Come coltivare i propri tartufi magici

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Come coltivare i propri tartufi magici

Avete mai pensato di coltivarvi da soli i vostri tartufi magici? Ecco qui i passi da seguire.

Coltivare i propri funghi magici è un'attività che offre grandi soddisfazioni. Non ci stiamo riferendo solo ai soldi che si possono risparmiare, ma anche alla profonda connessione che si stabilisce tra i funghi e lo stesso coltivatore. Tuttavia, i funghi non sono l'unica opzione percorribile da uno psiconauta autosufficiente. Alcune varietà di funghi producono gli sclerozi, più comunemente chiamati tartufi o pietre filosofali. Il vantaggio di coltivare i propri tartufi magici, rispetto alla loro controparte fungina, è che i primi sono molto più resistenti ai fattori ambientali esterni, meno suscettibili al calore e alla disidratazione, più discreti come tipo di coltura e contengono maggiori concentrazioni di psilocibina.

Ci sono due principali modi di coltivare i tartufi magici: partendo da un kit di coltivazione o da zero. Simile ad un kit di coltivazione per funghi magici, il "Grow Kit" per tartufi permette di ottenere le proprie pepite della saggezza in modo semplice e veloce. Con questi kit si possono coltivare tartufi di ottima qualità con una facilità estrema, raccogliendo dopo appena 3 giorni!

Tuttavia, se si vuole veramente sperimentare tutto il processo e avere il controllo totale sulla coltivazione, la strada da percorrere è quella di partire da zero. Questo metodo non solo vi insegnerà qual è il ciclo di vita dei tartufi, ma vi permetterà anche di seguire passo a passo la loro crescita, in modo da soddisfare tutte le vostre esigenze.

Ecco come coltivare da soli i vostri tartufi magici. Avrete bisogno di:

- Una siringa di spore o un'impronta sporale o il micelio di una delle varietà a vostra scelta (Psilocybe mexicana e Psilocybe tampanensis sono due straordinarie varietà in grado di produrre tartufi)
- Semi di erba comune (il vostro substrato di crescita)
- Un sacchetto di coltivazione con filtro
- Una pentola a pressione
- Acqua
- Un'incubatrice (a seconda della location di coltivazione)

Il procedimento

1. Prima di tutto bisogna creare il susbtrato di coltivazione. I semi d'erba comune sono il substrato più comunemente usato in questi casi, ma è anche possibile utilizzare la segale. Per rendere il vostro substrato adatto alla coltivazione, bisogna mescolare 10 parti di semi d'erba con 5 parti d'acqua. In alternativa, si può utilizzare un sacchetto pre-sterilizzato di segale e passare direttamente al punto numero 5.

2. Successivamente, bisogna sterilizzare il substrato. Per poter realizzare questo passo, dovete inserire i vostri semi d'erba e l'acqua nel sacchetto di coltivazione e mettere il tutto nella pentola a pressione.

3. Portate a cottura il sacchetto con filtro e il suo contenuto per un'ora, ad 1 atmosfera (15 psi). Questa pressione sarà sufficiente per sterilizzare tutto il substrato.

4. Una volta che il substrato si sarà raffreddato, potete passare all'inoculazione delle spore con la siringa, o con l'impronta sporale o con il micelio su agar. La borsa di segale pre-sterilizzata è dotata di una piccola apertura per la siringa che permette di inoculare spore, o micelio, senza contaminarne il contenuto e senza dover aprire il sacchetto. In caso contrario, cercate di lavorare su una superficie il più possibile pulita, evitando l'entrata di eventuali contaminanti. Il lavoro dev'essere realizzato nel modo più veloce possibile e igienicamente impeccabile.

5. Agitate ora il substrato inoculato, in modo da diffondere le spore, o il micelio, nel modo più omogeneo possibile.

6. La miscela dev'essere ora tenuta al caldo in un luogo buio. La temperatura ideale è tra i 21 e i 25 gradi Celsius. Se la temperatura dell'ambiente di coltivazione è piuttosto bassa, cercate di utilizzare un'incubatrice o un tappetino di riscaldamento .

7. Il processo di inoculazione iniziale richiede 2-4 settimane. In questo lasso di tempo, agitate la miscela di tanto in tanto.

8. Una volta trascorso questo periodo di inoculazione, il substrato è stato ormai colonizzato e la parte più dura del lavoro è stata fatta. L'unica cosa di cui dovrete munirvi ora è di pazienza. Lasciate il vostro sacchetto di substrato colonizzato all'interno del vostro ambiente buio e caldo, senza più agitare. Ciò permetterà il rapido sviluppo dei noduli, ovvero il primo abbozzo di tartufo, fino a quando diventeranno duri e grandi come noci. Questi tartufi possono continuare a crescere fino a 3-4 mesi. Le dimensioni aumenteranno a seconda del tempo che disporranno per il proprio sviluppo e ciò dipenderà solo dalla vostra pazienza.

Come avrete potuto notare, coltivare tartufi è più facile di quanto lo possa essere coltivare funghi, dato che si salta la fase di fruttificazione. D'altra parte, stiamo parlando dello sviluppo di tartufi, senza considerare la loro successiva fase di produzione e formazione del corpo fruttifero, chiamato appunto fungo.

Tuttavia, se non potete aspettare 3 mesi per mettere le mani su una manciata di tartufi, date un'occhiata alla nostra gamma di kit di coltivazione di tartufi magici, facili e veloci da usare. Avrete la possibilità di ottenere tutto ciò di cui avete bisogno in un unico pacchetto, ricavando fino a 80 grammi di tartufi in appena 3 giorni!