Cime biologiche - Cannabis Indoor

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Categorie : BlogColtivare Cannabis

Cime biologiche - Cannabis Indoor

Se siete interessati ad assaporare una Cannabis di qualità superiore, allora quello di cui avete bisogno è erba biologica. Tuttavia, la coltivazione della Cannabis organica indoor può risultare complicata. È per questo che abbiamo esaminato attentamente

Se siete interessati ad assaporare una Cannabis di qualità superiore, allora quello di cui avete bisogno è erba biologica. Tuttavia, la coltivazione della Cannabis organica indoor può risultare complicata. È per questo che abbiamo esaminato attentamente le tecniche di agricoltura biologica e le abbiamo raccolte in una piccola guida.

Sul mercato si trovano pesticidi in ogni forma, dimensione e concentrato possibili e immaginabili: dai gas e pellet alle polveri e spray. Tutti questi hanno una cosa in comune: sono sostanze chimiche. Sfortunatamente, i contaminanti disponibili in commercio sono diventati un serio problema per la Cannabis. In alcuni laboratori californiani sono stati analizzati dei campioni di Cannabis per rilevare l'eventuale presenza di pesticidi. I risultati emersi, "assolutamente allarmanti", hanno messo in luce livelli alti di tossine residue. In assenza di disposizioni di legge, il controllo della qualità dipende solo dai produttori, che potrebbero non essere particolarmente preoccupati per la vostra salute. Nel frattempo, alcuni studi hanno dimostrato che negli Stati Uniti il 43% dei consumatori di Cannabis considera "fondamentale" che l'erba che assumono sia totalmente organica e libera da pesticidi.

Quindi, se siete intenzionati a consumare una marijuana fragrante e sicura, allora la scelta migliore per voi sarà quella di coltivare da soli la vostra erba. Ma quali sono gli accorgimenti da seguire per ottenere cime di qualità elevata senza tracce di residui chimici? Qui di seguito potrete trovare qualche consiglio su come diventare un coltivatore di Cannabis biologica.

Prevenire è meglio che curare

All'aperto è sempre la natura a fornire l'ambiente idoneo e correttamente bilanciato alle piante, ma in una coltivazione indoor è particolarmente difficile ricreare e mantenere le condizioni ottimali alla crescita vegetativa. Prima di tutto, il miglior modo per non essere costretti ad utilizzare pesticidi è assicurarsi di non doverne avere mai bisogno. È più facile prevenire un possibile problema che doverlo risolvere successivamente. Diamo un'occhiata ad alcune misure preventive che potreste seguire.

Pastorizzare il suolo

Coltivare su un suolo naturale "terricciato" è la prima strada da percorrere per ottenere cime organiche di Cannabis. Durante la crescita di una pianta si possono tenere sotto controllo i possibili contaminanti esterni trasportati dal vento, ma il terreno è una fonte di vita su cui si può interagire poco. Mentre i terricci commericali venduti da produttori affidabili dovrebbero sempre risultare incontaminati, vi sono molti terricci, soprattutto quelli naturali, che presentano una moltitudine di uova d'insetti e spore di muffe. La sterilizzazione non è una buona tecnica perchè uccide anche i batteri benefici per la pianta assieme alle uova d'insetto. La migliore soluzione, invece, è la pastorizzazione, che elimina i componenti più pericolosi, senza intaccare la porzione di suolo con batteri utili alla coltivazione. Per pastorizzare un terreno dobbiamo scaldare quest'ultimo in un forno a 82 gradi Celsius per 30 minuti. Utilizzate un termometro resistente al calore per tenere sotto controllo la temperatura ed assicuratevi che non superi mai i 95 gradi, che causerebbero la morte dei batteri "buoni".

Favorire la simbiosi fungina

MyceliumPer milioni di anni il suolo naturale ha sviluppato un intricato sistema simbiotico, composto dall'interazione tra piante e funghi. Questa cooperazione è chiamata micorriza, una simbiosi mutualistica dove sia piante che funghi traggono benefici reciproci dalla loro convivenza. Nel sottosuolo i miceli e le radici delle piante si intrecciano e si fondono tra di loro, estendendo il raggio d'azione dell'apparato radicale in modo esponenziale. Le radici aumentano la loro capacità d'assimilazione dei nutrienti presenti nel terreno, incrementando anche la loro immunità contro potenziali malattie d'origine terricola. Per cui, dopo aver effettuato la pastorizzazione del suolo, la cosa migliore da fare è aggiungere un mix di spore di funghi che possano entrare in simbiosi con la Cannabis. Sul mercato sono presenti un paio di prodotti che possono fare al caso vostro.

Fornire un abbondante ricircolo d'aria

Un terreno fertile, ricco di sostanza organica e privo di un flusso d'aria corretto può essere un rischio per le vostre piante. Diversi parassiti, come i ragnetti rossi, stanno solo aspettando di trovare un ambiente umido e privo di ricircoli d'aria dove poter proliferare liberamente. Cercate di non ammassare troppe piante in uno spazio limitato e assicuratevi di avere sempre un costante flusso d'aria fresca.

Utilizzare trappole adesive di color giallo
Gli insetti sono in natura attratti da tutte le superifici di color giallo brillante dove, in questo caso, incontreranno il loro fatale destino. Inoltre, le trappole adesive vi potranno aiutare ad identificare i parassiti anticipandone i movimenti. Se si scopre con anticipo l'infestazione sarà più facile il trattamento da applicare.

Fertilizzanti organici

Molti dei comuni fertilizzanti in commercio sono sintetizzati da prodotti petroliferi. Iniziare una coltivazione in un terreno vitale ed equilibrato a priori fornisce già il corretto apporto di sostanze nutritive. Esistono molti feritlizzanti di origine al 100% vegetale, molto più sani da utilizzare, sia per voi che per le vostre piante.

Pesticidi organici - IPA, olio di Neem & Piretro

NeemLa chiave per non avere a che fare con fastidiosi parassiti è quella di mantenere sempre la piantagione pulita, protetta e sana. Talvolta questo non è sufficiente. Se siete costretti a combattere ma non volete ricorrere a pesticidi chimici, allora potete consultare le seguenti indicazioni, da provare e combinare. Nella lotta biologica agli Spider Mites (ragnetto rosso, acari...), alcuni coltivatori hanno dimostrato l'efficacia di una miscela d'alcool isopropilico ed acqua. L'alcool debella definitivamente gli insetti, ma brucia altrettanto bene le foglie delle piante. Diluendolo con acqua si risolve questo problema e la sua efficacia diventa estremamente alta. La soluzione deve contenere un rapporo di 1:10 (1 parte di IPA e 10 parti d'acqua). Ci hanno riferito che questa "pozione" può essere usata fino al periodo di raccolta, ma senza esagerare (l'IPA si discioglie nella resina della Cannabis e potreste rischiare di rovinare le cime).

La seconda linea di difesa è l'olio di Neem. Estratto dai semi dell'omonimo albero indiano, l'olio di Neem è un potente pesticida e fungicida naturale. È efficace contro gli Spider Mites e può essere impiegato preventivamente durante il periodo vegetativo delle piante. La chiave per utilizzare correttamente l'olio di Neem è quello di miscelarlo con sapone liquido. L'obiettivo è ottenere una soluzione che contenga per ogni 8ml di olio 5ml di sapone liquido, in un litro di acqua tiepida. Dovreste così ottenere un liquido piuttosto lattiginoso, pronto per essere versato in uno spruzzino. L'olio di Neem non diluito è molto forte e potrebbe bruciare le vostre piante. Applicare la miscela ogni 3 giorni per almeno 2 settimane.

Se l'attacco di parassiti dovesse essere eccessivamente aggressivo e si avesse urgenza di qualcosa di più forte, allora potete provare ad aggiungere un po' di succo di limone alla miscela d'olio di Neem. Inoltre, per rendere la miscela naturale ed ulteriormente efficace con un vero killer in grado di sterminare un'importante infestazione, aggiungete una goccia di Piretro. Questo è uno degli insetticidi naturali più forti al mondo, ma non è tossico per l'uomo. Utilizzate, però, il Piretro come ultima risorsa, visto che potrebbe innescare una evoluzione protettiva a favore di insetti o batteri, rendendoli immuni a questa sostanza. Anche se è considerato uno dei pesticidi più sicuri sul mercato, consigliamo di usare sempre i dosaggi minimi consigliati sull'etichetta e di assicurarsi di non inalarlo.

Predatori "amici"

LadybugNon tutti gli insetti sono parassiti. Non possono ovviamente essere tecnicamente considerati pesticidi, ma questi predatori naturali hanno la capacità di essere una vera manna caduta sulla vostra piantagione di Cannabis (soprattutto quando si coltiva all'aperto). Bisogna aiutare la loro proliferazione, permettendo loro di muoversi liberamente e di tenere sotto controllo il numero di parassiti presenti nel vostro giardino o nella vostra stanza di coltivazione. È possibile acquistare in negozi specializzati confezioni di questi predatori, in modo da poter essere sicuri di aver un costante rifornimento. Un esempio comune è la graziosa coccinella. Riconoscibile da tutti, questo piccolo insetto stermina i parassiti da una piantagione di Cannabis senza recare nessun danno alle piante. Si possono ordinare on line in grandi quantità. Hanno la caratteristica di essere ghiotte di parassiti e di essere estremamente veloci a riprodursi. Cosa volete di più?

Come potete vedere, esistono numerose possibilità per un coltivatore biologico. La cosa più importante è trovare la strategia che si addica maggiormente alle vostre esigenze. Ricordate sempre: prevenire è meglio che curare, per cui cercate di mantenere costantemente la vostra zona di coltivazione il più pulita possibile!

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