Coltivazione outdoor di Cannabis: La migliore miscela di terriccio

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Coltivazione outdoor di Cannabis: La migliore miscela di terriccio

Disporre di una miscela di terra buona può fare la differenza sia per quanto riguarda la crescita dell'erba che per lo sviluppo di cime "premium".

Con le seguenti indicazioni potrete creare una miscela di terra eccezionale con cui iniziare la vostra stagione di coltivazione outdoor.

Avere un terreno di buona qualità è essenziale per poter coltivare all'aperto (ma anche indoor). In commercio sono disponibili vari terricci di diverse qualità, ma si tratta di prodotti incapaci di ricreare alla perfezione tutte le proprietà di un suolo lavorato da coltivatori professionisti. La qualità del terreno si riflette nei sapori, nell'aroma e nella resa produttiva delle vostre piante. "Dimmi cosa mangi e ti dirò come sei" è una frase più che appropriata quando ci si riferisce alla Cannabis.

Non ne sei convinto? Allora proviamo a considerare la cosa sotto questo punto di vista. Aggiungere nel terreno adittivi per la concimazione di piante e fertilizzanti è una pratica piuttosto comune quando si coltiva Cannabis. Tuttavia, un coltivatore che adotta solo tecniche biologiche, utilizzando prodotti organici, dal seme alla raccolta, non sarà mai costretto ad impiegare additivi e fertilizzanti per arricchire il proprio terreno, perchè questo sarà già stato precedentemente preparato per la coltivazione. Questo discorso non vale solo per ottenere cime straordinarie, ma è anche un utile vantaggio per tutti quei coltivatori outdoor che non amano correggere eventuali carenze nutrizionali del terreno con i fertilizzanti.

Per quale motivo il suolo è così importante quando si vuole avere successo nella coltivazione outdoor

Perchè il terreno di coltivazione è così importante? Come saprete, il suolo contiene tutti gli elementi nutritivi richiesti durante la crescita e lo sviluppo di una pianta di Cannabis. Se il terreno non contenesse le corrette quantità di nutrienti essenziali per la Cannabis, le piante potrebbero mostrare chiari segni di carenza (esattamente come una dieta priva di un determinato elemento nutrizionale potrebbe causare problemi ad un essere umano ).

Ma il contenuto nutrizionale del terreno non definisce solo un suolo di prima qualità. Un terreno lavorato, anche dopo eventuali trattamenti di preparazione, contiene di per sé un microambiente complesso e diversificato. Potrete dare ad una pianta di Cannabis tutti i fertilizzanti di cui ha bisogno, ma solo i microrganismi che abitano in natura un suolo sano (come batteri e funghi) hanno la capacità di entrare in rapporto simbiotico con le radici delle piante, rafforzandone il sistema immunitario ed aumentando ulteriormente l'assimilazione di sostanze nutritive contenute nel terreno. Una volta instaurato e consolidato questo rapporto, la crescita delle piante sarà talmente esuberante da raggiungere dimensioni monumentali! La qualità di un terreno viene spesso trascurata, quando invece è essenziale per poter ottenere i migliori risultati, soprattutto quando si coltiva biologicamente all'aperto.

L'interazione che può avvenire tra i funghi e l'apparato radicale di una pianta si chiama micorrize. Questa relazione simbiotica è presente in tutto il mondo naturale. Nascosti nel suolo, in un sottobosco ricco di sostanza organica, brulicano vaste ed elaborate reti miceliari, capaci di collegare alberi di specie diverse. I funghi ed i batteri hanno la proprietà di evolvere assieme all'organismo con cui convivono e, nel corso di migliaia di anni, possono arrivare ad instaurare rapporti particolarmente bilanciati e mutuamente vantaggiosi.
Aggiungere in un suolo povero prodotti contenenti spore e batteri, come il Mycotrex e il Bactrex, per dare un po' di vita al substrato, è sempre una strada praticabile, tuttavia, non risulterà mai così efficace come un terreno lavorato a priori, seguendo tutti i trucchi per una corretta preparazione del susbtrato.

Per quale motivo i terreni coltivati non sono tutti uguali?

Un suolo ricco e sano è il risultato di migliaia di anni di decomposizione di sostanza organica, prodotta da materiale minerale o animale. Dalle rocce del sottosuolo vengono rilasciati i minerali e le sostanze nutritive essenziali per una corretta coltura. Prendiamo in considerazione un bosco vergine, ci vorranno 1000 anni prima che questo possa generare solo 2,5cm di terra superficiale. Tuttavia, non ci fosse un continuo rinnovamento di piante o di animali a contribuire alla formazione di nuovo substrato, il terreno si impoverirebbe fino a diventare polvere, incapace di dare vita ad una pianta. Ai giorni nostri, molte colture agricole convenzionali sfruttano terreni privi di sostanza organica, una spugna da inzuppare di prodotti chimici e fertilizzanti da cui trarne beneficio. Disporre di un terreno incontaminato e ricco di sostanza organica non è sinonimo di Cannabis di qualità superiore. Anche la consistenza e l'equilibrio tra le sostanze nutrienti del terreno sono di vitale importanza, fondamentali per il corretto sviluppo di questa pianta.

Come ottenere la miscela di terreno perfetta

Ci sono due procedimenti da seguire per realizzare una buona miscela di terreno. Se siete intenzionati ad iniziare subito, senza troppi preparativi, potete direttamente acquistare in centri specializzati terricci organici, da mescolare al terreno vero e proprio, arricchendolo con concimi biologici, a seconda delle esigenze. Altrimenti, la seconda alternativa, è quella di lavorare il suolo fino in fondo, creando la propria base di concimazione, con cui arricchire tutto il terreno. Diamo un'occhiata a come procedere in questa direzione.

La miscela di terriccio organico che vi proponiamo qui di seguito è stata resa popolare dalla Subcool, fondatrice della banca del seme TGA Genetics e composta da coltivatori professionali. Si tratta del risultato di oltre 20 anni di sperimentazione utilizzando diverse miscele organiche. In commercio sono disponibili le più svariate miscele di terriccio, ma i loro risultati non potranno mai essere comparati a quelli di uno straordinario mix, complesso, testato e comprovato per anni.

Il cosiddetto "super suolo" della Subcool consiste nella creazione di un terreno a due strati: il suolo di base ed il super suolo. Il suolo di base funge da terriccio ricco di nutrienti, che anticipa lo strato inferiore, il super suolo. Questo primo strato superficiale serve per accogliere i piantini da trapiantare.
Il super suolo, invece, è lo strato di terreno più profondo, particolarmente ricco di sostanze nutrienti, ubicato al di sotto delle radici dei piantini. Con il passare del tempo le radici inizieranno ad avventurarsi in profondità, fino ad incontrare questo super suolo, appositamente preparato per fornire alle piante adulte di Cannabis tutte le sostanze necessarie per il loro corretto sviluppo.

Con ben due strati di suolo le piante potranno disporre di tutto ciò di cui avranno bisogno, sia durante il periodo di crescita vegetativa che di quello di fioritura (dovrete solo preoccuparvi di aggiungere acqua).

Scegliere un buon suolo di base

Prima di tutto bisogna scegliere quello che sarà il suolo di base. Stiamo parlando dello strato superficiale di terreno e l'anticamera del super suolo. Per poterlo elaborare è necessario disporre di un concime organico di ottima qualità e non siate eccessivamente avari nel momento di aprire il portafoglio (più sarà di qualità e migliori risultati darà). L'idea è quella di realizzare un terriccio concimato ricco di sostanza organica, ma senza sovraccaricare le giovani piante. Esaminate attentamente tutti gli ingredienti che vi elenchiamo prima di recarvi presso un negozio specializzato. La Subcool descrive quello che secondo loro è la miscela di concimazione ideale, composta dai seguenti ingredienti:

Lignite, fibra di cocco, perlite, pomice, compost, torba, farina d'ossa, guano di pipistrello, farina di alghe, Greensand (sabbia verde), farina di soia, leonardite, concime K-mag, polvere di roccia, farina di alfalfa, conchiglie di ostriche macinate, qualche manciata di lombrichi e micorrize.

Molto probabilmente non troverete tutti gli ingredienti per ricreare alla perfezione il substrato da usare nel vostro giardino, ma sappiate che qualsiasi combinazione facciate con questi componenti darà risultati più che soddisfacenti.

Creare il super suolo

Una volta elaborato il suolo di base, è il momento di passare alla creazione del super suolo. Le quantità qui riportate sono solo indicative, siete ovviamente liberi di cambiarle a seconda delle vostre necessità. Per realizzare il super suolo avrete bisogno di:

4 grandi sacchi di terriccio di base di qualità superiore, organico e con fibra di cocco (l'ideale sarebbe contenesse anche micorrize)
Dai 5 ai 10kg di concime organico (letame o sterco)
1kg di polvere di sangue
1kg di guano di pipistrello
1kg di farina d'ossa trattata al vapore
0,75kg di fosfato minerale
1/8 di tazza di sali di Epson
1/4 di tazza di azomite (oligoelementi)
1/2 tazza di calce (dolomite)
1 cucchiaio di acido umico in polvere

Se il terreno è stato precedentemente trattato termicamente o sterilizzato, consigliamo l'aggiunta dei prodotti sopra citati: il Bactrex e il Mycotrex.

Per creare il super suolo bisogna mescolare insieme tutti questi ingredienti:

1. Prima di tutto, avrete bisogno di una zona in cui lavorare comodamente.

2. Per facilitare i movimenti, potete utilizzare o un grande telone o una piscina gonfiabile per bambini. In caso non foste amanti dello sforzo fisico potete sempre utilizzare una betoniera pulita.

3. Ammontonate una parte dei sacchi di terriccio di base in un tumulo, al centro del telone o della piscina.

4. Distribuite omogeneamente gli ingredienti in polvere sulla superficie del tumulo di terriccio.

5. Aggiungete un altro sacco di terriccio di base sopra il tumulo.

6. Distribuite il guano di pipistrello su tutta la superficie del tumulo.

7. Aggiungete un altro sacco di terriccio di base alla miscela.

8. Seguite questi passi con tutti gli ingredienti: uno strato di ingrediente seguito da uno di terriccio di base, fino ad esaurimento.

9. È giunta l'ora di sporcarsi! Procuratevi degli stivali ed impugnate una vanga, si inizia a rimescolare il tutto energicamente, fino ad ottenere un substrato perfettamente omogeneo. In circa 20 minuti di duro lavoro fisico si ha la possibilità di rimescolare correttamente la miscela. Ricordatevi che è un passo molto importante e se non viene fatto accuratamente non potrete godere dei migliori risultati.

10. Questa miscela di substrato è ora pronta per essere riposta e conservata in grandi bidoni in plastica, come quelli della spazzatura.

11. Aggiungete 10 litri di acqua in ogni bidone. Questo potrebbe complicare eventuali rimescolanze da realizzare in un secondo momento, ma le micorrize contenute al suo interno verranno stimolate ad aiutare a dissolvere tutte le polveri della miscela.

12. Lasciate quindi riposare i bidoni della spazzatura sotto il sole cocente per 30 giorni. Fate attenzione che i bidoni non ricevano troppa acqua piovana.

Nota: La Subcool ci ricorda che poco prima di riversare il suolo dei bidoni all'interno della zona di coltivazione, sarebbe opportuno rimescolare accuratamente la miscela ancora un'ultima volta.

E il gioco è fatto! Avete appena realizzato il substrato perfetto, ricco di sostanze nutrienti, pronto per essere usato nella vostra coltivazione di Cannabis e in grado di offrirvi ottimi risultati.

Che relazione esiste tra le piante di Cannabis e il super suolo

È estremamente importante che non piantiate semi, piantini o talee direttamente nel super suolo, potrebbero "bruciarsi" per la ricchezza di elementi contenuti in esso. Come abbiamo precedentemente menzionato, il vostro terreno sarà composto da 2 strati di terriccio: lo strato superiore (il suolo di base) e quello più in profondità (il super suolo). Riversate il super suolo sul fondo del solco (quello che accoglierà la pianta) fino ad un terzo o metà della sua capacità. Se siete intenzionati a coltivare varietà particolarmente esigenti a livello nutritivo, potete riversarne fino a tre quarti, ma assicuratevi che la pianta da voi selezionata sia realmente avida di nutrienti. Riempite quindi la parte restante con il vostro suolo di base totalmente organico. Potete ora trapiantare le piante nel suolo di base, una volta raggiunti almeno i 15cm d'altezza. Quando trapiantate una talea o un piantino, assicuratevi sempre che l'apparato radicale non arrivi a toccare lo strato inferiore, quello composto dal super suolo. Le radici delle piante lo raggiungeranno solo quando saranno adulte e più affamate.

Una miscela di terreno di questo tipo, correttamente elaborata, è in grado di prendersi cura di tutte le esigenze nutrizionali delle vostre piante. L'unica cosa che dovrete apportare voi durante tutta la stagione è l'acqua.

Leggete qui come realizzare da soli il vostro compost.

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