Cannabis e Sonno - Top 5 delle migliori varietà contro l'insonnia

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Cannabis e Sonno - Top 5 delle migliori varietà contro l'insonnia

La marijuana è stata per lungo tempo impiegata come aiuto per andare incontro alle persone con problemi legati al riposo e, stando a recenti ricerche, anche il sistema endocannabinoide giocherebbe un ruolo determinante nella regolazione del sonno.

 

Top 5: Le migliori varietà contro l'insomnia

 

CBD Shark Shock

 

CBD Shark Shock

 

Dalle menti della CBD Crew, concentrate sugli aspetti medicinali, è arrivata la Shark Shock, un ibrido a predominanza Indica che vanta un elevato contenuto di CBD, perfettamente bilanciato con quello di THC, per aiutare nel trattamento di una miriade di disturbi, tra cui l'insonnia ed altri disordini legati al sonno. Se state seriamente cercando di migliorare la qualità del vostro sonno, allora dovete provare la Shark Shock: è rilassante e vi accompagnerà lungo il cammino del dolce "andare a dormire". Quando viene fumata sprigiona un sapore dolce e fruttato.

 

Bubba Kush

 

Bubba Kush

 

La Bubba Kush è varietà Indica praticamente pura, risultato dell'incrocio tra Bubble Gum e Kush. Pur non essendo potente come altre varietà Kush disponibili sul mercato, in termini di THC, si tratta di una specie ben bilanciata, scelta ideale per coloro che soffrono di mancanza di sonno. Il suo effetto è fra i più rilassanti e si raggiunge facilmente, permettendo un blocco da divano aggiuntivo, qualora lo si desiderasse. Se viene fumata, ha un sapore dolce e terroso allo stesso tempo, con un retrogusto citrico, tipico della Kush.

 

CBD Critical Mass

 

CBD Critical Mass

 

Un altro potente prodotto presentato dai ricercatori della CBD Crew è la Critical Mass, semplicemente conosciuta come CBD Critical Mass. Molto più che in altre loro varietà, l'enfasi della CBD Critical Mass sta nel contenuto di CBD, che lavora in tandem con il THC per offrire ed accompagnare lungo il percorso del sonno. Questa varietà a predominanza Indica, rilassante e potenzialmente da blocco da divano, ha un dolce sapore citrico e il contenuto di cannabinoidi non deluderà chi è alla ricerca di una varietà terapeutica (particolarmente indicata in caso di disturbi del sonno).

 

Vanilla Kush

 

Vanilla Kush

 

La Vanilla Kush è una varietà a predominanza Indica, notevole sia dal punto di vista del buon sapore che da quello di un forte contenuto di cannabinoidi. La combinazione dei tanto sottili quanto piacevoli sapori di vaniglia e la sua capacità di trascinarvi nelle profondità della fusione, la rendono la scelta ideale per coloro che hanno bisogno di allentare la tensione, sia fisica che mentale, aiutandoli a sprofondare nel sonno.

 

Blue Mystic

 

Blue Mystic

 

La Blue Mystic è una varietà a predominanza Indica con un periodo di fioritura breve ed una resa piuttosto abbondante. Ha un sapore erboso e fruttato che si accompagna ad un confortevole effetto fisico, per un rilassamento muscolare generale. È un buon punto di partenza per insonni alla ricerca di un'erba che faccia al caso loro, senza essere travolgente come alcune altre varietà presenti in questa lista. Vi darà la possibilità di lasciarvi andare dolcemente e in maniera confortevole verso il sonno più profondo.

 

Le informazioni presenti in questo articolo non vanno considerate come un consiglio medico e non si intendono come sostituto di appropriate cure mediche. Queste informazioni non sono destinate alla diagnosi, al trattamento, alla cura e alla prevenzione di alcun tipo di patologia.

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Ma, esattamente, come agisce la Cannabis sul sonno? E quali sono le migliori varietà per il trattamento dell'insonnia?

La Cannabis può avere un impatto enorme sul sonno, tanto che molti soggetti affetti da disturbi di questo tipo, o più generalmente coloro che hanno maggiori difficoltà ad addormentarsi, consumano regolarmente Cannabis prima di coricarsi. Chi ne fa un uso serale o notturno, non solo tende a riportare un aumento della sonnolenza ma, inoltre, gli è sufficiente un tempo minore prima di addormentarsi, con una riduzione del numero di risvegli notturni e, generalmente, una qualità del sonno migliore.

Tutto ciò rappresenta un enorme passo avanti per coloro che sono alla ricerca di un metodo naturale e alternativo ai farmaci per l'insonnia, e il numero di persone che sta ricorrendo alla Cannabis a questi scopi è in costante aumento.

Che cos'è l'insonnia?

L'insonnia è un disturbo del sonno che, normalmente, è sintomo di una patologia più complessa, come la depressione o la tensione nervosa. Raramente si tratta di un disturbo isolato e a sé stante. Chi ne soffre tende ad avere grosse difficoltà tanto ad addormentarsi quanto ad avere un sonno continuativo e costante. Si ritiene che circa il 10-30% di tutti gli adulti abbia sofferto di insonnia e, fra coloro a cui è stata diagnosticata la patologia, il 95% ricorre a farmaci da prescrizione per combatterla. Sfortunatamente, i farmaci sonniferi hanno effetti indesiderati spiacevoli e duraturi, come una prolungata sonnolenza durante le ore di veglia e, in casi estremi, il rischio di morte. Non c'è da stupirsi, dunque, se in molti abbiano deciso di sostituire i farmaci ricorrendo all'uso di marijuana, ma bisognerebbe, piuttosto, domandarsi se questa sia una scelta saggia e in che misura la marijuana sia effettivamente in grado di aiutare.

Cannabis, sonno e ricerca

Esistono sorprendentemente (o forse non c'è nulla di cui stupirsi) poche ricerche sugli effetti dei due principali cannabinoidi contenuti nella Cannabis, il THC e il CBD, sul sonno. Grazie alla recente ondata di riforme sulla Cannabis, un numero crescente di ricerche in merito alle diverse proprietà medicinali e terapeutiche della Cannabis sta prendendo piede, ma solo ultimamente i ricercatori stanno ponendo la loro attenzione anche sulla questione qui in esame. Da ciò che emerge dagli studi finora effettuati, si percepisce come il sistema endocannabinoide del corpo umano (il sistema che interagisce con THC, CBD e gli altri cannabinoidi), giochi un ruolo significativo nella regolazione del sonno. Uno studio del 2012, inoltre, si spinge più avanti e suggerisce che l'insonnia possa essere causata proprio da un anomalia di funzionamento del sistema endocannabinoide, tanto che l'attenzione andrebbe rivolta su di esso per riuscire a trovare la cura. Pur non parlando direttamente della Cannabis, ovvero di una delle sostanze che maggiormente interagiscono con il sistema endocannabinoide, ci si rende conto dell'importanza di andare a ricercare proprio in questa direzione la soluzione, per lo meno stando alle testimonianze dirette finora raccolte.

Attualmente il problema è che la maggior parte delle ricerche in materia sono state condotte in vitro, o con test su animali con un sistema biologico simile al nostro, come i ratti. I test eseguiti su un campione umano sono davvero ridotti, per quanto le prove eseguite sugli animali abbiano finora dato risultati molto incoraggianti, per quel che concerne il trattamento dei problemi del sonno con la Cannabis. Tuttavia, a causa della mancanza di studi, molte notizie sull'argomento si basano sulle testimonianze raccolte su internet o dagli amici.

La ricerca fin qui condotta su soggetti umani affetti da insonnia è tristemente obsoleta e molto ridotta, in rapporto alla vastità della questione, ma, comunque, ha mostrato risultati positivi. Uno studio condotto nel 1973 e pubblicato su Psychopharmacologia sottolinea i risultati ottenuti somministrando dosi variabili di THC a 9 pazienti affetti da insonnia, nella misura, rispettivamente, di 10, 20 o 30mg. Emerse che coloro a cui era stata somministrata la dose da 20mg si addormentavano molto più velocemente rispetto a quelli cui fu somministrata una diversa dose. Interessante osservare come la dose da 30mg rese ancora più difficile l'addormentamento, il che fu descritto, da uno dei ricercatori, come conseguenza di un aumento della natura psichedelica dell'esperienza, provocato dal desiderio di addormentarsi. Un altro studio volto ad approfondire gli effetti del CBD ha messo in luce come una dose da 160mg sarebbe in grado di allungare il periodo di sonno, per lo meno in base ai risultati emersi nel confronto con altri soggetti cui fu somministrato un placebo. Da ciò emerge che la combinazione di THC e CBD può aiutarci ad addormentarci più velocemente e per un periodo di tempo più lungo.

Marijuana e ciclo del sonno

È stato osservato come la Cannabis non solo influisca sulla nostra facilità di addormentarci e di rimanere in tale condizione ma, anche, sullo stesso ciclo del sonno. La Cannabis aumenta significativamente i 3 stadi del sonno più profondo e riduce la quantità di episodi di sonno REM più leggero. Si ritiene che i tre stadi del sonno siano importanti soprattutto per coloro che soffrono di una condizione di deprivazione di riposo. Il sonno REM è la fase di sonno più leggero, durante la quale noi sogniamo. La conseguenza è che una riduzione di sonno REM, per coloro che tendono ad usare Cannabis come aiuto per addormentarsi e continuare a dormire, comporta un'assenza di sogni.

Una riduzione del periodo del sonno REM è stata collegata ad un miglioramento della memoria e ad una riduzione dei sintomi della depressione. Tuttavia, è molto importante notare che, attualmente, non si sa molto a proposito del sonno REM e su come questo funzioni. Per questo motivo si raccomanda di affrontare l'argomento sempre con la dovuta cautela, dal momento che, la riduzione della fase REM all'interno del ciclo del sonno, potrebbe spingerci in un territorio affascinante ma sconosciuto, dove le investigazioni scientifiche non sono riuscite a trovare ancora risposte esaustive.

Detto ciò, molte persone stanno ricorrendo all'uso di Cannabis per migliorare la qualità del proprio sonno, e ciò che la ricerca ci suggerisce è che questa possa avere, per quanto in minima parte, un effetto positivo sul nostro riposo notturno.

Sativa o Indica?

Quindi, addentriamoci adesso alla scoperta delle migliori varietà in questo ambito. Ma quali sono i ceppi di cui dovremmo occuparci, Indica o Sativa? La risposta, semplicemente, è Indica. Tipicamente, le varietà Sativa sono più energizzanti ed hanno un effetto più cerebrale. Dal momento che, prevalentemente, questo ceppo viene coltivato per il suo elevato contenuto di THC, è facile concludere che si tratti di una varietà un po' troppo "spaziale" dal momento che, come dimostrato dalle ricerche citate in precedenza, una dose eccessiva di THC contrasterebbe il processo di addormentamento.

Al contrario, le varietà Indica tendono ad indurre un effetto di fusione maggiormente incentrata sul corpo. L'Indica, inoltre, palesa evidentemente i diversi cannabinoidi di cui è composta, soprattutto l'elevato contenuto di CBD che, andando a braccetto con il THC, induce ed aiuta a mantenere un buon sonno. Quindi, anche quando siamo in presenza di una varietà dall'elevato contenuto di THC, anche il livello di CBD potrebbe essere piuttosto elevato.

Qual è il modo migliore per assumerla?

Mentre il modo più conosciuto e comune di assumere Cannabis è quello di fumarla, dal punto di vista dei suoi effetti medicinali sarebbe meglio ingerirla. Quando ingerite Cannabis, il fegato converte i cannabinoidi in una forma molto più potente e duratura. Di conseguenza, gli effetti sul sonno sono più forti e durano molto più a lungo durante la notte, aumentando le possibilità di riuscire a dormire senza interruzioni. Il lato negativo dell'assumere Cannabis mangiandola è che questa va cucinata, o comunque preparata in qualche modo: la Cannabis richiede di passare attraverso un processo di riscaldamento per diventare attiva a livello orale. Inoltre richiede circa 45 minuti prima di manifestare i propri effetti.

Un altro modo valido per assumere Cannabis è attraverso una tintura, semplice sia da preparare che da consumare. Il vantaggio di una tintura sta nel fatto che il composto preparato si mantiene potente ed attivo per diversi mesi ed è assolutamente facile assumerla sotto forma di gocce. Potrebbe richiedere qualche sforzo in più prepararla per la prima volta, ma, una volta fatta, sarà a vostra disposizione per diversi mesi. Leggete qui "Come realizzare da soli la propria tintura di Cannabis".

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