Coltivatori di Cannabis albanesi rispondono alla polizia con armi da fuoco

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Coltivatori di Cannabis albanesi rispondono alla polizia con armi da fuoco

Il villaggio di Lazarat è diventato famoso in tutto il mondo per le sue estese coltivazioni di marijuana. In questi ultimi giorni la polizia ha intrapreso diverse incursioni in questo villaggio, allo scopo di effettuare gli opportuni accertamenti, ma ...

l'accoglienza è stata sorprendentemente violenta.

Gli abitanti del villaggio nel Sud dell'Albania stanno assistendo a come centinaia di poliziotti irrompono ogni giorno nella loro cittadina, nel tentativo di arginare quella che, secondo le istituzioni, è la maggiore coltivazione di Cannabis di tutta la regione, un territorio dove vige l'anarchia assoluta. Centinaia di membri delle forze dell'ordine albanesi hanno preso d'assalto il piccolo villaggio di Lazarat, situato a cierca 125 miglia a sud della capitale dell'Albania, Tirana. Gran parte dei residenti lavora nelle piantagioni di Cannabis, coltivazioni su larga scala che, in questi ultimi giorni, sono stati i campi di battaglia di violenti scontri con la polizia. Secondo i mezzi di comunicazione locali, nel villaggio si sta combattendo con mitragliatrici, mortai e granate. L'obiettivo è quello di dissuadere gli agenti di polizia, intenzionati, invece, a proseguire con i controlli fino ad oggi realizzate.

Purtroppo, in queste recenti sparatorie vi sono state vittime e feriti su entrambi i fronti. Lazarat è da anni la sede albanese della coltivazione della Cannabis, trasformatasi da piccolo villaggio sperduto a uno dei centri di produzione d'erba più grandi d'Europa. La produzione stimata in questa zona è di 900 tonnellate all'anno, con guadagni superiori ai 6 miliardi di dollari, il 50% del prodotto interno lordo di tutta l'Albania.

Le istituzioni albanesi, però, hanno deciso di affrontare la situazione e frenare questo prolifico settore radicatosi in Lazarat. È stata avviata una massiccia campagna che sta mettendo a dura prova poliziotti, guidati dal capo della polizia albanese, e ufficiali delle forze speciali. Fino ad ora, gli agenti sono riusciti a distruggere circa 10.000 piante di Cannabis, distribuite su sette diversi appezzamenti di terra, oltre ad eliminare circa 1.000 giovani piante pronte per essere trapiantate in campo aperto.

La polizia parla di un piccolo esercito locale di due dozzine di uomini armati, pronti ad aprire il fuoco al primo avvistamento della polizia nei confini del villaggio di 5.000 abitanti. Durante le sparatorie, la polizia ha esortato i residenti a rimanere barricati nelle proprie case, per garantire la loro incolumità. Chi sta gestendo il business della marijuana a Lazarat sta coraggiosamente combattendo contro le forze dell'ordine, ormai decise a sradicare qualsiasi attività presumibilmente illecita. Si stanno dimostrando addirittura ostili con i mezzi di comunicazione accorsi sul posto. Una stazione televisiva locale, avvicinatasi al villaggio per realizzare un reportage, ha riferito che alcuni uomini armati e mascherati li hanno violentemente fermati, derubandoli e dando fuoco al loro veicolo. Sembrano piuttosto chiare le loro intenzioni di rimanere soli.

***Update***

Notizie dell'ultima ora: La polizia albanese è riuscita a ripristinare l'ordine nel villaggio, dopo l'intervento di oltre 800 agenti. Un ufficiale e due civili sono rimasti feriti negli scontri a fuoco, ma non sono stati segnalati decessi. La polizia ha sequestrato oltre 10 tonnellate di Cannabis

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