Come fare un'impronta sporale in un ambiente sterile

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Categorie : BlogFunghi MagiciSostanze psichedeliche

Come fare un'impronta sporale in un ambiente sterile

Realizzare un'impronta sporale è un passo importante nella preservazione delle specie, per conservarne la vitalità e la trasmissibilità. Per imparare a farlo da soli, sappiate che aumentare la vostra coltivazione e mantenere le vostre varietà in vita ...

per lunghi periodi di tempo è piuttosto semplice.

Estrapolare il patrimonio genetico di un ceppo di micelio è poco pratico e, col tempo, ne risentirebbe in termini di vitalità. Per assicurare la sopravvivenza di una varietà genetica mantenendone il vigore, il micologo professionista lavora con le impronte sporali. Oltre a costituire la base di ogni progetto inerente il micelio, le impronte sporali possono essere facilmente utilizzate anche per la creazione di siringhe di spore: sono facili da applicare e riducono le possibilità di contaminazione durante l'inoculazione. Per saperne di più: Come realizzare una siringa di spore di funghi magici.

Realizzare un'impronta sporale

Se vi sentite pronti per realizzare un'impronta sporale, dovete innanzitutto avere molta confidenza con le precauzioni igieniche indispensabili per la coltivazione dei funghi. In caso contrario, è importante ripetervele ancora una volta: la questione va sempre affrontata con estrema cautela, per assicurarsi di operare in un ambiente sterile. Una sola muffa o un singolo lievito sporale potrebbero intaccare il vostro lavoro. Qualora fosse possibile, l'ideale sarebbe lavorare sotto una cappa a flusso laminare o una cappa biologica (glove box).

Per questo processo avrete bisogno di quanto segue:

- Foglio di allumio
- Forbici
- Disinfettante spray
- Barattolo di vetro
- Superficie trasportabile (ad esempio la custodia di un CD)
- Piastra di Petri (o analogo coperchio, adatto all'uso)
- Cappa biologica (glove box)
- Batuffoli imbevuti di alcool/gel
- Bisturi
- Guanti
- Graffetta
- Sacchetti a chiusura lampo

1. Prima di tutto preparate il vostro ambiente di lavoro. Sterilizzate tutta l'area in cui andrete ad operare con un prodotto disinfettante.

2. Per ottenere un prodotto della migliore qualità, vi conviene lavorare su un foglio di alluminio di qualità e resistente, su cui andrete a realizzare le vostre impronte. Tagliate due quadrati di stagnola per ogni impronta che intendete realizzare. Ciascun quadrato dovrà misurare circa 10cm di lato.

3. Piazzate i fogli ora squadrati in un barattolo di vetro e copriteli con un altro pezzo di carta stagnola, a mo' di coperchio.

4. Preriscaldate il forno a 250 gradi Celsius e ponetevi il barattolo con l'alluminio squadrato per circa un'ora. In questo modo verranno sterilizzati. Dopo aver fatto ciò, aspettate che si raffreddino al punto da riuscire a maneggiarli agevolmente.

5. Il passo successivo è quello di prepararvi tutta l'attrezzatura che vi servirà per la realizzazione delle impronte. Avrete bisogno di una piccola superficie rigida e trasportabile per ciascuna impronta che andrete a realizzare, e di un qualcosa simile ad un coperchio, adatto a ricoprire ciascun fungo. Un buon esempio potrebbero essere le custodie da CD e le piastre di Petri per la copertura. Avrete bisogno anche di tovaglioli di carta, batuffoli imbevuti di alcool/gel ed un bisturi per tagliare il fungo.

6. La fase finale di questa preparazione è la disinfezione dell'attrezzatura. Mettetevi un paio di guanti ed avvolgete le vostre custodie per CD nei tovaglioli di carta. Sistemate tutti questi articoli all'interno della cappa biologica (glove box) e spruzzate l'interno con il vostro disinfettante. Coprite la cappa con il suo coperchio e aspettate qualche minuto per permettere al disinfettante di eliminare qualsiasi cosa possa essere presente al suo interno.

7. A questo punto disinfettate i vostri guanti con l'alcool o il gel. Rimuovete il foglio di alluminio dal barattolo di vetro e prelevate i quadrati di stagnola, uno ad uno, ponendoli sui tovaglioli di carta che avvolgono le vostre custodie per CD, dal lato lucido. Sistemate una piastra di Petri su ciascuno di essi. Minore è l'altezza della piastra di Petri e della custodia per CD, maggiore è la capacità di ottimizzazione dello spazio, dal momento che potrete anche impilarli uno sull'altro. Una volta fatto ciò, potete procedere ricollocando nuovamente il foglio di alluminio sul vostro barattolo.

8. Il prossimo passo riguarda i funghi stessi. Disinfettate il vostro bisturi con l'alcool/gel alcolici e tagliate i funghi in cima allo stelo, separandolo dal cappello. Fate attenzione a non danneggiare i cappelli durante l'operazione. Tenete ciascun cappello dai bordi e inseriteli all'interno della cappa biologica, rimuovendo la piastra di Petri dalla cima della custodia per CD. Ponete, quindi, il cappello del fungo, con le branchie rivolte verso il basso, sulla carta stagnola. Ora rimettete la piastra di Petri a copertura del tutto. Ripetete questo procedimento finché non avrete sistemato tutti i vostri cappelli.

9. Giunti a questo punto, potete aprire la cappa biologica e rimuovere la pila di cappelli. Sistemateli in un posto sicuro, dove possano fare il loro magico lavoro per le 36 ore successive. In questo lasso di tempo, le spore cadranno dalla cappella sulla stagnola.

10. Trascorso il tempo necessario, sistemate tutto ciò che vi servirà all'interno della cappa biologica, graffette e impronte incluse. Spruzzate il vostro disinfettante spray all'interno della cappa e richiudete per una manciata di minuti, per permettere nuovamente l'eliminazione di eventuali presenze sgradite.

11. Mettetevi i guanti, disinfettate la graffetta e piegatela in modo da ottenere una punta aguzza. Pungete il cappello, facendo ben attenzione a mantenerlo assolutamente fermo e a non bucare la carta stagnola sottostante. Sollevate il cappello verso l'alto, facendo attenzione a non muovere l'impronta, e mettetelo da parte. Risistemate la piastra di Petri sull'impronta e procedete su quella successiva. Ripetete questa operazione finché non avrete terminato le impronte.

Nota: I cappelli saranno ancora buoni, per altri utilizzi.

12. A questo punto, estraete le impronte (ancora sotto la loro piastra di Petri) dalla cappa biologica e lasciatele in un posto sicuro ad asciugare per le successive 24 ore.

13. Una volta fatto ciò, avrete bisogno di preparare le vostre impronte per lo stoccaggio. Per fare ciò, sistemate le impronte, il barattolo con le lamine squadrate, un righello graduato, un pennarello, le forbici, i batuffoli imbevuti di alcool ed alcuni sacchetti a chiusura lampo all'interno della vostra cappa. Come in precedenza, disinfettate accuratamente il tutto, chiudendo il coperchio per qualche minuto.

14. Mettetevi i guanti e disinfettateli.

15. Un passo alla volta, prendete la vostra prima impronta e rimuovete la pellicola in eccesso. Rimuovete il foglio che ricopre il barattolo, prelevate un foglio di alluminio squadrato e, dal lato lucido, piegatene un lato verso l'alto, utilizzando il vostro righello graduato.

16. Sistemate la vostra importa su questo riquadro di stagnola piegata, mettendola contro il lato piegato.

17. Ripiegarvi ermeticamente sopra la parte piegata, in modo da far rimanere in posizione l'impronta. Tagliare ora i lembi della pellicola di copertura in eccesso, oppure ripiegarli sopra.

18. Dovreste, ora, avere a disposizione un'impronta sicura. Ponetela in un sacchettino a chiusura lampo, sigillatela e, quindi, etichettate il sacchetto con un pennarello.

19. Ripetete il medesimo procedimento per ciascuna impronta.

Ed ecco fatto: avete finalmente creato alcune impronte sporali pronte per essere messe via e conservate in maniera sicura!

Come potete vedere, creare la vostra impronta personale richiede un procedimento piuttosto lungo, ma vi offre le basi per conservare le vostre varietà preferite e per svilupparne di nuove. Buona "stampa"!