Cannabis Vegana: Più Benefica per la Terra e Più Benefica per Noi

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Cannabis Vegana: Più Benefica per la Terra e Più Benefica per Noi

La Cannabis vegana è il prossimo grande passo verso l'innovazione del mondo cannabico. Ci consentirà di ottenere una qualità maggiore, danneggiando molto meno la terra da cui nasce questa potente medicina.

La Cannabis sta resuscitando da un'era di aggressive propagande diffamatorie. Tuttavia, i suoi molteplici usi le hanno permesso di recuperare velocemente terreno: efficace nella prevenzione e nel trattamento di diverse patologie, ricca di sostanze genuine e altamente nutritive, efficace strumento per la tutela dell'ambiente e per stimolare nuovi approcci industriali più eco-sostenibili. Che tragica ironia sarebbe portare avanti questa miracolosa coltura seguendo le stesse pratiche che hanno danneggiato per decenni la nostra terra e le forme di vita che la abitano. Purtroppo, è una situazione che si ripete con frequenza.

Le coltivazioni indoor richiedono ingenti quantità d'acqua e di energia elettrica per mantenere i potenti impianti d'illuminazione. Un altro fattore, forse il più importante, da tenere in considerazione è l'uso massivo di prodotti di origine animale, di pesticidi e di fertilizzanti sintetici, tutti altamente tossici per l'ambiente. Diamo uno sguardo più da vicino a questi problemi e cerchiamo di delineare un metodo colturale specifico capace di risolvere tale situazione.

IL PROBLEMA

Agricoltura con Prodotti di Origine Animale: La scelta di usare prodotti di origine animale ha come obiettivo quello di forzare le colture a produrre di più, pur comportando spese maggiori. Questo tipo di agricoltura è uno dei principali responsabili dei danni e dell'inquinamento del nostro pianeta. Alcuni studi hanno rivelato che gli allevamenti intensivi su scala internazionale producono più emissioni di gas serra rispetto a tutti i mezzi di trasporto pubblici.

Quando si conoscono questi gravi problemi e ci si vuole slacciare da questo approccio troppo aggressivo per il nostro ambiente, esistono alternative capaci di ridurre i danni in modo efficace. In questo modo potremo apportare il nostro granello di sabbia nella lotta contro il degrado del pianeta.

Pesticidi: Il principio su cui si basa un pesticida è quello di applicare una sostanza chimica, di natura tossica, su determinate colture per eliminare eventuali parassiti potenzialmente pericolosi, sia per le piante che per il valore finale dei raccolti. Tuttavia, trattandosi di sostanze chimiche e tossiche, l'applicazione di questi prodotti risulta, quasi sempre, nociva anche per l'uomo, gli animali e l'ambiente circostante.

Purtroppo, la maggior parte degli alimenti dei nostri supermercati, e probabilmente anche buona parte della Cannabis che viene venduta per strada, contengono alte concentrazioni di pesticidi. Noi non siamo altro che le impotenti vittime costrette ad esporsi involontariamente a questi composti tossici. Secondo alcune ricerche, l'esposizione a questi prodotti può causare seri problemi di salute, come malformazioni del feto, malattie del sangue, disordini ormonali, tumori maligni, disturbi del sistema nervoso e problemi di fertilità, solo per citarne alcuni.

Fertilizzanti e pesticidi possono essere una vera minaccia per la salute ed il benessere delle persone, degli animali e del pianeta. L'unica soluzione logica sarebbe interrompere queste pratiche colturali per passare nel più breve tempo possibile ad alternative più ecologiche e salutari.

Un mondo diverso è possibile e le soluzioni simbiotiche ed ecologiche a questo problema esistono e dovrebbero essere adottate da tutti. Fate anche voi un passo in questa direzione con la Cannabis vegana.

LA SOLUZIONE

Con il termine "vegano" si esprimono concetti sia "biologici" che "ecosostenibili". Un prodotto vegano è un prodotto coltivato senza l'uso di prodotti di origine animale, che alimenterebbero la caotica e dannosa industria appena descritta. Inoltre, con questo termine si sottintendono anche colture assolutamente prive di pesticidi tossici, potenzialmente nocivi per aria, acqua, risorse alimentari e per il nostro stesso organismo.

I coltivatori vegani scelgono di sostituire i fertilizzanti sintetici con soluzioni concimanti derivanti dal compostaggio (Compost Tea), fertilizzanti di origine vegetale e colonie di lombrichi e microrganismi. Ciò consente alle piante di ricevere tutte le sostanze nutritive necessarie per crescere forti e sane.

Oltre ad essere più economica, la concimazione vegana può anche dare risultati migliori. I fertilizzanti di origine animale, infatti, tendono a richiedere più tempo per essere sintetizzati e smaltiti dalle piante, accumulandosi sotto forma di residui che, con il passare del tempo, possono avere effetti negativi sul pH del terreno (e, quindi, sulla salute delle piante e sulla qualità e quantità dei raccolti).

Kyle Kushman ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per la qualità delle varietà di Cannabis da lui stesso coltivate. Tra i più importanti successi troviamo 13 premi ai Medical Cannabis Cup. Ciò che differenzia Kushman da molti altri coltivatori è che produce una medicina naturale di altissima qualità, sperimentando ed adottando innovativi metodi colturali vegani.

Secondo Kushman, sono questi i principali vantaggi della coltivazione vegana: "Dopo 20 anni di coltivazione Bio, era piuttosto logico che passassi alla coltivazione vegana. Il mio obiettivo non è quello di affinare le tecniche colturali biologiche. Sto semplicemente cercando di ottenere dalle mie colture fiori di Cannabis di una qualità e purezza superiore. Chissà, un giorno potreste trovare pesche provenienti da colture vegane dal vostro fruttivendolo di fiducia."

"Con il termine 'vegano' si indica un qualcosa privo di prodotti di origine animale. I fertilizzanti vegani sono formulati attraverso processi di fermentazione di materia vegetale, per rendere solubili i suoi composti e sfruttare così tutto il loro potere concimante. I concimi Vegamatrix sono per oltre il 95% naturali e biologici, con una minima quantità di sostanze minerali, estratte in modo naturale, per stimolare ulteriormente la crescita delle piante. Altri prodotti, invece, contengono il 50% o più di sali minerali e sostanze sintetiche."

"Coltivare in puro stile 'vegan' significa coltivare nel miglior modo possibile piante sane e forti. Una pianta sana tende, per natura, a produrre maggiori quantità di resina e raccolti più abbondanti. La migliore scelta per coltivare Cannabis di qualità superiore è il VEGANISMO."

UNA NUOVA ERA PER LA CANNABIS

VertafortRese produttive maggiori, proprietà terapeutiche potenziate, migliore per terra e umanità. Quali sono i punti dolenti del movimento vegano e delle sue possibili applicazioni nell'agricoltura? La richiesta di alimenti Bio e Vegan è in costante aumento. Ciò a creato importanti cambiamenti all'interno dei mercati internazionali, creando un settore di nicchia. Lo stesso si sta verificando nel mercato della Cannabis. Chi ha la fortuna di vivere in Paesi dove si può fare uso di Cannabis legalmente e ha accesso a dispensari autorizzati dallo Stato, allora la qualità del prodotto consumato è sottoposto a rigidi controlli di qualità. Negli anni, la gente ha imparato ad usare i propri soldi come uno "strumento di voto", acquistando Cannabis vegana di prima qualità coltivata solo con sostanze nutritive vegane. Ciò ha creato uno spostamento verso i produttori Bio, cambiando l'assetto generale del mercato. Potete ora accomodarvi su una poltrona, accendervi una canna e meditare questi interessanti argomenti, sapendo che ogni nostra scelta influisce direttamente sul nostro pianeta e che questa medicina naturale ha la capacità di tutelare sia la terra che la nostra salute.

 

         
  Lucas  

Scritto da: Lucas
Lucas anche è redattore part-time e visionario a tempo pieno. Un anonimo psiconauta atterrato nella società in giacca e cravatta, lavora per portare alle masse le prove evidenti prodotte dalla ragione.

 
 
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