Come la Regolarizzazione della Cannabis Influirà sui Lavoratori


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Cannabis Lavoratori


La legalizzazione comporterà drastici cambiamenti nel settore cannabico, regolamentando il lavoro e il prodotto. Negli USA la legalizzazione sta riducendo gli stipendi, ma probabilmente garantirà migliori condizioni lavorative. In Europa, la legalizzazione è l'occasione per sradicare un lavoro schiavista e standardizzare il prodotto.

Negli Stati dove il mercato della Cannabis è stato legalizzato, come in alcune parti degli Stati Uniti e Canada, la produzione e la distribuzione sta assumendo strutture molto più organizzate e regolamentate. Ciò significa che l'industria sta iniziando a produrre volumi più elevati di merce. Tuttavia, per definizione, questo porta anche ad ulteriori conseguenze. Tutte le attività specializzate che lavoreranno e si svilupperanno intorno a questo settore dovranno adattarsi ed affrontare enormi cambiamenti. I sistemi di produzione e vendita automatizzati stanno diventando una necessità reale.

Ci stiamo ovviamente riferendo ai processi di coltivazione e concia delle colture di marijuana. I cosiddetti "trimmer", ovvero i lavoratori incaricati di ripulire le cime prima della loro successiva essiccazione e concia, potrebbero essere i primi a dover affrontare tali cambiamenti. Si tratta di un impiego svolto nella fase di pre-vendita della marijuana. Il lavoro dei trimmer è quello di eliminare tutte le foglioline intorno alle infiorescenze per rendere le cime più buone ed esteticamente più attraenti. Gli stessi scarti della "manicure" delle cime sono venduti separatamente. Normalmente, negli Stati Uniti, tutto ciò che viene scartato viene usato per produrre alimenti (edible) e concentrati di Cannabis.

Sul mercato statunitense stanno comparendo grandi macchine appositamente progettate per ripulire le cime, in tempi molto più ridotti di quanto non riescano a fare i trimmer, oggi pagati meno e con regolari contratti di lavoro. In California, ad esempio, in questi ultimi anni abbiamo assistito all'arrivo massivo dei "trimmigranti", lavoratori agricoli stagionali provenienti da tutte le parti del mondo appositamente contrattati per ripulire i raccolti di marijuana in determinati periodi dell'anno. Un settore sempre più regolamentato e controllato dallo Stato limiterà drasticamente le opportunità di lavoro per questi nomadi.

Inoltre, gli edible stanno avendo un enorme impatto sull'industria e saranno richieste intere colture solo per la loro produzione, senza dover più dipendere dagli scarti di altre aziende produttrici di Cannabis. Ciò significa che i tempi di elaborazione e gli incassi di chi riforniva questo settore crolleranno drasticamente.

La situazione americana risulta interessante anche per i possibili sviluppi che potrebbe avere il mercato della Cannabis in Europa. Tuttavia, bisogna ammettere che l'approccio dell'Europa verso la legalizzazione e le riforme sarà diverso, non solo rispetto agli Stati Uniti, ma anche a molti altri Paesi che stanno oggi regolarizzando questa pianta.

Lo stesso approccio verso il mondo del lavoro varia da Paese a Paese. La manodopera agricola di lavoratori stranieri ha una lunga storia alle spalle, soprattutto in California, e la marijuana non fa eccezione. Dove esiste un lavoro ben pagato, ne esistono altri mille sottopagati. La legalizzazione e la regolamentazione del settore della marijuana porterà a situazioni analoghe. D'altronde, il mercato americano non si può dire che sia tra i più privilegiati dal punto di vista dei diritti del lavoratore.

QUALI SONO LE POSSIBILI CONSEGUENZE PER L'EUROPA?

Secondo un rapporto dell'Interpol pubblicato lo scorso anno, il commercio illegale delle droghe ha messo in questione diversi aspetti. Tra i problemi principali troviamo lo sfruttamento delle persone che lavorano all'interno del mercato europeo. Ciò, ovviamente, accade soprattutto nel settore cannabico illegale. È per questo che sta diventando sempre più importante il suo controllo.

La regolamentazione di un mercato legale della Cannabis rimuoverà le principali preoccupazioni per polizia e governi. Secondo il rapporto rilasciato dall'Interpol: "La produzione e lo spaccio delle droghe sono due questioni da affrontare urgentemente nella strategia europea per rinnovare e gestire la sicurezza interna, secondo l'Agenda Europea per la Sicurezza 2015-2020".

Tuttavia, non sono solo le leggi finora applicate a sollevare queste inquietanti questioni generate dal mercato della droga. Anche la legalizzazione sta giocando un ruolo sempre più importante. Un mercato legale curerebbe gran parte dei problemi endemici, dalle pessime condizioni a cui devono sottostare i lavoratori del settore alla qualità del prodotto da destinare ai consumatori terapeutici.

ITALIA

Il mercato italiano sta mostrando di sapersi muovere, o almeno in parte, nella direzione corretta. Si stanno adottando strategie statali per la distribuzione di questa sostanza, con l'obiettivo di poterle migliorare ed implementare su tutto il territorio nazionale. Attualmente, le colture di Cannabis finalizzate all'uso terapeutico sono gestite dall'esercito. Ciò significa che si è creata una infrastruttura di mercato regolamentato, che include tutti gli aspetti relativi all'occupazione e a quelli relativi ad un prodotto destinato al sistema sanitario.

Italia Cannabis Trimmer

In Italia, come in molte altre parti d'Europa, si sta cercando di legalizzare questo mercato per sradicare le organizzazioni criminali, che nella maggior parte dei casi agiscono con estrema violenza. Ci stiamo ovviamente riferendo alla mafia e ai suoi legami con gli estremisti più violenti di tutto il continente. I militari italiani sono così preoccupati dal traffico illegale di droga gestito dalle grandi organizzazioni criminali internazionali che stanno collaborando da anni con la Turchia. Qual è il loro obiettivo? Impedire che l'hashish turco raggiunga l'Italia e il resto del continente.

In altre parole, chi muove questa merce non ha la possibilità di lavorare in Italia, in quanto la fonte d'approvvigionamento è ostacolata all'origine.

Inoltre, trattandosi di un'industria che nasce letteralmente dalla terra, si stanno aspettando nuove e rigide misure di controllo sulle procedure di produzione di questa pianta.

Il destino della Cannabis in Italia resta piuttosto ambiguo, tuttavia stanno aprendo i primi Cannabis Club sperimentali su tutto il territorio nazionale. Il primo "coffeeshop" terapeutico ha aperto i suoi battenti lo scorso anno a Roma. Le persone in possesso di una regolare licenza per l'uso terapeutico della Cannabis possono recarsi presso le sue installazioni per consumare la loro medicina.

LEGALIZZARE VUOL DIRE REGOLAMENTARE

La legalizzazione del mercato della Cannabis creerà inevitabilmente nuove riforme a livello internazionale. Ciò avrà un forte impatto su chi lavora in questo settore, oltre ad influire direttamente sulla qualità del prodotto finale. Sradicare il mercato nero consentirà di ridurre gli abusi a cui abbiamo assistito per così tanti anni. Tutti gli Stati che stanno approvando leggi statali per regolamentare questo mercato riusciranno quasi sicuramente a superare i progressi fatti finora dagli Stati Uniti. Purtroppo, allo stato attuale, i lavoratori del settore cannabico non sono ancora protetti dallo Stato, uno dei principali problemi emersi in California. Tuttavia, se consideriamo che uno dei più grandi Stati americani si sta muovendo verso il mercato ricreativo con l'obiettivo di proteggere i consumatori e regolarizzare i lavoratori, allora ci rendiamo conto di quanto siano avanti rispetto a noi europei.

 

         
  Marguerite Arnold  

Scritto da: Marguerite Arnold
Con anni di esperienza di scrittura alle spalle, Marguerite dedica il suo tempo ad esplorare il settore della cannabis e gli sviluppi del movimento di legalizzazione.

 
 
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