Cosa Aspettarsi Da Un Ritiro Di Ayahuasca

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Categorie : BlogErbe e SemiSostanze psichedeliche

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L'ayahuasca è una bevanda di grande importanza spirituale per le culture che l'hanno scoperta. Produce potenti effetti psicoattivi, e trasporta le persone in un viaggio di intensa introspezione e connessione con il mondo. Se una delle poche autentiche tribù amazzoniche che ne fanno uso vi accettano per un ritiro, ecco cosa dovrete aspettarvi.

Stanno correndo molte voci riguardo ad una delle sostanze più controverse al mondo. Strettissimamente legata alle ancestrali tradizioni delle tribù amazzoniche, l'ayahuasca è una bevanda molto potente da assumere. Non la si deve prendere alla leggera. È di fatto venerata da alcune popolazioni indigene delle Ande, che la consumano come sacramento nel corso di speciali cerimonie. Sta diventando sempre più comune che degli estranei, perfino fra i turisti, vengano invitati a partecipare a questo tipo di cerimonia. Questa comporta l'ingestione della pozione nota come ayahuasca, una bevanda che provoca un viaggio di diverse ore. Le testimonianze riferiscono che il viaggio ha lasciato un'impronta straordinaria nelle vite delle persone che vi hanno partecipato, e c'è ancora molto mistero attorno a questa sostanza. Abbiamo fatto del nostro meglio per proporvi questa nostra guida, per comprendere l'ayahuasca e ciò che vi potrebbe accadere se partecipaste ad un ritiro in cui la si consuma.

COS'È L'AYAHUASCA?

COS'È L'AYAHUASCA?

La DMT è nota per essere un potente enteogeno, che suscita intense allucinazioni. Di solito viene scomposta rapidamente dal sistema digestivo, così che gli effetti non durano a lungo. Ma accoppiando la DMT con un MAOI, si permette all'esperienza di protrarsi per diverse ore. Questo perché il MAOI altera temporaneamente il sistema digestivo, consentendo ai composti psicoattivi di esercitare il loro pieno impatto. Alcune tribù, che vivono nelle foreste pluviali andine, si procurano un MAOI di origine naturale nella pianta rampicante Banisteriopsis caapi; ed hanno reperito anche la Psychotria viridis, che contiene DMT. Quando B. caapi e P. viridis vengono combinate, formano i componenti base della leggendaria “ayawaska”.

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LE MISTERIOSE ORIGINI DI UNA CERIMONIA ANCESTRALE

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Ovviamente, queste tribù non hanno condotto studi accademici su queste piante, per scoprire il potenziale dell'infuso di ayahuasca; bensì hanno scoperto l'impatto di questa miscela molto tempo prima di qualunque registrazione storica compilata da occidentali. È difficile immaginare lo stato mentale di persone che scoprono le proprietà psichedeliche di una pianta. Quello che le tribù peruviane, come gli Urarina, avevano capito, è che questa miscela agiva come un portale, aprendo la mente a ricevere sensazioni al di là dell'umana comprensione o della capacità di spiegazione. La scienza sta ora tentando di ricostruire il processo chimico che si realizza all'interno del cervello. Oggigiorno, le tribù continuano a celebrare solenni cerimonie per accompagnarne l'assunzione.

Nella vita tribale, la cerimonia di ayahuasca è una forma importante di trattamento medicinale, ma anche un rito di passaggio nello sviluppo personale. Il trip dell'ayahuasca eleva la sensibilità verso ogni cosa, tanto del mondo esterno come della mente subcosciente. Nel corso di parecchie ore, il corpo sperimenta selvagge variazioni di temperatura, leggeri tremori, e l'elemento connaturato alla purificazione: vomiti e diarrea. Questo è segno che l'ayahuasca sta disintossicando l'organismo, e riveste un'importanza pratica per ripulirsi dai parassiti della foresta tropicale; dal punto di vista spirituale, è un'esperienza di trasformazione, talvolta paragonata ad una rinascita. L'impatto mentale che l'ayahuasca è capace di esercitare non deve essere sottovalutato.

L'ESPERIENZA DELL'AYAHUASCA

L'ESPERIENZA DELL'AYAHUASCA

La cerimonia si è sviluppata come rito di passaggio, paragonabile alla “ricerca di visione” di altre culture delle Prime Nazioni. I partecipanti che assumono ayahuasca sperimentano allucinazioni audiovisive, distorsione temporale, e perfino “morte dell'ego”. Questo accade quando un'esperienza psicoattiva è talmente potente che si ha un senso di oblio della propria identità, e l'attenzione si concentra puramente sugli stimoli sensoriali e/o neurologici. In sostanza, i suoni ed i colori di tutto quanto intorno a voi potrebbero diventare molto più viscerali. O potreste immaginare di essere in un qualsiasi altro luogo, reale o immaginario, e credere di trovarvici veramente.

Cavalcare il trip dell'ayahuasca avendo fiducia nei suoi benefici è cruciale, dato che si ritiene debba essere un esercizio di rafforzamento dell'autoriflessività. Prendere ayahuasca è stato paragonato all'atto di smembrare la propria mente, vedere cosa vi si trova sul fondo, e rimontare il tutto.

PERCHÉ DOVRESTE VOLER ANDARE AD UN RITIRO DI AYAHUASCA?

PERCHÉ DOVRESTE VOLER ANDARE AD UN RITIRO DI AYAHUASCA?

Prima di assumere ayahuasca, ci sono certe cose di cui si deve essere consapevoli. Ci sono per esempio determinati farmaci che è meglio siano completamente eliminati dall'organismo prima di affrontare una cerimonia di ayahuasca; questo per evitare qualunque possibile reazione avversa con farmaci psicoattivi. Si è anche tenuti a seguire una stretta "paleodieta" nei giorni precedenti alla cerimonia; questo per ridurre al minimo il malessere gastrico e l'eccessiva stimolazione mentale. Quando l'ayahuasca “colpisce”, porta tutte le vostre facoltà emotive sul davanti della vostra scena mentale. Questo non è uno “sballo” meramente ricreativo; è un confronto con qualunque questione possiate avere sepolta in voi, sotto l'influsso di un'allucinazione incontrollabile.

Con la preparazione adeguata ed in un contesto appropriato, l'ayahuasca può disintossicare la mente, come pure il corpo. Può aver luogo la rapida elaborazione emotiva di insicurezze latenti. Può verificarsi il risanamento di traumi dolorosi. Può manifestarsi la cruda rivelazione di abitudini e comportamenti autodistruttivi. Può generarsi una sensazione di fusione con l'universo. E può sorgere anche un'alienazione dalla realtà, in cui l'universo sembra scindersi in componenti artificiali. Attraversare questo processo può innescare profondi cambiamenti emotivi, che vi orientano a vivere una vita migliore. Tali cambiamenti potrebbero essere drastici, ma se sentite che è tempo di cambiamenti, o che esistono questioni irrisolte che devono essere affrontate, allora questa cerimonia potrebbe costituire un salto di fede che vale la pena di compiere.

DOVE COMPIERE QUESTO VIAGGIO

DOVE COMPIERE QUESTO VIAGGIO

Se avete inclinazioni spirituali, si dice che questa possa costituire un'esperienza di profondo risveglio spirituale. Se avete un orientamento mentale più scientifico, potrebbe valervi dieci anni di terapia. In ogni caso, è importante prendere in seria considerazione il luogo in cui andrete ad affrontare questa cerimonia. I ritiri di ayahuasca sono spuntati ovunque, ed offrono ai turisti l'accesso alla cerimonia.

Quelli veri sono guidati da sciamani esperti, in cerimonie nelle quali tutti gli astanti vestono di bianco, e mantengono un silenzio solenne. Questo silenzio può venir interrotto da canti tradizionali, che si crede rinforzino i pensieri positivi nella mente dei partecipanti; questo per evitare i “bad trip” derivanti da una spirale di pensieri negativi, o dal terribile panico risvegliato da depressione, ansia, o altri problemi.

Video: Sfatiamo i Falsi Miti sull'Ayahuasca!

Il contesto è importantissimo. Vi si raccomanda di trascorrere una settimana senza stress, con un'alimentazione sana, prima di affrontare la cerimonia. E durante la cerimonia stessa, è necessario che gli astanti non interferiscano con voi, o vi tocchino, in nessun modo. Soltanto lo sciamano esperto può toccarvi in caso di emergenza, ma altrimenti non vi è consentito abbandonare la cerimonia prima che il viaggio si sia concluso. Ci sono dei ciarlatani che si son finti sciamani, ricreando la cerimonia per propositi indegni. I rituali vengono offerti altrove che nelle Ande, perfino in tutta Europa; ed alcuni di questi sono sospetti. La mossa più sicura è quella di fare ricerche accurate sulle varie opzioni, e non semplicemente buttarsi su quella più comoda o più economica.

L'IMPORTANZA DELLA TRADIZIONE

L'IMPORTANZA DELLA TRADIZIONE

Potreste partecipare ad un vero ritiro di ayahuasca con un'autentica tribù andina. Oltre a dare supporto alle comunità indigene, farete un'esperienza di prima mano della loro cultura. Per loro è una tradizione importante, ed hanno dovuto lottare per preservarla. Molte giurisdizioni criminalizzano la DMT in maniera pesante; in altre tuttavia si riconosce che l'ayahuasca possiede uno specifico rilievo culturale e spirituale, che deve essere preservato.

Ecco perché la potenziale riappropriazione e secolarizzazione dell'ayahuasca è motivo di una certa preoccupazione. Certo, potrebbero darsi incredibili applicazioni potenziali per certe forme di terapia con l'ayahuasca; allo stesso tempo, fa parte di una cultura ancestrale e lungamente oppressa, che ha sviluppato attorno ad essa degli specifici rituali. Poiché son loro che l'hanno scoperta, bisogna portare rispetto: non trattarla cioè come un qualche selvaggio sballo festivo. Questa è un'esperienza che può potenzialmente modificare la mente e cambiare la vita di una persona, ed è meglio attraversarla in un modo che renda onore alle popolazioni che ne sono state i pionieri.

Si raccomanda di consultare previamente un medico, e di svolgere tutte le ricerche possibili, prima di prendere questa decisione. Un punto di partenza potrebbe essere con Michael Stevens, presentatore di Vsauce, un popolarissimo canale scientifico su YouTube. La sua serie “Mind Field”, su YouTube Red, comprende un episodio in cui partecipa ad un ritiro di ayahuasca. Ascoltatelo qui raccontare la sua esperienza.

Video: Vsauce Ricorda Quando Assunse Ayahuasca

Val Watts

Scritto da: Val Watts
Val Watts non ha talento a sufficienza per essere Reggie Watts e non è Zen abbastanza per essere Alan Watts. Ma fa ciò che può scrivendo di cannabis dall'Emerald Isle. Spera che un giorno la Pianta sarà accettata dovunque; nel frattempo, ama studiarla e andare nei posti dove è già una realtà.

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