Come Conservare Correttamente il Kratom

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Categorie : BlogErbe e Semi

Come Conservare Correttamente il Kratom

Il Kratom sta rapidamente diventando uno strumento prezioso per gli psiconauti, e per buone ragioni. Ma per quanto tempo si conserva la sua potenza? Dove sarebbe più opportuno riporlo?

Il Kratom ha iniziato a godere di un ampio riconoscimento in Occidente solo di recente. Proveniente dalla Thailandia più rurale, questa sostanza fu principalmente utilizzata per aumentare le energie dei braccianti prima di una dura giornata di lavoro. La spinta di concentrazione mentale e di attività fisica generata da una tazza di tè di Kratom erano ideali per aiutare i lavoratori a rompere la monotonia dei propri lavori e a riacquistare le energie perse durante una dura giornata sotto il sole cocente. Questa pianta, che ancora oggi cresce in natura, viene solitamente bollita in acqua e consumata come tè, ricetta che i tailandesi utilizzarono tradizionalmente per centinaia di anni.

Fino ad oggi, ha dimostrato di riuscire a dare più vivacità e vigore ad un'attività professionale noiosa, ma questo non vuol dire che sia indicata per realizzare lavori agricoli di dodici ore.

La versatilità di questa pianta è forse una delle sue caratteristiche più interessanti. Una piccola dose stimola e risveglia la mente, mentre una più elevata calma e rilassa.

Se siete intenzionati ad acquistare grandi quantitativi di Kratom dovreste anche sapere come conservarli correttamente. L'aspetto più importante nel conservare il Kratom è quello di mantenere integra tutta la sua potenza.

Ecco qui i modi migliori per assicurarsi che la potenza del Kratom mantenga gli stessi livelli per lunghi periodi di tempo.

OSSIDAZIONE

Non lasciatelo a contatto con l'aria per troppo tempo o le foglie potrebbero degradarsi. Il Kratom a contatto con l'ossigeno subisce rapidamente un processo chiamato di "reticolazione" che riduce gli effetti indotti dalle foglie. Il miglior modo per evitare questa situazione è quello di conservare il Kratom in un contenitore ermetico. L'ideale sarebbe un sacchetto sottovuoto, ma non tutti dispongono di una macchina da sottovuoto. Per cui, sia un sacchetto che un barattolo con chiusura ermetica possono funzionare altrettanto bene.

TEMPERATURA

Per quanto la maggior parte delle persone conservi il Kratom in frigorifero, questo sistema non è del tutto necessario. L'obiettivo principale, infatti, è quello di mantenere fresco il Kratom e per farlo è sufficiente un armadio o una dispensa in un luogo fresco, dove si possono ridurre significativamente i tempi di degradazione degli alcaloidi.

RAGGI UV

Conservate il Kratom in un luogo buio. L'esposizione prolungata alla luce solare dissolve i composti delle foglie, rendendole molto meno potenti. Inoltre, i raggi UV tendono ad aumentare anche la temperatura che, come accennato in precedenza, accelera i processi di decomposizione.

UMIDITÀ

Le foglie di Kratom possono diventare terreno fertile per le muffe quando si mantiene per troppo tempo un'elevata umidità. Se doveste trovarvi in una situazione del genere, cercate attentamente le eventuali parti intaccate dalla muffa e scartatele, in quanto potrebbero non essere sicure da consumare. Il modo migliore per combattere le muffe è conservando il Kratom in un sacchetto di plastica sigillato, messo in un barattolo di vetro o un contenitore di qualsiasi tipo e, quindi, conservato in un luogo fresco.

I metodi di conservazione qui riportati sono infallibili e vi permetteranno di mantenere il Kratom fresco e potente per diversi mesi.

Conservate la sua potenza per poterla sfruttare più a lungo.

 

         
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