Come fare l'olio d'oliva alla Cannabis

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Come fare l'olio d'oliva alla Cannabis

Il burro di Cannabis non è l'unico modo di aggiungere ai vostri piatti qualche deliziosa cima. Un'alternativa molto più sana è quella di fare l'olio d'oliva alla Cannabis.

In questi ultimi dieci anni la tecnologia ha fatto passi da gigante nell'elaborazione di estratti e concentrati di Cannabis. Lasciamoci alle spalle quelle prime brodaglie verdi di scarsa qualità, qui stiamo parlando della tecnologia CO2 supercritical, un'innovativo processo d'estrazione più puro e potente, ideato per ottenere oli più genuini e privi di sostanze contaminanti. Le estrazioni con butano, conosciute anche con il nome di BHO, producono concentrati di qualità altrettando buona e l'attrezzatura è molto più economica rispetto a quella utilizzata in un processo di CO2 supercritical. Tuttavia il butano può avere conseguenze sgradevoli sia per il produttore che per il consumatore se non viene maneggiato correttamente. Ciononostante, tra tutte queste nuove tipologie di estrazione "high-tech", una delle più efficienti e più antiche (trascurata ormai da diversi anni) è quella con l'olio d'oliva. È ovvio che l'olio d'oliva non si può fumare, ma se si tratta di realizzare derivati della Cannabis commestibili, allora esistono pochi processi così semplici e pratici come quelli con l'olio d'oliva.

Quello che risulta veramente sorprendente è che uno studio abbia scoperto che l'olio di oliva è il solvente più efficace per estrarre l'intero spettro della Cannabis, insieme all'etanolo. Risulta, infatti, che l'olio d'oliva e l'etanolo siano in grado di estrarre alla perfezione tutti i cannabinoidi ed i terpeni contenuti nella marijuana. Il grande vantaggio dell'olio d'oliva, rispetto all'etanolo, è che la clorofilla entra in questo processo d'estrazione in parti minime. In conclusione, questo studio ha rilevato che "l'olio d'oliva [è] la scelta migliore che si possa fare quando si vogliono preparare oli alla Cannabis per l'auto-medicazione. L'olio d'oliva è economico, non è infiammabile e neppure tossico. Dev'essere riscaldato solo fino a raggiungere la temperatura d'ebollizione dell'acqua". Tuttavia, l'olio d'oliva presenta uno svantaggio: non può essere ridotto a concentrato. Ciò potrebbe voler dire ingerire eccessive quantità d'olio, ma, nella maggior parte dei casi, la potenza è sufficiente per accompagnare un normale piatto.

Quando si tratta di un alimento a base di Cannabis il più grande ostacolo per la maggior parte della gente è riuscire a realizzare un corretto processo d'infusione, ovvero comprendere il modo migliore per aggiungere Cannabis ai propri piatti senza rovinare la marijuana e/o il piatto che ci si presta ad ingerire. Molti scelgono di usare il burro di Cannabis, essendo un alimento di natura piuttosto versatile e di facile applicazione. Tuttavia, il burro non si può aggiungere a tutti i piatti. In questi casi, l'olio d'oliva alla Cannabis può essere l'alternativa perfetta. Ciò che rende straordinario l'olio d'oliva alla Cannabis è che non solo è sano, ma può essere anche aggiunto in quasi tutti i piatti salati che siamo soliti mangiare!

Ecco quello di cui avete bisogno:

- Olio extra vergine d'oliva
- Cannabis finemente macinata
- Filtro
- Frullatore (macinino da caffè, robot da cucina, ecc...)
- Bollitore, pentolino, casseruola, ecc...

Indicazioni

1. Macinare la Cannabis. Si possono utilizzare scarti di cime, cime o entrambi. Dipende dalle vostre preferenze.

2. Dosare la quantità d'olio e di Cannabis. In generale, il rapporto olio-Cannabis 2:1 (considerati in volume) è già un buon punto di partenza. In alternativa, si può riempire un contenitore con l'erba e poi versare olio fino a quando la Cannabis non viene completamente sommersa.

3. Riscaldare l'olio a fuoco lento a bagno maria, mai portare ad ebollizione, e mescolare costantemente. Se iniziate a vedere alcune bolle formarsi sul fondo del contenitore, abbassate il fuoco e togliete la miscela dal fuoco fino a quando non si sarà raffreddato un po' e riprendete il processo.

4. Dopo un paio d'ore, lasciate raffreddare l'olio. Siete ora pronti per colarlo, filtrarlo ed immagazzinarlo. L'olio conserva tutte le sue proprietà per almeno due mesi, ma si può prolungare questo periodo di tempo refrigerandolo.

Avete ora tra le mani il vostro olio d'oliva alla Cannabis fatto in casa!