Bere alcolici senza i postumi della sbornia - Oggi sembra possibile

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Bere alcolici senza i postumi della sbornia - Oggi sembra possibile

Vi piace bere ma non sopportate la risacca? Bene, uno scienziato britannico ha appena scoperto una valida alternativa all'alcool, in grado di ubriacare, ma senza provocare i postumi di una sbornia molte volte difficile da gestire il giorno seguente.

La risacca potrebbe un domani diventare un lontano ricordo.

Probabilmente ne sarete già al corrente, oppure no, ma qualche mese fa avevamo già affrontato questo argomento. L'articolo riguardava un gruppo di scienziati che stava cercando di creare una nuova bevanda alcolica priva di effetti collaterali. Ebbene, sembra che ci siano quasi riusciti. Il professor David Nutt, soprannominato anche Zar della droga ed ex consulente del governo britannico, colui che aveva richiesto la depenalizzazione della Cannabis dicendo al governo che montare a cavallo è più pericoloso che assumere ecstasy, è riuscito a creare un farmaco e un alcool sintetico che renderanno le sbornie un ricordo del passato.

Ovviamente, siamo di fronte ad una formula di alcool "sbornia free" che difficilmente troveremo in commercio nel prossimo futuro, ma rimane comunque un grande passo avanti nella giusta direzione.

IL FARMACO

Prima di tutto, analizziamo quella che potrebbe essere la "medicina" del futuro. Questa pillola, chiamata "chaperone", dev'essere assunta con l'alcool, consentendo al consumatore di non raggiungere mai l'apice dello stadio d'ebbrezza, a prescindere dalla quantità di alcolici ingeriti. Ad alcune persone risulterà sicuramente interessante, dato che si tratta di una pillola in grado non solo di evitare gli effetti secondari della sbornia, ma anche di impedire che l'ubriacatura degeneri a tal punto da provocare i classici postumi da sbornia del giorno dopo. Tuttavia, i suoi effetti potrebbero limitare, almeno in parte, una divertente notte alcolica, sempre caratterizzata da momenti esilaranti. Ciò non toglie che si debba sempre cercare di non bere smodatamente, soprattutto coloro che mantengono uno stile di vita salutare. Saranno proprio questi ultimi ad apprezzare maggiormente il potenziale di questo farmaco!

Ovviamente, il timore è che le persone inizino ad abusare di questa sostanza, avendo una ragione in più per bere senza limiti e senza rendersi nemmeno conto della quantità di drink che possono arrivare a consumare in una notte. Non è ancora chiaro se questa "medicina" sia in grado di prevenire i danni o se riduce solo i sintomi del danno provocato dall'alcool, senza evitare i reali problemi di salute. Quasi sicuramente, questa pillola verrà inizialmente commercializzata ad un prezzo piuttosto elevato e sarà disponibile solo nei cocktail-bar di fascia alta (in questo modo l'acquirente non dovrebbe badare troppo alla spesa). In ogni caso, ci auguriamo che il farmaco venga utilizzato più come una pillola "calma sbornia" e non come un incentivo a bere litri e litri di bevande alcoliche.

L'ALCOOL SINTETICO

La seconda creazione, e forse la più interessante, è stata chiamata "Alcosynth". Pur non trattandosi tecnicamente di un vero e proprio alcool, l'alcosynth è una bevanda liquida che imita quasi alla perfezione gli effetti inebrianti dell'alcool normale, ma senza la tossicità, l'aggressività, la perdita di controllo o i postumi da sbornia associati alle bevande alcoliche. Anche in questo caso, si tratta non di un'alternativa per ingerire smoderatamente ingenti quantitativi d'alcool, ma piuttosto di una sostanza molto più sicura e salutare. Ci auguriamo che un giorno si possano realmente evitare i danni legati all'alcool grazie a farmaci di questa tipologia (per tutelare la salute sia dell'individuo che della società intera).

Questo nuovo alcool sintetico potrebbe arrivare addirittura a sostituire l'alcool contenuto nelle bevande, consentendo alla gente di poter bere birra e liquori, senza correre alcun pericolo. Tuttavia, non è detto che venga accolta necessariamente con particolare entusiasmo da tutti quanti, ma potrebbe comunque essere una valida alternativa per i bevitori irriducibili, quelli che non rifiutano mai un drink. C'è comunque da dire che, invece, i veri intenditori di vino o di whisky, ad esempio, difficilmente prenderanno in considerazione questo alcool sintetico, dato che il loro principale obiettivo è quello di degustare una bevanda e non quello di ubriacarsi bevendone a litri. Dipenderà tutto da ciò che il consumatore riterrà più adeguato alle proprie preferenze.

Questo alcool sintetico è un derivato della benzodiazepina che, però, non crea dipendenza e non provoca crisi d'astinenza.

SAREBBE VERAMENTE NECESSARIO

Per quanto ognuno di noi sia libero di pensare se questa alternativa all'alcool, priva degli effetti secondari indotti dalla sbornia, sia o meno valida, si tratta comunque di un grande passo avanti per le ricerche scientifiche sul consumo e abuso dell'alcool. Potrebbe essere una sostanza veramente necessaria a tutta l'umanità. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute, le morti provocate dall'alcool in tutto il mondo ascendono a 3.3 milioni ogni anno. Siamo di fronte ad una delle "droghe" più dannose che l'uomo possa consumare, almeno per quanto riguarda le conseguenze negative che ha sulla società. Se potessimo disporre di una bevanda alcolica alternativa, sicura e capace di "ubriacare", allora potremmo salvare milioni di vite, senza per questo danneggiare il settore degli alcolici (anche se sarà comunque costretto ad adattarsi a questa nuova tendenza). È ancora presto per dire se si tratta o no di una notizia positiva, ma l'idea di poter bere nel bar vicino a casa nostra alcuni di questi nuovi drink a base di "alcosynth" resta comunque una possibilità allettante!