Cannabis innesca violenti scontri tra la polizia ed un intero Albania villaggio

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Cannabis innesca violenti scontri tra la polizia ed un intero Albania villaggio

Lazarat è conosciuta come la capitale della droga in Albania. Quest'anno l'Intelligence governativa ha rilevato che il villaggio è circondato da oltre 60 ettari di colture di marijuana, per un totale

Lazarat è conosciuta come la capitale della droga in Albania. Quest'anno l'Intelligence governativa ha rilevato che il villaggio è circondato da oltre 60 ettari di colture di marijuana, per un totale di 300.000 piante di Cannabis. È stato stimato che si potrebbe trattare di un raccolto complessivo di 500 tonnellate di marijuana.

Durante l'ultima retata, eseguita la scorsa estate dalla polizia e dalle squadre speciali albanesi, le forze dell'ordine hanno cercato di entrare nel villaggio passando dal versante montagnoso di Lazart, vicino alla storica cittadina meridionale di Argirocastro. La situazione, però, degenerò ed un commissario della polizia locale descrisse l'episodio al Global Post come "un feroce scontro a fuoco, dov'è stata impiegata artiglieria pesante, mitragliatrici, missili anti-carro. Sembrava di essere in piena guerra". La retata non ebbe nessun effetto, la legge non riuscì ad imporsi sul piccolo paese ed il traffico di droga non subì nessun danno collaterale ed ancora oggi è libero di prosperare.

Lazart è un piccolo villaggio che basa il suo sostentamento sul business della coltivazione di Cannabis (immense piantagioni in fiore). Secondo la Guardia di Finanza italiana, il raccolto annuale di queste coltivazioni ha un valore di quasi 6 miliardi di dollari. Si ritiene che il 90% degli abitanti del paese siano coinvolti in attività illegali e che siano sempre gli stessi abitanti a cacciare ferocemente qualsiasi persona estranea al villaggio. Il loro intento è quello di isolare il loro villaggio e tagliare fuori le forze dell'ordine e qualsiasi mezzo di comunicazione voglia entrare. Fu proprio la gente del posto a cacciare violentemente la polizia quando questa cercò di entrare nel municipio; si innescò una vera e propria guerra, in cui la polizia dovette ritirarsi rapidamente per paura di peggiorare la situazione e causare vittime civili.

La polizia cerca, ancora oggi, di impedire almeno il trasporto dell'erba fuori dal paese, aumentando i controlli nelle zone limitrofe a Lazarat e fermando possibili camion d'acqua destinati ad irrigare i campi del municipio. Entrare nel comune è ormai diventato impossibile, sia per le forze dell'ordine, che per i giornalisti o qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Il villaggio è sorvegliato da criminali armati. Solo l'anno scorso vennero sequestrate 15 tonnellate di marijuana.

È molto probabile che Lazarat riuscirà ad andare avanti con la sua politica, almeno fino a quando i politici non capiranno la necessità di approvare una legge ben ponderata per porre fine a questa guerra. Ciò richiede una ferma decisione da parte dell'ufficio del Primo Ministro albanese; senza un suo provvedimento non si andrà da nessuna parte.