle visualizzate ad occhi aperti.

Piuttosto interessante. Inoltre, si osservò che oltre alla zona del cervello responsabile delle allucinazioni entravano in azione anche le aree associate alla memoria e all'intuizione. A quanto pare, queste tre aree comunicano tra di loro e la memoria e l'intuizione, probabilmente, potrebbero influire direttamente sulle allucinazioni. Qualcuno di voi ha mai visto un gremlin tra i nodi del legno di una scrivania? Ebbene, probabilmente era solo una raffigurazione inconscia di una persona piccola e dalle particolari caratteristiche incrociata per strada. Si tratta di una teoria che è stata di recente sostenuta da uno studio di imaging cerebrale su cervelli sotto gli effetti dell'LSD. Dalle immagini risulta che tra le zone del cervello, che solitamente non entrano in connessione tra di loro, iniziavano a crearsi collegamenti, anche a lunga distanza, generando nuove ed interessanti attività cerebrali.

Le allucinazioni hanno la capacità di formare schemi e frattali perché la nostra mente percepisce i contorni e le linee attraverso quelle immagini, grazie alle quali l'essere umano riesce a distinguere gli oggetti. In sostanza, la parte della corteccia visiva che ci permette di riconoscere i diversi oggetti e strutture riceve una forte spinta, accelerando l'attività e generando immagini geometriche in luoghi dove normalmente non dovrebbero essere presenti. Purtroppo, fino a pochi anni fa, la ricerca psichedelica era un campo molto difficile da esplorare. Tuttavia, si stanno nuovamente conducendo interessanti ricerche con il fine di conoscere l'aspetto terapeutico di queste sostanze e gli effetti che possono avere sul nostro cervello. Potremmo essere vicini a rivoluzionarie scoperte, in quanto una conoscenza più approfondita delle allucinazioni potrebbe spiegare anche quali interazioni cerebrali vengono attivate. È la memoria, è un desiderio inconscio? Si tratta di uno stimolo per uscire dagli schemi convenzionali? Solo il tempo lo dirà.

ALLUCINAZIONI PIÙ COMUNI

Pattern Recognition Enhancement

Termine inglese per indicare la capacità di distinguere determinate forme ed immagini dagli stimoli visivi, come ad esempio vedere facce o esseri affiorare dagli oggetti.

Aumento dell'Acutezza

Un'altra allucinazione visiva piuttosto comune è il cosiddetto aumento dell'acutezza, dove i contorni e le linee che definiscono un oggetto diventano molto più pronunciati e visibili (come se si stessero vedendo immagini in ultra HD). Queste allucinazioni possono anche cambiare i colori e i modelli degli oggetti osservati, mettendo in risalto tutti i loro dettagli.

Fluidità

La fluidità visiva è un'altra caratteristica delle allucinazioni, in cui le strutture statiche sembrano fluire costantemente, trasformandosi e cambiando forma, come l'acqua che scorre in un fiume.

Respirazione

Solitamente, le allucinazioni visive si generano con maggiore intensità in un ambiente tranquillo. Gli oggetti sembrano contrarsi ed espandersi a ritmo della respirazione.

Ripetizione di Strutture Simmetriche

L'immagine riprodotta di disegni ed oggetti inizia a non riflettere più la realtà. Questo effetto viene spesso generato quando si guarda un campo d'erba o un tappeto variopinto, perché gli stimoli visivi si concentrano in un unico campo visivo.

Schemi Geometrici

Gli schemi che vengono generati da un'allucinazione tendono ad evolvere continuamente, come un caleidoscopio. Per quanto le immagini rispecchino ciò che si sta osservando, la percezione degli oggetti può variare a seconda dell'intensità del viaggio.

Stato Allucinogeno

Lo stato allucinogeno è quella situazione vissuta dalla maggior parte delle persone sotto gli effetti di una sostanza psichedelica. Con questo termine si indica quella visione del mondo completamente deformata, dove le immagini e le allucinazioni si sovrappongono, senza un ordine preciso, cambiando la realtà circostante. Può anche indicare una situazione introspettiva, dove si entra in uno stato di riflessione interna, in cui si vedono immagini ed allucinazioni sia ad occhi chiusi che aperti. Entrambi gli stati allucinogeni, interni ed esterni, possono variare di intensità (in modo proporzionale alla dose di sostanza assunta), al punto tale da essere confusi con la realtà, con un sogno o con un mondo sconosciuto. Anche se ho elencato le allucinazioni più comuni, gli stati allucinogeni veri e propri non sono così comuni, a meno che non si assumano sostanze molto potenti. Tuttavia, si tratta di una conseguenza significativa e degna di nota.

 

         
  Josh  

Scritto da: Josh
Redattore, psiconauta e "aficionado" della Cannabis, Josh è l'esperto di casa a Zamnesia. Trascorre le sue giornate immerso nella campagna, andando alla scoperta delle nascoste doti psichedeliche della natura.

 
 
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