Coltivare i propri funghi magici con la tecnica PF Tek

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Coltivare i propri funghi magici con la tecnica PF Tek

Tra tutte le diverse sostanze esistenti oggi sul mercato, la psilocibina e i funghi magici hanno retto bene, dimostrando di essere una sostanza psichedelica affidabile. In mezzo ai grandi classici com

E così stareste cercando di coltivare i vostri funghi magici di psilocibina?

Ottima idea. Tra tutte le diverse sostanze esistenti oggi sul mercato, la psilocibina e i funghi magici hanno retto bene, dimostrando di essere una sostanza psichedelica affidabile. In mezzo ai grandi classici come LSD e mescalina, i funghi magici sono una scelta che trasporta in un viaggio durante il quale non potrai che apprezzarne le sensazioni.

Se vi è mai capitato di cercare in giro dove comprare funghi allucinogeni, vi sarete probabilmente resi conto che i prezzi di strada possono variare notevolmente. Mentre vi sono psiconauti che hanno la fortuna di avere amici che coltivano funghi magici e, probabilmente, potranno godere di prezzi da amico, molto bassi o addirittura gratis, vi sono dall’altra parte i prezzi di strada, che possono raggiungere facilmente i 30€ per circa 3 grammi.

Ma questo è solo uno dei tanti buoni motivi per coltivarsi i propri funghi magici. Essendo voi stessi i i coltivatori dei funghi, sarete padroni di tenere sotto controllo i vostri affari. La genetica dei vostri funghi, la potenza, il substrato e tutto ciò che si vorrà aggiungere, accorgimenti che voi, e solo voi, deciderete; una volta che vi sarete accertati che chi vi procura le spore è affidabile, saprete esattamente cosa vi aspetta durante i vari processi.

Oggi daremo un rapido sguardo ad una speciale tecnica di coltivazione di funghi magici (Tek, o TEK) ideata da Robert McPherson, meglio conosciuto come Psylocybe Fanaticus. È una tecnica economica, facile e offre ottimi risultati. Si chiama PF Tek (Ebbene sì, ha battezzato questa tecnica con il suo nome d’arte: [P]sylocybe [F]anaticus [Tek]nique).
Torniamo a noi. Siete pronti a mettervi al lavoro? Io lo sono.

Prima di tutto bisogna procurarsi tutto ciò di cui si avrà bisogno. Una corretta PF Tek è l’unica che utilizzi vermiculite, farina di riso integrale e acqua come substrato di coltivazione. Potrete trovare vermiculite in quasi tutti i vostri grandi centri commerciali; Psylocybe Fanaticus, inoltre, ci suggerisce link e trucchi su come usare la vermiculite ed altri ingredienti nella sua personale spiegazione, approfondita nei dettagli sul suo sito. La PF Tek è unica anche per l’uso che si fa di una pentola a pressione, quindi siete avvisati, bisognerà procurarsene una. È ovvio che se, non doveste avere una pentola a pressione a vostra disposizione e foste disperati, potete sempre usare una grande pentola con un buon coperchio. Inoltre, bisogna considerare che quando il tutto inizierà a germogliare, e si formerà uno strato di micelio, si dovranno lasciare sviluppare i corpi fruttiferi dei funghi. Per questo è essenziale procurarsi un’incubatrice dove poterli ospitare. Anche qui potranno venirci in aiuto i negozi della zona o , semplicemente, costruire la propria incubatrice seguendo i vari passi consigliati da PF sul sito qui sopra riportato.

Avrete bisogno di alcuni barattoli. Vi sono numerosi tutotial sulla PF Tek che menzionano l’utilizzo di normali barattoli, che faranno sicuramente il loro dovere, ma quelli in vetro sappiate che funzioneranno altrettanto bene. Coprire con tre strati di stagnola la parte superiore dei barattoli e fissarli con un elastico, in modo che non si muova. A questo punto si è pronti per iniziare. Più i barattoli sono grandi e più il micelio tarderà a colonizzare tutto lo spazio interno. È per questo che PF consiglia l’utilizzo di barattoli con capienza da un quarto di litro.

Ovviamente non bisogna dimenticarsi delle spore dei funghi magici. Sono oggi disponibili sul mercato siringhe di spore acquistabili Online, sterilizzate e pronte per essere usate – Noi della Zamnesia ne abbiamo uno stock!

Una volta recuperato tutto il necessario, i passi a seguire sono facili.

Inizialmente si mescolano vermiculite, acqua e farina di riso integrale, in modo da ottenere una miscela che ci servirá come substrato di coltivazione dei funghi. Aggiungere lentamente l’acqua nella vermiculite fino ad ottenere un impasto dalla consistenza morbida. Quindi, aggiungere la vostra farina di riso integrale (BRF) e cercare di raggiungere un rapporto di 2 a 7 di BRF su vermiculite, anche se non c’è bisogno di essere perfetti (rapporti di 2: 1: 1 di vermiculite su BRF e su acqua è anche abbastanza comune). Ora spargete uniformemente uno strato di farina di riso integrale, per poter arricchire la vermiculite ormai umida.

Riempite ora i vostri barattoli, fino all’altezza di circa un centímetro dal bordo superiore, con il substrato appena realizzato. Coprire quest’ultimo spazio con vermiculite asciutta, per allontanare dai funghi eventuali contaminazioni. Nel caso steste utilizzando barattoli normali, vi consigliamo di coprirli inmediatamente con la stagnola. I barattoli di vetro si possono tappare con un foglio di stagnola, fissandolo sul bordo superiore di questi. È giunto il momento della sterilizzazione.

Prendere la pentola a pressione, dove avremo precedentemente versato 2,5cm d’acqua, e disporvi i barattoli all’interno. Se doveste disporre di una piattaforma che manterrà i vasetti sul fondo della pentola fuori dall’acqua, vi consigliamo di usarla. Mettere sul fuoco la pentola fino a quando si inizerà a notare un leggero, ma constante, flusso di vapore che fuoriesce dall’interno (non lasciate troppo tempo sul fuoco, altrimenti i barattoli si potrebbero rompere). A questo punto bisogna cercare di mantenere il calore constante durante 45 minuti, in modo che avvenga una corretta sterilizzazione.

Completato questo passo, vi siete guadagnati una pausa. Prendete le vostre impronte sporali appena scaldate e lasciatele raffreddare per almeno 5-6 ore, o anche fino al giorno successivo.

Appena avrete recuperato le forze e vi sarete riposati, è il momento di iniettare le spore dei funghi di psilocibina. Prendete la vostra siringa di spore di funghi magici ed iniettate il contenuto all’interno, cercando di farlo scorrere sulla superficie della parte superiore, impiegando mezzo mililitro di spore in sospensione per ogni barattolo. Nel caso steste utilizzando la stagnola, sarà sufficiente forare lo strato superficiale colpendo con la siringa ed iniettando le spore attraverso la parte superiore del barattolo. È sempre meglio sterilizzare con una fiamma l’ago della siringa in modo da eliminare tutte le eventuali contaminazioni che potrebbero danneggiare le spore dei funghi. Quindi sostituire la stagnola superficiale del barattolo. Nel caso utilizzaste lattine, dovrete forare la parte superiore velocemente, ma in generale basta seguire i passi che abbiamo descritto.

Congratulazioni! Quello che hai appena eseguito è noto dai micologi come “inoculazione”. Adesso siamo pronti per passare all'incubazione.

Se non si dispone di una incubatrice da usare e non si trovano neppure da prendere in prestito, allora ci si dovrà costruire la propria. Date un’occhiata al sito di Psylocybe Fanaticus; troverete tutte le istruzioni su come poter realizzare la propria incubatrice, semplicemente con un riscaldatore da acquario ed un paio di scatole di plastica.

Una volta realizzata la vostra incubatrice, si potranno disporre nell’interno i barattoli, precedentemente inoculati. Mettiamo il caso che si stiano coltivando funghi P. cubensis, la temperatura ideale per le spore nell’incubatrice è di circa 27° Celsius (80° Fahrenheit). Normalmente la temperatura consigliata è intorno ai 30°C o 86°F, ma PF considera che i barattoli adagiati all’interno di una pentola riusciranno a mantenere una temperatura corretta e leggermente superiore.

Dopo appena tre giorni, si potranno già vedere i primi miceli bianchi e lucidi che iniziano ad espandersi sulla superficie esterna nel vostro substrato sporale. Nel giro di una settimana o due, il micelio crescerà e si svilupperà fino a quando l’intero barattolo risulterà completamente colonizzato e la superficie apparirà completamente bianca. A questi punti, si possono prendere i barattoli e lasciarli fuori dall’incubatrice a temperatura ambiente. In questo momento inizia il processo chiamato “pinning”. Trascorsa un’altra settimana, o poco più, il micelio sviluppatosi inizierà a formare zone più o meno compatte. Poco dopo, inizieranno a vedersi i primi veri e propri funghi di psilocibina, sotto forma di piccoli funghetti con una bozza di cappella bruna che inizia a spuntare dalla superficie. (Quando si decide di adottare la PF Tek è sempre meglio usare barattoli di vetro, per rendere tutto il processo di osservazione molto più comodo. Attraverso il metallo di una lattina ovviamente non si può vedere, motivo per cui si potrebbero avere molti problemi all’ora di dover tenere sotto controllo il micelio e le zone da cui inizierà la crescita del corpo fruttifero).

Quando inizierete a vedere questi graziosi funghetti mini, di color marrone, apparire nel vostro barattolo, significa che i vostri sforzi sono stati ripagati. È giunta l’ora di iniziare la fruttificazione delle nostre panette miceliche, passaggio che ci farà ormai intravedere il momento cruciale: la raccolta dei funghi di psilocibina è ormai imminente.

Prendete un bauletto di plastica trasparente, un contenitore capiente con coperchio o qualcosa del genere. Prendete un asciugamano bagnato e posizionatelo sul fondo del contenitore. Dopo la “nascita” dei vostri primi funghetti possiamo passarli al contenitore di fruttificazione. Quindi estrarre la panetta dal barattolo e lasciarla ricadere sul fondo del contenitore. Sentitevi liberi di ricoprire il fondo del contenitore con tutte le panette in fruttificazione, a patto che si mantenga una distanza di 5 cm tra le panette.

Ormai il vostro duro lavoro si ridurrà a semplici passaggi ripetuti per le successive due settimane. Ogni giorno aprite il coperchio del contenitore per ricambiare l’aria interna. Controllate l’asciugamano sul fondo ed in caso risultasse asciutto, spruzzate con un po’ d’acqua. È molto importante, però, non spruzzare acqua anche sulle panette di funghi, bisogna sempre cercare di disturbarli il meno possibile.

In questo ambiente i funghi delle panette cresceranno fino ad arrivare a formare i veri e propri funghi di psilocibina. Lo sviluppo sarà esuberante e rapido, ed in meno di due giorni, o qualcosa in più, la fruttificazione avrà fatto il suo corso.

Quando le cappelle dei funghi iniziano ad aprirsi e i bordi esterni iniziano a rigirarsi verso l’alto, separandosi dal gambo, allora sono pronti per essere raccolti. La maggior parte dei funghi maturerà tutta assieme, un raccolto unico conosciuto anche come “getto”. I vostri funghi saranno così pronti per essere mangiati con coerenza. Che altro aggiungere, divertitevi con il vostro primo “getto”!

Come? Pensavate che fossimo arrivati ormai al termine? Ho detto che era solo il primo getto!

Dopo una settimana, o giù di lì, avrete modo di vedere un secondo getto di funghi fuoriuscire dalle panette. Raccoglieteli, e vedrete come dopo un periodo di tempo approssimativamente simile, otterrete un altro getto. Le vostre panette saranno capaci di produrre almeno quattro getti, a volte anche di più. Sarete stupefatti dalla quantità di funghi che possono crescere da un solo millilitro di soluzione di spore.

Siamo così giunti alla conclusione che la tecnica PF Tek, per coltivare funghi di psilocibina, è facile, alla portata di quasi tutti e sicuramente affidabile al 100%. Come prima sostanza psichedelica, la psilocibina è una scelta eccellente; senza parlare della tecnica di coltivazione PF Tek, un metodo infallibile per poter produrre i propri funghi di psilocibina.

Una breve nota finale. Quali varietà sarebbe più conveniente coltivare? Se siete alle prime armi vi consigliamo una guida con cui percorrere questo primo viaggio, coltivando la P. Cubensis, per poi eventualmente coltivare altre varietà dopo aver fatto un po’ di esperienza. La varietà “standard” di fungo magico conosciuta un po’ ovunque è quasi sempre quella della P. Cubensis. È un ceppo molto popolare tra i funghi allucinogeni, potente, affidabile e non vi deluderà.

Divertitevi con la tecnica PF Tek. Ci auguriamo che possiate ottenere diversi getti consecutivi di funghi magici!

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